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Termina con polemiche VAR la trasferta in Ecuador di Messi e compagni nell’ultimo turno di Qualificazioni mondiali. Primo gol in nazionale per Julían Álvarez, che festeggia così la prima presenza da titolare.

Nell’ultima giornata delle Eliminatorie mondiali la Selección Argentina si congeda dai propri tifosi pareggiando contro l’Ecuador del Lechuga Alfaro e raggiungendo lo storico traguardo di imbattibilità di 31 partite appartenuto da Alfio “Coco” Basile nel periodo 1991-1993. Notevole traguardo per Leo Scaloni che entra così nuovamente nella leggenda del futból argentino.

Serata di festa a Guayaquil per la recente qualificazione equadoregna a Qatar 2022. C’è tutto esaurito al Monumental per festeggiare i propri beniamini e per ammirare la Scaloneta di Lionel Messi. L’Ecuador però non vuole fare la comparsa di turno e parte decisa verso l’impresa. Pressione sui portatori di palla e vari tentativi di sfondamento sulla catena di destra argentina impegnano constantemente la retroguardia formata da Otamendi e Martinez Quarta. Dopo i primi venti minuti di difficile gestione, l’Argentina inizia a riorganizzarsi alzando il baricentro e rendendosi pericolosa con gli inserimenti dei laterali difensivi. Nasce da qui il vantaggio argentino di Julían Álvarez, dopo una bella combinazione sull’asse De Paul-Mac Allister-Messi-Tagliafico. Il gol sigilla il grande impatto dell’Araña sul match, che può così celebrare la prima rete in nazionale maggiore nella sua prima partita da titolare.

Nonostante lo svantaggio e l’alto tasso di umidità presente nella caliente notte di Guayaquil, l’Ecuador continua a premere, senza però avere l’energia dei primi minuti di gara. L’Argentina gestisce bene i ritmi e le trame di gioco, puntando sul possesso e sul controllo della palla. L’arbitro però non sembra all’altezza della situazione. Nascono inevitabili polemiche per episodi decisivi che danneggiano l’Albiceleste, come la mancata espulsione di Alan Franco dopo un’entrata killer su Mac Allister e il calcio di rigore assegnato ai padroni di casa dopo la consultazione Var. La tecnologia non chiarisce del tutto sul ‘presunto’ tocco di mano di Tagliafico, ma l’arbitro Raphael Claus assegna ugualmente la massima punizione. Dopo la prima respinta di Rulli, l’Ecuador perviene al pareggio con la ribattuta di Enner Valencia che non sbaglia alla seconda occasione.

Termina in parità dunque l’ultima ‘fatica’ continentale dell’equipo di Scaloni, che conclude da imbattuto le Qualificazioni mondiali al secondo posto con 39 punti in 17 partite -con una partita da recuperare-, dietro alla Seleçao verdeoro.

La testa ora sarà rivolta verso le prossime amichevoli premondiali, iniziando con la sfida già programmata contro l’Italia, il prossimo 1 giugno a Wembley. Ma prima, Messi e compagni aspetteranno con grande trepidazione il sorteggio del prossimo venerdì 1 aprile, quando a Doha si alzerà il velo sulla prima fase a gironi mundial. Sperando vivamente di non dover assistere ad un pesce d’aprile.


calcioargentino.it

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