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18° Turno che ha relato emozioni, nonchè ribaltoni in Primera Division argentina. Vediamo cosa è accaduto.

Si conclude la 18^ giornata con partidazos e colpi di scena. Si assiste all’ennesima vittoria del River, ora lanciato verso il titolo. Vittorie importanti anche di Velez, Colon, Independiente, Huracan e Defensa. Pari Spettacolare tra Lanus e Talleres. Cadono San Lorenzo, Racing Club ed Estudiantes. Nessuna vittoria in trasferta.

18^ giornata

Gimnasia Central CBA2-2
Defensa YJ Platense2-1
RCentral Racing2-1
GodoyC Banfield2-1
ColonEstudiantes2-1
Huracan SanLorenzo2-1
Velez Boca2-0
Sarmiento Newells2-1
Aldosivi Arsenal2-1
Lanus Talleres3-3
ATucuman Patronato2-2
River ArgentinosJ3-0
Independiente Union1-0

In classifica allunga la capolista River addirittura a +9 dal Talleres. Il Velez vince la sfida del terzo posto col Boca, mentre tiene il passo l’Independiente in coabitazione al terzo posto con le nuove sorprese Defensa e Huracán . Allacciate le cinture, ecco il pazzesco mondo della Primera argentina, vista dalle 5 más grandes de Argentina!

Huracán 2-1 San Lorenzo

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Il calendario certamente non aiuta. L’arrivare al Clásico del Barrio nella peggior condizione possibile a livello di risultati e prestazioni era inimmaginabile anche per il più pessimista dei tifosi Cuervos. Considerando anche il ruolino esattamente opposto dell’Huracán, c’era solo una speranza possibile per sopravvivere nel derby: quella di sfruttare il fattore imprevedibilità. A Parque Patricios invece non sono in programma sorprese. Il Globo sfodera una prestazione autoritaria che spegne sul nascere ogni speranza avversaria, umiliando il Ciclón nella locura dei tifosi quemeros in estasi. E alla fine saranno quattro sconfitte consecutive, 10 gol subìti e un incubo chiamato Clásico perduto. Una semestre in vero stile Halloween per il San Lorenzo. Come lo erano stati gli ultimi tre anni e mezzo, del resto.

Dall’altra parte, è delirio per l’Huracán di Kudelka. Il vantaggio quemero è un capolavoro di Cristaldo. L’ex Boca è autentica nemesi per i tifosi Xeneize, la persona voluta dal fato per vendicare la sconfitta subìta dal San Lorenzo alla Bombonera. In quella circostanza il club di Boedo postava sui social un meme che irrideva i bosteros. Ora, lo stesso, è usato inevitabilmente nel senso inverso. Sarà il karma, sarà la sfortuna o qualche oscura maledizione. Ma se continua questa caduta verso il precipizio, bisognerà fare i conti con la classifica promedio retrocessione. Il contesto si sta facendo drammatico giornata dopo giornata e la situazione sta sfuggendo letteralmente di mano.

River 3-0 Argentinos Jrs

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È quasi fatta per il River. Dopo sette lunghi anni la Buenos Aires in versione millonaria è pronta a festeggiare l’unico titolo ancora mancante nella scintillante bacheca del Muñeco Gallardo. Nove punti di vantaggio dal Talleres secondo, undici dal Velez terzo, ma soprattutto, i dodici dal Boca, danno parecchia fiducia e tranquillità ai tifosi. È solamente un conto alla rovescia quello che separa la Banda alla supremazia nazionale. Troppo forte tecnicamente il River in questa cavalcata trionfale, ma non è stato tutto così semplice. Gallardo ha dovuto in questo semestre dipanare diverse matasse per decidere chi far scendere in campo tra infermeria piena, convocati nazionali e positivi Covid. È forse grazie alla dolorosa uscita anticipata dalla Libertadores che si è riusciti a concentrare tutte le energie sul campionato, riuscendo ad ottenere quella continuità di risultati da tempo mancante da queste parti.

Poi, se vogliamo dirla tutta, l’esplosione di Julián Álvarez ha un motivo e una data ben definita. Alcuni diranno che è merito di Gallardo, altri all’esperienza in Selección e altri ancora al posto libero lasciato da Santos Borré. Assolutamente No. Il merito è da attribuire a Luciana Milessi, modella argentina e tifosa millonaria, che in una trasmissione radiofonica ha promesso di ‘donarsi totalmente’ a chi si fosse messo in evidenza nel River Plate, per il raggiungimento del titolo. Da quella giornata (vs. Independiente) c’è stato la Locura total. Il River di colpo è diventato imbattibile, vincendo 8 delle 9 partite giocate -1 pareggiata-, segnando 22 gol, vincendo il Superclásico e festeggiando a ben 9 gol di Álvarez, di colpo in formato Messi. Coincidenze? Senza dubbio meriti di Julián e Marcelo, ma forse, anche merito di Luciana.

Tre al comando e due sono del Granate. Basta questo a capire il potenziale offensivo del Lanús.

Velez 2-0 Boca

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Il Boca si sveglia dal sogno di risalita in classifica, bruscamente e senza attenuanti. Contro il Velez si spegne la luce fin da subito, con la squadra che rimane passiva per tutti i novanta minuti, incapace di crere alcun sussulto o anche un minimo di reazione. Neanche un tiro in porta. E’ di fatto la peggior partita di Battaglia dal suo insediamento, che sfortunatamente coincide con gli infortuni del Chelo Weigandt, di Marcos Rojo e del colombiano Campuzano. La corsa ora per la qualificazione alla Libertadores 2022 si fa improvvisamente in salita.

In settimana poi si assiste al pentimento di Sebastian Villa. il Giocatore xeneize, furioso per la mancata cessione al Brugge nello scorso agosto se ne scappò in Colombia senza permesso e senza avvisare nessuno. Tre mesi dopo arriva il mea culpa: “Voglio chiedere scusa a tifosi, dirigenti e compagni. Ho fatto una scelta sbagliata, sono stato consigliato male. Voglio lavorare duro e dare tutto me stesso per questa maglia.” Un pentimento derivante, probabilmente, da un nuovo interessamento nei suoi confronti di un club europeo, la Dinamo Mosca. Nasce qui lo spontaneo pensiero: ‘vuoi vedere che la prossima storia l’abbiamo già vissuta?

Independiente 1-0 Union

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Torna alla vittoria l’Independiente che rompe la mala racha di cinque partite senza vittorie, battendo, non senza qualche patema d’animo, l’Union de Santa Fé. Ritorna soprattutto il sereno ad Avellaneda dopo le velenose contestazioni dei giorni scorsi da parte di esponenti della Barra e il confronto con la squadra non troppo ‘diplomatico’. Il Rojo fatica molto per imprimere il prorpio gioco, rischiando anche molto, ma Sosa è come sempre affidabile tra i pali. La vittoria arriverà da una gemma del pibe Chaco Martinez, che con un gol all’incrocio risolve la pratica. Esplode l’ex Doble Visera che tira un sospiro di sollievo dopo le recenti amarezze. Ora Falcioni guarda diritto verso l’obiettivo della qualificazione alla Sudamericana, cercando di recuperare gli infortunati e quello spirito di spogliatoio com’era presente all’inizio del torneo. Contro il Newells, in crisi conclamata, e al Bielsa sarà battaglia annunciata. Occorrerà la disponibilità e la buona volontà di tutti per tornare a casa con tre punti in più, anche senza l’allenatore, fermato all’ultimo da un’infezione polmonare.

Un bimbo aggrappato alla rete del Libertadores de America che urla il coro della curva e piange commosso. È questa l’immagine che ha fatto il giro dell’intera Argentina -e non solo- il giorno dopo la sfida contro il Tatengue. Quel bambino, Santino, il giorno dopo è stato invitato dalla società al centro sportivo per vivere un intero giorno con i giocatori e tutto lo staff che lavora a Villa Dominico. Una giornata indimenticabile per lui sicuramente ma anche per l’intero plantel, affamato di emozioni e affetto. Que viva el futbol!

Central 2-1 Racing

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Ha debuttato domenica contro il Rosario Central dell’amico Kily Gonzalez, Fernando Gago, neo Dt del Racing Club. E sebbene sia arrivata la sconfitta, si è visto un sussulto di cambiamento rispetto alle partite precedenti. E’ cambiato innanzitutto il modulo, 4-3-3, con davanti Chancalay, Copetti e il Licha Lopez anello di congiunzione con il centrocampo. L’efficace possesso palla e le palle gol sventate dal Fatu Brown facevano poi credere in una riscossa, ma alle Canallas bastavano solo due occasioni per fagocitare gli interi i tre punti. Sconfitta certo, ma è stato apprezzato l’atteggiamento di solidarietà a favore del collettivo, oltre che al buon primo tempo disputato. C’è speranza dunque che possa essere l’inizio di un nuovo capitolo in questa stagione travagliata. Sette partite da giocare con il coltello in bocca: è questa la nuova missione per il nuovo Dt.

Cambiamento. È questa la parola d’ordine per la presentazione di Fernando Gago alla guida dell’Acadè. Alla fine se ne va Claudio Ùbeda -vedi puntata precedente- e arriva el Pintita, alla sua prima opportunità in una grande squadra. “Cosa posso promettere ai tifosi del Racing ? Una squadra che si lascia amare per il modo di giocare. Che sia protagonista nei novanta minuti in campo Vi chiedo di accompagnare questi calciatori perché ne avremo bisogno. Da parte mia c’è tanta voglia di iniziare questo percorso”. Così ha esordito in conferenza stampa. Gago rappresenta l’ultimo appiglio credibile per una dirigenza ormai sulla graticola, ai più bassi livelli di gradimento dopo l’addio del Chacho Coudet, ma soprattutto, della rinuncia della bandiera Diego Milito. È l’ultimo colpo ad effetto per stupire, il Racing Club de Avellaneda con Gago si gioca tutta la sua credibilità.

Special post: Lanús 3-3 Talleres

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Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Una partita incredibile, dai colpi di scena a ripetizione. 0-3 Talleres dopo 27 minuti e 3-3 al 90’. Una partita folle, giocata con l’anima da entrambe le squadre, per due forze del campionato che parlano con i gol e con il cuore. Da una parte Micheal Santos, ormai bomber conclamato, dall’altra, il pibe José Lopez -vedi puntate precedenti- che sta letteralmente esplodendo in quel di Lanús. Il Pepe Sand sancirà il giusto pareggio per due squadre mai rinunciatarie, per una sfida che regalerà grandi emozioni.

Prossima giornata:

Diciannovesima giornata. Il River cerca nuovi punti per il titulo contro l’Estudiantes a La Plata, mentre la seconda forza del torneo è impegnata contro un’Huracán in grande spolvero. BocaGimnasia, nel giorno del compleanno di Maradona, sembra sfida programmata dagli dei del futbol. RacingDefensa Y Justicia (Beccacece torna da ex al Cilindro) e San Lorenzo-Godoy Cruz le altre sfide imperdibili.


calcioargentino.it

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