0 7 minuti 2 anni

Una vita di vittorie e colpi proibiti.

El parte alla scoperta delle sue origini e compie il percorso inverso rispetto a suoi avi: il nonno aveva lasciato l鈥橧talia per emigrare in Argentina vari decenni prima; lui, invece, parte da Buenos Aires e va a giocare ad Ancona, terra d鈥檕rigine della famiglia Ruggeri. Ma i rapporti col tecnico sono complicati sin dall鈥檌nizio e dopo soli sei mesi la sua esperienza in Serie A 猫 gi脿 finita, ma non senza lasciare qualche gustoso ricordo. Il Cabez貌n sostiene, per esempio, che Vialli avesse una paura folle di lui e un giorno, prima del calcio d鈥檌nizio di un Juventus-Ancona, si avvicin貌 dicendogli:

-Dai Ruggeri, oggi giochiamo tranquilli, niente botte dai.

Si certo, tocca la palla e ti ammazzo. Rispose l鈥檃rgentino senza batter ciglio.

Oscar Alfredo Ruggeri - Colonna portante in Argentina, solo impercettibile  nelle Marche

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E come non ricordare l鈥檌ncontro con la Fiorentina: 鈥淚l nostro allenatore era preoccupatissimo, non sapeva come avremmo fatto a fermare Batistuta. Gli proposi di farmelo marcare a uomo, ma gli dissi che avrebbe dovuto sbrigarsela con gli altri compagni per fermare gli altri attaccanti viola鈥. Volete sapere come and貌 a finire? Vi risponde il Cabez貌n: 鈥淧erdemmo 7 a 1, ma Bati non ne segn貌 neanche uno. M鈥檌nsult貌 e m鈥檌mplor貌 durante tutta la partita di farlo segnare. Da buon ingrato, il mio allenatore mi critic貌 ferocemente dicendo che mi ero limitato a marcare un solo avversario鈥. A trent鈥檃nni da poco compiuti, Oscar attraversa per l鈥檈nnesima volta l鈥檕ceano e riparte dal campionato messicano, dall鈥America di Citt脿 del Messico. La sua unica preoccupazione era trovare un club di buon livello, che gli avesse permesso di giocare con continuit脿 per garantirgli la chiamata in Nazionale.

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Gi脿, la Selecci貌n, il suo amore pi霉 grande. Niente era comparabile alla camiseta albiceleste. Viveva per quella maglia che indosser脿 per 97 volte. 鈥淓ntrare nello spogliatoio e vedere quella maglia piegata che ti aspetta鈥he fierezza e che responsabilit脿鈥. Fu convocato per la prima volta nel 1983, da colui che diventer脿 uno dei suoi mentori: Carlos Bilardo. E ci rimase per undici anni, disputando tre mondiali e vincendo tutto ci貌 che c鈥檈ra da vincere: una Coppa del Mondo (specificare in che anno sarebbe Lapalissiano, giusto?) due Copa America consecutive, nel 鈥91 e 鈥93 e una Confederations Cup nel 鈥92. E tantissime lotte ai limiti con ogni attaccante che gli 猫 toccato marcare. 鈥淚l pi霉 duro che mi che mi viene in mente 猫 stato Aldo Serena鈥 racconta Ruggeri, 鈥 Giocava coi gomiti alti e non aveva paura di niente, ce ne siamo date tante in quella semifinale del Mondiale del 鈥90. Gli pestavo il piede sui corner, mi guardava spavaldo e mi diceva di continuare tanto non sentiva niente鈥.

Un altro centravanti gli 猫 rimasto ancora pi霉 impresso nella memoria: 鈥淕iocavamo col Brasile, la Copa America del 鈥91 (3 a 2 per gli argentini n.d.r.). Il loro allenatore fa entrare un attaccante, un certo Careca III, mai visto in vita mia. Durante un鈥檃zione di gioco, il tipo mi da鈥 volontariamente una manata nel viso鈥. Risultato? Careca fu espulso dopo un minuto dal suo ingresso e Ruggeri si ritrov貌 col setto nasale distrutto. Dopo la partita il Cabez貌n lo and貌 a cercare direttamente sul pullman della nazionale brasiliana che lasciava lo stadio. 鈥淨uante botte presi dai Brasiliani in quel pullman, lui era in fondo e si godeva la scena col sorriso sulle labbra. Gli promisi che, prima o poi, ci saremmo rivisti鈥.

Poco fa dicevamo del Messico, della nuova vita calcistica di Oscar all鈥橝merica. E bisogna aggiornare ancora una volta la voce 鈥渢itoli vinti鈥 perch茅 quell鈥檃nno Las Aguilas di Citt脿 del Messico vinceranno la Coppa dei Campioni della zona CONCACAF. Meno fortunato 猫 stato il cammino in campionato, con la sconfitta in semifinale ad opera del Monterrey. 鈥淩icordo bene quella semifinale鈥, racconta Ruggeri. Era il maggio del 1993 e nello spogliatoio dell鈥橝merica, prima della partita, l鈥檃llenatore impartisce le ultime direttive ai suoi ragazzi:

-Davanti giocano con Careca III.

-Mister, ma si tratta di Careca il brasiliano?

-Si Cabez贸n, e so cosa 猫 successo due anni fa in Copa America. Non fare idiozie in campo!

E figuriamoci se Ruggeri si sarebbe fatto scappare quell鈥檕ccasione. 鈥淟o aspettavo da due anni. Intorno al ventesimo ha ricevuto palla e gli sono entrato a piedi uniti鈥.

-Non uscire, 猫 troppo presto. Ancora non ti ho fatto niente- disse il Cabez贸n, avvicinandosi alla barella che stava portando fuori il povero Careca.

Tanto per non farsi mancare niente, Oscar incrocia il Brasiliano fuori dallo stadio e lo aggredisce. Ruggeri sar脿 squalificato per otto partite in seguito a quell鈥檃ggressione.

A causa di quella squalifica e di dissidi con la dirigenza, a fine stagione lascia l鈥橝merica. Torna in Argentina, al San Lorenzo de Almagro, dove passer脿 tre stagioni vincendo l鈥檜ltimo trofeo della sua carriera: il Torneo Clausura del 1995.

L鈥檜ltimo club del Cabez貌n 猫 il Lanus. Ha 35 anni quando firma per il club Granate. Fisicamente 猫 ancora integro, ma mentalmente non 猫 pi霉 quello di un tempo. Sente che la fine 猫 vicina. Ma un ultimo grande appuntamento lo attende: la finale della Copa CONMEBOL (l鈥檃ttuale Copa Sudamericana) contro i brasiliani dell鈥Atletico Mineiro. La gara d鈥檃ndata si gioca all鈥Estadio Ciudad de Lanus, la squadra di Belo Horizonte vince per 4 reti a una. Gli ultimi minuti sono un valzer di provocazioni brasiliane ed entrate da codice penale argentine. E seguendo la pura tradizione sudamericana, il tutto sfocia in una maxi scazzottata che inizia in campo e prosegue negli spogliatoi. Ruggeri prender脿 dieci partite di squalifica. Carriera internazionale chiusa in bellezza.

E鈥 raro che troviate qualcuno che abbia un sentimento mite nei suoi confronti. Il Cabez贸n lo ami o lo odi, lo esalti o lo disprezzi. E鈥 un personaggio che non ammette mezze misure. Pi霉 probabile che lo amiate se siete Argentini, meno se siete Brasiliani o Colombiani. Ma anche se siete tra i suoi pi霉 accesi detrattori, la sua carriera parla chiaro.

Ne ha fatta di strada quel ragazzino che, per entrare allo stadio ad ammirare i suoi eroi, dovette improvvisarsi venditore di caff猫. E proprio quello stadio, dal 2010, si chiama Estadio Oscar Alfredo Ruggeri.

2- Fine

di Saverio Alati


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