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Scaloni vs. tata Martino. Ecco Argentina-Messico ai raggi X

L’Argentina doveva vincere contro il Messico per rientrare nel discorso qualificazione e lo ha fatto con il risultato di 2-0, ma alla fine di una gara molto complicata, risolta dai colpi di classe dei singoli.

Questa una breve analisi di quanto accaduto al Lusail Iconic Stadium [Stats da The Analyst e Fotmob]

La gara tra Argentina e Messico è stata equilibrata, con La Tri del “Tata” Martino in grado di giocare una gara di grande ordine dal punto di vista tattico, concedendo poco all’albiceleste che, di contro, aveva difficoltà nel creare spazi nelle linee difensive rivali a causa di un giro palla poco fluido e veloce.

L’equilibrio è comprovato anche dai dati sui tiri e xG prodotti, con 5 tiri per 0.32 xG, dei quali 0.24 xG nel secondo tempo per l’Argentina e 4 tiri per 0.27 xG, dei quali 0.25 xG nel 1^ tempo, per il Messico.

Le difficoltà dell’Argentina si possono notare dalla forma a ferro di cavallo che assume la mappa dei passaggi, dalla quale si nota la propensione ad attaccare sfruttando l’out di dx, zona di Di Maria e Messi, soprattutto nel 2^ tempo, zona dalla quale è scaturita la giocata del vantaggio

Di seguito la mappa dei tocchi che hanno portato al gol di Messi, con lo sviluppo a destra, partito dal piede di Enzo Fernandez per Di Maria che poi scarica al centro per Messi, sfruttando la sovrapposizione di Molina, con i frame della medesima giocata per una percezione migliore anche del ruolo di McAllister e Alvarez, ottimi nell’attaccare l’area, schiacciando la linea difensiva messicana.

Dopo il vantaggio il Messico ha provato a raggiungere il pareggio mantenendo un maggior possesso palla ma senza riuscire a concludere a rete, cosa che invece è riuscita a fare due volte l’albiceleste, riuscendo a mettere a segno il 2-0 con Enzo Fernandez, determinante non solo per la rete ma anche per come è riuscito a dare qualità e dinamismo alla manovra della Scaloneta.

Per l’Argentina vittoria difficile e determinante, non solo per la classifica ma anche per il morale, che aiuta la squadra di Scaloni a lavorare con più fiducia in vista della sfida vs la Polonia, decisiva per il passaggio agli ⅛.

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