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Il River Plate ritorna dalla provincia cuyana con una vittoria fondamentale per la classifica. I risultati sia dei bosteros che del bicho fanno salire il River come unico puntero del campionato con 3 punti di vantaggio dalla seconda. Nessuno poteva prevedere che l’Argentinos Juniors sarebbe caduto a Santa Fé e tutti immaginavamo un altro tipo di esordio di Russo alla Bombonera!

A Mendoza, il River della gestione Gallardo ha un record imbattibile di 11 vittorie su 11 partite. È dall’agosto del 2014 che è iniziata questa serie vittoriosa: Il Tomba si é dovuto inchinare in 5 incontri (4 di campionato e 1 di coppa Argentina) contro la squadra del Muñeco. Ed proprio al Malvinas Argentinas che il River ha alzato 2 Coppe Argentine e soprattutto la Supercoppa Argentina contro l’eterno rivale della Ribera il 14/03/2018. Insomma è sempre un piacere giocare da queste parti.

Anche nella partita di sabato contro il Godoy Cruz, Gallardo ha replicato il sistema tattico proposto ad Avellaneda contro l’Independiente, ovvero un’inedita difesa a 3 e un centrocampo con soli 3 giocatori.

Come si temeva a fine anno, la partenza di Palacios ha dovuto obbligare Napoleon a trovare delle soluzioni diverse a centrocampo, perché il Tucumano non ha eguali al momento nel calcio argentino, ma la grossa novità è stata l’esclulsione di Pinola e l’ennesima panchina di Nacho Scocco. Pinola non é stata solo una scelta tecnica, ma anche disciplinare dato che in settimana c’è stato un battibecco con Gallardo, il quale di conseguenza, gli ha dato un turno di riposo. Sicuramente le ultime incertezze del «Pelado» non sono state ben digerite dal tecnico della Banda.

Su Scocco, invece, il discorso é più complesso: la dirigenza del River, visto l’impossibilità di poter incorporare nuovi giocatori, ha messo come priorità l’allungamento (con relativo ritocco) di tutti i senatori della rosa. Sono stati stanziati la bellezza di 10 milioni di USD per questa operazione, ma l’unico non coinvolto é proprio Ignacio Scocco! L’entourage del giocatore ha fatto sapere che il poco utilizzo non sarà più tollerato dal nativo di Hughes, che sta pensando seriamente di finire la stagione nella squadra che lo ha lanciato: il Newell’s Old Boys.

Gli altri nodi « spinosi » sono Pratto e Quintero. Ma se sul primo i dubbi sono di carattere tecnico, sul colombiano i dubbi sulla tenuta fisica preoccupano molto la dirigenza del River.


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Ma torniamo alla gara:

La linea dei 3 davanti al Pulpo Armani é composta dal cileno Diaz, Martinez Quarta (di ritorno dalla squalifica) e il confermatissimo Rojas. Nella linea dei 3 centrocampisti non c’é Ponzio (come contro il Rojo settimana scorsa) e Enzo Perez é l’unico volante accompagnato da De La Cruz e Nacho Fernandez. Laterali Montiel e Casco con Suarez e Santos Borré di punta.

Il River entra in campo come una furia e grazie a un De La Cruz ispiratissimo e un Casco in posizione molto avanzata, crea 4 nitide occasioni da gol nei primi 20 minuti.

La prima, al 16’, porta subito in vantaggio il Millonario sfrutta un’ottima giocata del uruguayano De La Cruz che dopo la ribattuta sulla sua punizione dalla sinistra, imbecca con un ottimo cross Suarez che schiaccia di testa un pallone velenoso sulla quale Rodrigo Rey non puo’ fare nulla.

Subito dopo Nacho Fernandez non trova lo specchio della parta dal limite dell’area, idem Casco che dopo una sgroppata di De La Cruz, la manda di pochi centimetri fuori dal palo alla sinistra del portiere. Ma l’occasione più ghiotta capita al 31’ tra i piedi di Montiel, che dopo un pallone rimpallato da Ferrari non sfrutta l’occasione a tu per tu con il portiere che gli chiude lo specchio della porta.

Il tempo termina con un’entrata assassina di Henriquez (che meritava assolutamente il rosso) su Nacho Fernandez che fortunatamente non ha conseguenze alla caviglia.

Il secondo tempo (anche causa delle alte temperature) si gioca a un ritmo più blando, ma con sempre il River a rendersi pericoloso in contropiede. Purtroppo Santos Borré incappa nella sua solita giornata no, impedendo alla squadra di chiudere la gara. Il colombiano é giustamente sostituito da Scocco a meta ripresa e subito dopo entra in campo Pratto per il match winner Suarez: la cattiva condizione di forma dell’Oso ormai non fa più notizia e questo aumenta i dubbi sulla sua permanenza nel club.

La più grossa occasione del secondo tempo capita a Nacho Fernandez che colpisce la parte alta della traversa e pochi minuti dopo viene sostituito da Quintero per gli ultimi minuti di gioco. Le note liete per Gallardo arrivano dalla difesa, comandata dal paraguayano Rojas che agisce da perno centrale, con ottimi interventi in chiusura e sulle palle alte: sarà difficile al momento che possa lasciare il posto a Pinola.

Futuro

Vista l’impossibilità di fare nuove incorporazioni in questa finestra di mercato, Gallardo potrebbe lanciare prossimamente in prima squadra Hernan Lopez Muñoz. Firulete (il suo soprannome) sta facendo molto bene nella squadra “reserva” e al pari di Enzo Fernandez stanno attirando le attenzioni del mondo River. Tra l’altro, il nativo di Villa Del Parque aveva già debuttato lo scorso anno ad aprile nella partita contro il Tigre, segnando pure una rete nei pochi minuti che lo videro in campo.

Hernan Lopez ha dei geni “maradoniani” visto che é il nipote del Diego Nazionale, anche se quest’ultimo dovrà avere il cuore spezzato nel vederlo giocare con la «Banda».

Il prossimo appuntamento casalingo di domenica prossima contro il Central Cordoba, ci permetterà di vedere se il « mal di Monumental » é un qualcosa del passato o se rimane un problema cronico.

Ma nel frattempo, mentre a Nuñez ci si gode il primato, a Mendoza bisognerà integrare il detto «tierra del sol y del vino» aggiungendo ……TIERRA DEL RIVER


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