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L’attesa per il ritorno del futbol argentino è terminata. È difatti iniziata nello scorso fine settimana la Copa de la Liga 2024 che sarà la protagonista del primo semestre. Ebbene, delle cinco grandes si registra la sola vittoria dell’Independiente mentre è solo pareggio per River e Boca. Addirittura soccombono San Lorenzo e Racing, mentre il detentore Rosario Central si deve accontentare di un punto in trasferta a San Miguel Tucumán. Prima fase di studio visti i pochi i gol realizzati (12). Salta decisamente il fattore campo dato le sei vittorie in trasferte e le solo due vittorie interne (Godoy ed Estudiantes).

Già la classifica Pomedio inizia a mettere ansia alla prima giornata. A fine anno ne scenderà una. Si inizia a capire già bene quale sarà l’obiettivo di Vélez e Lanús (tra le altre).

Ind. Rivadavia-Independiente 0-1

Buona la prima per l’Independiente che sbanca Mendoza in casa della neo promossa Independiente Rivadavia. Primo successo del semestre per Carlos Tévez che per ora si accontenta dei tre punti e dell’atteggiamento della squadra.

“Da questa partita prendo il carattere della squadra”, commenta l’Apache al termine della gara. “Per quanto riguarda il gioco, beh, miglioreremo. All’inizio non toccavamo palla, per questo ho cambiato al volo la linea difensiva a quattro portandola a cinque. Siamo diventati pericolosi e abbiamo iniziato a giocare con gli esterni che hanno iniziato a fare il loro dovere, anche se, hanno lavorato tutti bene. Per me è molto difficile scegliere undici ma mandare in campo, ma è l’aspetto più bello per un allenatore. Non è facile iniziare a vincere, soprattutto su un campo dove per molti sarà difficile. Martedì avremo un’altra trasferta difficile, dobbiamo recuperare condizione. Ci godiamo il successo ma domani penseremo al Vélez. Il gol di Ayrton (Costa)? Mi rende molto felice per lui, in più oggi è il compleanno di sua madre. L’anno scorso non si è divertita molto”…

River Plate-Argentinos 1-1

“È stata come un’amichevole estiva, c’è da aver fiducia“, borbotta un tifoso intervistato dalla tv argentina TyC Sports all’uscita dal Monumental. River-Argentinos termina con il risultato di 1-1 dopo un primo tempo dominato dalla squadra di casa e dopo una ripresa caratterizzata dalla reazione della squadra ospite. Colpa degli infortunati, del mercato deludente (ma ancora attivo) e della panchina, formata interamente dalla squadra giovanile della Reserva se il Millo si scopre con la coperta corta, speranzoso per un prossimo futuro sicuramente promettente, ma inadatto nel competere in tornei importanti come la Libertadores. El colibrí Borja è l’unico che timbra il cartellino e convince gli oltre 86.000 presenti al Monumental, prima della delusione del pari quasi allo scadere di Santi Montiel, fratello del più leggendario giocatore di River e Selección, che grazie alla legge dell’ex segna con una impressionante serpentina un gol da ricordare e da festeggiare. Una liberazione per il giovane, messo fuori rosa dal River a fine 2020 assieme ai compagni Angileri e Rollheiser (a causa di contrasti sul rinnovo sul contratto), che dopo il momento del gol si ‘stira’ il retro della maglia per mostrare il suo nome agli spettatori. Paulo Diaz ed Armani non la prendono affatto bene e subito si accende un parapiglia, con i ‘senatori’ che pretendendo maggior rispetto dal pibe. Arriva il triplice fischio finale e le cronache registrano il primo passo falso interno del River del semestre. La Copa de la Liga è iniziata e il Millonario ha appena capito sulla sua pelle che necessita urgentemente dal mercato nuovi giocatori ‘de jerarquia’.

Platense-Boca Juniors 0-0

“L’abbiamo presa bene la partita, nel senso buono”. E se il buon Chiquito Romero non si riferisse al quasi sufficiente esordio stagionale si potrebbe capire in ben altra maniera. Il Platense, reduce dalla finalissima della passata Copa de la Liga, ferma un Boca non pronto fisicamente e con le idee ancora confuse. C’è l’impegno del collettivo a cercare gli attaccanti però è ancora evidente la mancanza di precisione dovuto alla preparazione, date le occasioni di Merentiel, e soprattutto, dell’esordiente Kevin Zenon nell’ultimo secondo di recupero, sprecate entrambe malamente. È anche la ‘prima’ del nuovo allenatore Diego Martinez, catapultato in una dimensione enormemente più impegnativa rispetto ad Huracán e Tigre. “Ci sono parecchi aspetti positivi”, cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno il tecnico a partita conclusa. “Ovviamente ci sarebbe piaciuto partire con i tre punti. Abbiamo affrontato una squadra che si adatta all’avversario e che nell’adattamento non perde la sua essenza”. Menzione speciale per il nuovo centrale arrivato, Lema, unico sufficiente assieme al portiere Romero. E questo la dice già tutta.

Racing Club-Unión 0-1

Il Racing Club ricomincia da dove aveva terminato. Ovvero, dai fischi e dalla delusione dei tifosi dopo una stagione 2023 altamente negativa. Il Racing visto contro la Unión de Santa Fé delude doppiamente le attese, perchè appare lento, prevedibile, incapace di creare a livello di gioco e soprattutto, nel contesto casalingo del Cilindro de Avellaneda. Alla fine sarà una prodezza del giovane Mosqueira a decidere un match che il Racing non riesce a raddrizzare. “Non era quello che ci aspettavamo”, ammette uno sconsolato Costas, neo Dt Acadé. “Abbiamo giocato un primo tempo orribile, disastroso. Ci hanno battuto in tutti i duelli individuali e non sapevamo come proporci. Oggi abbiamo di fatto tutto per perdere, per questo faremo dei cambiamenti”. Analisi spietata, crudele, ma che lascia intravedere il forte carattere del tecnico alla ricerca fin da subito della scossa. “La verità è che tutti si aspettavano molto di più… però la rivincita è dietro l’angolo”. Mercoledì l’Academia riceverà sempre al Cilindro il Tigre. Vietato (già) sbagliare.

San Lorenzo-Lanús 0-2

Il San Lorenzo si dimostra di nuovo privo di peso offensivo. Caratteristica già conosciuta lo scorso anno, ma ora accentuata dal malcontento del goleador della passata stagione, Bareiro, che avrebbe voluto volare in Brasile, ma soprattutto, venir pagato regolarmente, dato che il club gli è debitore da circa tre mesi. “Quando arriverà il denaro di Gastón Hernandez (difensore, venduto all’Olympiakos di Atene) gli daremo i soldi“, avverte Nestor Ortigoza, idolo del Ciclón sul campo e ora direttore sportivo nella nuova Comisión Directiva. L’esatto opposto del Lanús, che con Walter Bou sembra aver pescato sul mercato il probabile sostituto dell’eterno Pepe Sand in fatto di gol. “Hola Walter, complimenti fratello”, dice Sand in un messaggio audio whatsapp nel cellulare dell’attaccante. “Sono contento per te e spero che la 9 ti porti tanta fortuna”, tra lo stupore di Bou che appare quasi senza parole e abbastanza imbarazzato della gradita sorpresa. Di parole ne dirà invece la ‘vecchia volpe’ Zielinski, naturalmente soddisfatto in sala conferenze. “Alcune volte ho l’impressione che il risultato non rispecchi quello che facciamo in campo. In questo caso mi sembra invece che abbiamo vinto meritatamente. Abbiamo gestito la palla quando dovevamo farlo. Abbiamo giocato una partita corretta e meritato di vincere, che è la cosa più importante”.

Le altre

Successo all’ultimo secondo per l’Estudiantes che regola di misura in casa un dignitoso Belgrano. Di Mancuso il gol partita…al 94′. Delirio.

Esordio positiva anche per l’altra compagine di La Plata, il Gimnasia, che espugna nientemeno che il Kempes di Cordoba. Il Talleres è battuto, inaspettatamente.

L’Huracán si dimostra già in forma e ‘regola’ 2-0 al Florencio Sola il Banfield. Il gol di Alarcón è da cineteca!

Altro ‘Golazo de la Fecha‘ lo realizza Lucas Brochero, attaccante del Barracas, che al volo, da fuori area, trafigge così l’incolpevole Marchiori. 1-1 contro il Vélez.

Il Godoy Cruz sembra già in forma (giocherà i preliminari di Libertadores tra qualche settimana). Arriverà la vittoria (2-0) nella ripresa contro il Defensa y Justicia.

https://x.com/CalcioArg/status/1751913707645366420?s=20

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