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Si sa che la situazione economica argentina non è delle migliori e che i club del fútbol argentino non godono dei privilegi equiparabili a quelli europei, ma in questo caso si è rischiato il ridicolo. Ben presto la notorietà del calciatore Federico Rasic è schizzata alle stelle, non tanto per le doti tecniche e futbolistiche, ma per il contesto ‘malavitoso’ che ora dopo ora si faceva a dir poco grottesco attorno alla sua persona.

L’attaccante, ex Gimnasia e Chacarita e ora nuovo innesto del Deportivo Maipú (Primera B Nacional), è salito velocemente all’onor delle cronache argentine per la particolare accusa di furto di cavi elettrici nella cittadina di San Martín, provincia di Buenos Aires.

L’imbarazzo dei dirigenti del Maipú a notizia divulgata dai notiziari locali è però durato poco: l’uomo immortalato a segare i cavi elettrici delle abitazioni non era Rasic ma un sosia dalla clamorosa somiglianza.

Chiarito l’equivoco, (ma video diventato virale nel social) il giocatore ha potuto riprendere regolarmente il lavoro con la squadra. Scambio di persona e finale a lieto fine, anche se possiamo immaginare i cori da stadio che gli avversari intitoleranno a Resic nella prossima stagione nel sempre colorito mundo del Ascenso argentino.

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