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36 anni e non sentirli. Continua il momento magico di Lionel Messi che nella prima tappa del tour asiatico trascina l’Albiceleste battendo 2-0 l’Australia. Al Workers Stadium di Pechino ‘el diez’ nazionale ci mette solo 1 minuto e 19 secondi per far esultare i 68.000 cinesi arrivati per l’occasione per ammirare le sue gesta. ‘Classico’ golazo di Leo che dal limite dell’area batte il portiere australiano con un ‘zurdazo’ irresistibile e Argentina che già si ritrova in vantaggio grazie al record personale del gol più veloce dello stesso Messi.

Scaloni prova la formazione senza punte, posizionando Nico Gonzalez da falso nueve. Esperimento che però non sembra dare i frutti sperati data la poca pericolosità offensiva nel corso del primo tempo. L’Australia verso lo scadere della prima frazione si fa pericolosa dalle parti del Dibu Martinez, ma il portierone compie un intervento prodigioso che salva il risultato anche grazie all’aiuto del palo.

Nella ripresa gli ingressi di Germán Pezzella, Giovani Lo Celso e Julián Álvarez donano più ‘verve’ all’azione propositiva argentina, che dopo le conclusioni di Messi e Álvarez, trova il meritato raddoppio con Pezzella, il quale sfrutta al meglio di testa un cross al bacio di De Paul. Da qui sale in cattedra Messi che nonostante i 36 anni e le fatiche della partita, diventa irresistibile in una giocata da antologia del fútbol. Leo, trattenuto a lungo, riesce a divincolarsi tra tre avversari con una serpentina prima di servire Garnacho sulla sinistra, facendo esplodere di nuovo l’entusiasmo tra gli spalti.

Da segnalare nel finale l’esordio con la camiseta albiceleste di Alejandro Garnacho, il classe 2004 promettente attaccante del Manchester United. Prossimo appuntamento per la delegazione argentina sarà tra quattro giorni a Jakarta per la sfida contro l’Indonesia.

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