0 3 minuti 10 mesi

La situazione nel Vélez si aggrava di settimana in settimana. La ventesima posizione e i venti punti di distacco dal único puntero River probabilmente non erano nelle previsioni della tifoseria, nè tantomeno della dirigenza fortinera a inizio anno. La situazione nel Vélez continua a preoccupare per i risultati che non arrivano, nonostante il recente arrivo del Dt ‘de jerarquia’ ‘TigreGareca, e nonostante la rosa giovanissima, una delle più promettenti dal punto di vista tecnico del panorama argentino.

Sembrava aver ‘svoltato’ il presidente Sergio Rapisarda lo scorso 8 marzo, quando all’Amalfitani presentava in pompa magna il ritorno dell’amato allenatore Ricardo Gareca. Grande l’entusiasmo dei tifosi per uno dei protagonisti della storia del club, capace di conquistare da guida tecnica tre campionati in soli quattro anni a cavallo del primo decennio. E soprattutto, colpo ad effetto del Rapisarda in vista delle prossime elezioni, avallato dal consenso popolare che aumentava di giorno in giorno.

L’operazione ‘rielezione’ legata all’arrivo di Ricardo non va come previsto dato e Gareca non riesce a risolvere nel breve periodo i profondi problemi esistenti. Arriva infatti una sola vittoria, sei pareggi e tre sconfitte nelle ultime dieci partite, sintomo di una rosa probabilmente sopravvalutata e non adeguatamente all’altezza della situazione dopo gli addii (e le vendite millionarie) di: Mati de lo Santos, Luca Orellano, Maximo Perrone, Lucas Hoyos. Non sono bastate finora le magie del diciasettenne Prestianni e un manipolo di ragazzini (Osorio, Damian e Thiago Fernandez tra gli altri) sbarcati dalla Reserva e catapultati nel professionismo, aggiunte all’esperienza di Bou, Janson e Pratto, per riuscire ‘a dar vuelta‘ al semestre. Il presente del Fortìn appare molto complicato.

Conseguenze, accolte con rabbia dai tifosi che hanno risparmiato l’allenatore e criticato duramente la dirigenza e il direttore sportivo Christian Bassedas, ‘responsabile materiale’ dell’attuale papelón sportivo. Dopo il tentativo della barra di invadere il centro sportivo di Villa Olimpica, la contestazione dei tifosi davanti alla sede con la richiesta di dimissioni ed elezioni anticipate e la ‘spaccatura’ interna della stessa Comisión directiva (sfiducia a Rapisarda), il presidente Vélez ha annunciato la sua volontà di non candidarsi per le prossime elezioni interne di dicembre 2023.

Dalla gloria dell’ultima semifinale Libertadores al presente oblìo. A distanza di quasi un anno il Club Atlético Vélez Sarsfield è di nuovo alla ricerca di una identità sportiva e societaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Libertadores