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Grande entusiasmo ha generato la vittoria dell’ultima Copa del Mundo. Un intero Paese ha festeggiato il trionfo a Buenos Aires nella più grande mobilitazione della storia dopo 36 anni di astinenza. E in Argentina, si sa, il futbol è elemento imprescindibile della vita quotidiana di ogni singola persona. Si spiega così la continua trasformazione delle abitudini sociali in funzione della Scaloneta.

A Rosario, le due stelle più luminose della Selección

BEBE‘. Molto più, se si vince una finale di Copa del Mundo contro la Francia favorita e detentrice. In pratica, un evento unico nel suo genere, che ha ispirato profondamente i neo genitori della provincia di Santa Fé, luogo dove ha dato i natali alle leggende Messi e Di Maria, contribuendo ad inflazionare del 700% in un anno i nomi ‘Lio‘ (o Lionela) e Angel (o Angela) nei registri delle anagrafi. “Ci troviamo davanti a qualcosa di insolito”, afferma Mariano Gálvez, direttore del Registro Civile di Santa Fé. “Non abbiamo mai assistito a un evento del genere che abbia condizionato in maniera significativa l’attribuzione di così pochi nomi a un numero così elevato di bambini”.

Addirittura nella città di Rosario si registra un crescente utilizzo del doppio nome ‘Lio-Angel’ nei bimbi che hanno visto la luce dopo la finale. Un fenomeno abbastanza prevedibile data la portata del contesto, ma che non accenna a diminuire. Ed oltre a Lio e Angel nella classifica dei top 5 si scopre poi che i nomi più diffusi (di dicembre) sono quelli di Enzo, Emiliano e Julián in onore di Fernandez, Martinez e Alvarez.

DIBU. Non solo il futuro del Paese sarà chiamato con il nome degli eroi del Qatar ma anche il futuro tecnologico latinoamericano si affiderà alla Scaloneta. E’ in programma infatti nei prossimi giorni il lancio di un satellite di telecomunicazioni denominato ‘Dibu‘, in onore, ovviamente, a Emiliano Martinez, portiere del Mundial.”

“Proviamo molto affetto per el Dibu” ha detto Alejandro Cordero, CEO di Innova Space, consorzio aerospaziale con sede a Mar del Plata, città del Dibu Martinez. “L’idea di intitolare a lui il nostro satellite deriva dalle sue origini, sottolineando il successo per aver raggiunto un obiettivo estremamente difficile senza dimenticare da dove si è partiti”, ha concluso Cordero.

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