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Ci siamo. E’ tutto pronto per la prima semifinale della Copa del Mundo che vedrà scendere in campo gli equipos di Argentina e Croazia. Alle 20 italiane nel prato del Lusail Stadio, Leo Messi e compagni cercheranno di conquistare la quinta semifinale della storia dela Selección. Particolare non trascurabile, considerando il passaggio alla finale in tutte e cinque le occasioni.

Tutto un Paese e non solo cercheranno di spingere la Scaloneta verso la nuova ilusión chiamata, finalissima a distanza di otto anni da Rio de Janeiro 2014. Ennesimo spartiacque per Leo Messi prima dell’addio nelle competizioni mondiali; possibili ultimi novanta minuti di Angel Di Maria prima dell’annunciato addio alla Selección e occasione quasi irrepetibile per fare di nuovo la storia: ci sono tutte le motivazioni para ilusionarse una vez mas, come pure gli ingredienti. Come i nove gol segnati finora, l’ispirazione geniale di Leo Messi tra reti e assist, un portiere (Dibu Martinez) che sta facendo la differenza e los huevos, che finora è la caratteristica che più inorgoglisce il popolo argentino.

Di contro la Croazia, alla seconda semifinale della Copa del Mundo consecutiva, arrivata alle semifinali dopo le battaglie dagli undici metri contro Giappone e Brasile, trascinata anch’essa da un genio del futbol mundial come Modric e corroborata dalle parate di un portiere (Livakovic), vero specialista dal neutralizzare i tiri dal dischetto.

Sueño mundial, ora che inevitabilmente cresce sempre più. Scaloni ancora non fa trapelare le mosse tattiche, con De Paul e Di Maria principali protagonisti, ancora in dubbio a pochi minuti dalla gara. Cresce la tensione per un nuovo capitolo che potrebbe dare nuova gioia a 45 milioni di fanaticos argentos, paralizzati dalle emozioni de la Seleccion más pasional del mundo.

Prepariamoci spititualmente dunque a una nuova battaglia che definirà il cammino di questa Selección, nel bene o nel male. Finalissima o finalina 3°-4° posto, tutto dipenderà dai novanta minuti più attesi degli ultimi anni. Con la ricerca, sempre, dell’intercessione di D10S dall’alto.

VAMOS ARGENTINA!

Redazione

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