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Nella consueta conferenza prepartita il Dt Scaloni si ‘toglie’ qualche sassolino dallle scarpe e parla del prossimo ostacolo: la Croazia di Modric …incontrata quattro anni fa.

OLANDA. “Contro l’Olanda la partita è stata giocata come doveva essere giocata, da entrambe le parti. Il calcio è questo. Ci sono momenti in cui difendi, attacchi o che diventa più complicato con le polemiche. Né più né meno di così. Sappiamo perdere e vincere. Abbiamo perso contro l’Arabia e ce ne siamo andati in silenzio al nostro hotel. Abbiamo vinto la Copa América e Messi è finito seduto con Neymar e Paredes sui gradini del Maracanà. Non approvo chi dice che non sappiamo vincere. Quel pensiero è lontano dalla realtà. Rispettiamo i Paesi Bassi e ora la Croazia. È questa l’impronta che abbiamo”.

CROAZIA. “Domani ci aspettiamo una partita difficile contro una squadra che ci renderà le cose difficili. Riaffrontiamo di nuovo la Croazia dopo quattro anni, ma i paragoni con il Mondiale precedente non hanno senso. E’ un piacere ammirare Modric in campo e vederlo giocare. È un esempio per molti, per il suo calcio e per il suo comportamento. Chi ama il calcio brama ammirare questi giocatori in campo”.

MESSI. “Leo è sempre stato così. Non è merito mio o dello staff tecnico. Ha un grande orgoglio dentro e una voglia di giocare a calcio che fa invidia”.

ILUSION. “La Ilusion è la stessa per tutti gli argentini. Questa squadra gioca per sè stessa e per i tifosi. Siamo eternamente grati per i tifosi argentini che hanno fatto uno sforzo incredibile per venire qui e per tutti quelli che soffrono in Argentina davanti alla tv”.

RIPOSO. Poco tempo per recuperare? Non c’è riposo migliore della vittoria. De Paul e Di María sono entrambi disponibili ma abbiamo tempo per decidere. Sono entrambi in condizioni. Non c’è modo migliore per affrontare una partita che pensando alle semifinali. Siamo motivati”.

EL PARTIDO. “Le emozioni sono le stesse da quando abbiamo perso contro l’Arabia. Non cambia la sensazione che la partita sia una cosa a sè. Tutti sappiamo che è una partita di calcio e che la fortuna può voltarti le spalle da un momento all’altro, come l’altro giorno con l’Olanda. A volte purtroppo il migliore non vince e la dobbiamo prendere con filosofia”.

CROAZIA. “L’obiettivo è sempre quello di andare partita per partita. Non so se le giocheremo tutte e 7 ma non dobbiamo pensare oltre la prossima. Non penso molto alle conseguenza se vinciamo o perdiamo. Questo toglie la mia energia e non giova a nulla. La Croazia ha un modo di giocare che è particolare, non è difensivo nè offensivo. È una squadra con una grande tradizione di squadra. Li abbiamo analizzati molto, sappiamo dove possono farci del male. Ma lavoriamo anche noi dove possiamo fargli più male”.

EXTRA TIME. “Questa novità di concedere nove o dieci minuti di recupero crea molta insicurezza per la squadra che sta vincendo. È una situazione nuova, non dico giusta. Diventerà più forse naturale più avanti. Dipende anche da chi hai di fronte, contro l’Olanda è stato difficile.”

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