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Si pensava ad una notte di riscatto per la truppa di Gallardo. Invece il River incappa in un altra prestazione anonima, sterile, lontanissima da quella ammirata la stagione scorsa. Nell’economia del risultato risulterà determinante la decisione arbitrale dell’arbitro Tobar di annullare un gol a Suarez a un quarto d’ora dal termine. Onore comunque al Vélez, che interpreta al meglio la doppia sfida.

River-Vélez 0-0 (tot. 0-1)

Dopo le amarezze vissute ieri alla Bombonera, tocca al Monumental conoscere il dolore dell’eliminazione in Copa Libertadores. La squadra di Gallardo non riesce a vincere e fa solo 0-0 contro un Vélez, che riesce a tenere diritta la barra della qualificazione nonostante l’ambiente ostico di Nuñez. C’è forte rammarico nella Banda per l’occasione sprecata e per la rete annullata dal Var, che avrebbe consentito il raggiungimento del momentaneo pareggio. Nel complesso però, appare meritata la qualificazione del Fortin nel doppio confronto tra andata e ritorno.

PARTITA. Piove impietosamente al Monumental per la partita numero 400 di Gallardo in panchina. Il River è consapevole dell’ardua impresa da compiere e inizia a spron battuto, andando vicinissimo al vantaggio già dopo due minuti e mezzo di gioco con Braian Romero, che dopo un fraseggio sullo stretto con Aliendro spedisce la palla sul palo esterno di Hoyos. Sembra il preludio per un partita a senso unico, ma, man mano che passano i minuti si scopre che il Vélez non attua la tattica del catenaccio , ma anzi, pressa e impegna due volte Armani.

La Banda fa girar palla ma fa fatica a rendersi pericolosa. Merito del Cacique Medina che la prepara benissimo, riuscendo ad imbrigliare attacco e limitare il centrocampo millonario. Gallardo come contromossa fa entrare Mati Suarez (ritorno dal grave infortunio) e Quintero per aumentare il peso specifico offensivo.

Il gol annullato al River: testa e poi mano.

Nella ripresa De la Cruz avrebbe l’opportunità di sbloccarla ma la conclusione è larga di poco. A quindici dalla fine ecco il tanto desiderato gol: Barco (nel frattempo in campo) crossa sul secondo palo e trova Mati Suarez che di testa mette in rete. E’ il vantaggio che pareggerebbe la serie e che fa esplodere il Monumental. Ma come in un film pieno di colpi di scena l’arbitro Tobar viene richiamato dalla sala Var e dopo alcuni minuti decide di annullare la rete per un tocco di mano in carambola dello stesso attaccante millonario. Proteste infinite da parte di giocatori, Gallardo e panchina millonaria, ma si torna sullo 0 a 0. Si assiste così agli ultimi drammatici assalti finali alla porta fortinera fino al 98′. Contropronostico, il River viene eliminato in casa, in Copa Libertadores, negli ottavi di finale.

Si conclude così tristemente l’avventura dell’araña Julian Alvarez tra le file del River. L’attaccante, mai pericoloso, fallisce l’aggancio di Borré nella speciale classifica cannonieri dell’era Gallardo e si ritira a capo chino negli spogliatoi. Ultima gara anche per Enzo Fernandez, che, eliminato dalla competizione, raggiungerà il Benfica a Lisbona per la pretemporada estiva.

Il Vélez è fra le migliori otto del continente! Chi lo avrebbe mai detto?

Colón-Talleres 0-2 (tot. 1-3)

Nell’altro ottavo tutto argentino il Talleres sbanca il Cementerio de Santa Fé vincendo 2-0 contro il Colón e si qualifica grazie alle reti decisive di Girotti e Martino. E’ la prima volta nella sua storia che la T accede ai quarti di finale della Libertadores. Ora sarà sfida contro il Velez per un posto in semifinale.

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