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Agli archivi anche la sesta giornata del Torneo Socios. Ecco come è andata per le cinque grandi di Argentina.

È stata una Giornata abbondante di emozioni quella che ha regalato il sesto turno di Primera. Sconfitto ancora il Boca, ‘salta’ Miguel Russo dalla panchina. Vincono ancora l’Independiente, Lanus e Colon, sempre più protagonisti di questo avvio. Buona la prima de Úbeda al Racing, mentre si apre la crisi al San Lorenzo.. [articolo scritto prima delle copas Libertadores e Sudamericana].

Colon Gimnasia1-0
Huracan Union0-0
ATucuman Aldosivi2-2
ArgentinosJ Banfield2-0
River Velez2-0
RCentral Independiente1-2
Patronato CentralCBA1-0
Platense Arsenal2-1
Estudiantes Boca1-0
Racing Newells2-0
Talleres SLorenzo2-0
Defensa YJ Sarmiento4-2
Lanus GodoyC3-1
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In classifica precipita il Boca, ma soprattutto il Velez, in ultima posizione. In alto la vera sorpresa stagionale è il Patronato, ma la tabla che interessa il Patrón è quella Promedio retrocessione.

Talleres 2-0 San Lorenzo

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Tornano i fantasmi a Boedo. Il San Lorenzo perde la sua seconda partita consecutiva in Primera, incassando 6 gol in due partite senza nemmeno realizzarne uno. Delusione che inizia a serpeggiare tra gli hinchas Cuervos, anche se non è la sconfitta in se che fa preoccupare, ma gli errori, l’impotenza e le deludenti prestazioni, per una squadra che di settimana in settimana cala in maniera drastica le performance sul campo. Il Dt Paolo Montero per la prima ‘assaggia’ la parrilla incandescente delle polemiche e delle critiche dopo un buon primo avvio in campionato. Ma certamente l’uruguayo non sembra il tipo da mollare così presto la presa. “Siamo amareggiati come lo è tutto lo spogliatoio, ma dobbiamo essere più convinti a giocare come abbiamo fatto nelle prime partite. E per tornare con quell’intensità e mentalità dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa, con tutto ciò che sta accadendo che ci dovrà aiutarci per affrontare meglio le prossime partite.”

Un calo di prestazioni che fa preoccupare anche la dirigenza, alle prese anche ad una crisi economica che tocca in prima persona i pezzi pregiati del plantel. Soprattutto i gemelli Romero, star assolute della squadra. Secondo voci di corridoio sarebbe stato avvertito il rappresentante dei mellizos per cercare ai giocatori una nuova squadra. Come se non bastasse è arrivato l’avvertimento della FIFA per il mancato pagamento di 2,5 M $ per il cartellino di qualche anno fa di Paulo Diaz. Se non arriverà il bonifico al Palestino entro la prossima finestra trasferimenti, il club non potrà fare mercato per le prossime tre sessioni. Voci destabilizzanti dunque, già in un contesto di malcontento generale. Situazione scomoda e delicata che il Ciclón vuole uscirne al più presto, prima che sia troppo tardi. In classifica e negli studi degli avvocati.

Estudiantes 1-0 Boca

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Con il 40º anniversario dalla vittoria del campionato Metropolitano 1981 con un giovanissimo Pelusa Maradona a trascinare al trionfo, il Boca si apprestava ad affrontare l’Estudiantes La Plata, con addosso la nuova camiseta, replica di quella storica sopracitata. Non bastava però la mistica della maglia ad allontanare l’ennesima deludente prestazione. Il Xeneize ne usciva sconfitto, allungando ulteriormente l’astinenza di vittorie a 10 partite consecutive. Situazione delicatissima che imponeva un esame di coscienza da parte delle due le parti coinvolte: la guida tecnica e la dirigenza.

Ma dopo il fischio finale, come se niente fosse, l’allenatore Miguel Russo tirava dritto per la sua strada (“bisogna solo lavorare tranquilli..” le sue dichiarazioni nel post partita), inducendo Riquelme a prendere le inevitabili decisioni drastiche. Terminava così il regno dell’ultimo allenatore, capace di conquistare l’ultima copa Libertadores e iniziava quello del mas ganador de la historia de Boca, ovvero quel Sebastian Battaglia già intravisto a dirigere in prima squadra qualche giornata fa, nell’emergenza più assoluta. Serviva la scossa ed è arrivata, ora, (in attesa di rinforzi in attacco) non ci saranno più scuse, Riquelme si giocherà moltissimo della sua credibilità.

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In testa el Pepe Sand, ancora a segno!

River 2-0 Velez

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Il River torna alla vittoria grazie alla caparbietà e alla costanza. A sorpresa nell’impegno di Primera contro il Velez Gallardo decide di non schierare i ‘panchinari’, facendo giocare la formazione ideale contro il Fortin, più in crisi rispetto ai Millonarios. Dopo prestazioni eccellenti delle scorse stagioni, il Velez è ancora a secco di vittorie in questo inizio semestre, senza neanche un gol in 450 minuti giocati. Dopo un primo tempo tattico ci pensavano a togliere le castagne dal fuoco gli ex ragazzi Defensa y Justicia, Enzo Fernandez, che si incaricava di battere il rigore procurato da Milton Casco e Braian Romero, il bomber di nuovo al gol dopo la parentesi sterile nell’andata contro l’Atletico Mineiro.

Gallardo ora si appresta a intraprendere la campagna brasiliana, bivio decisivo per un River che non può più sbagliare. “Dobbiamo continuare a migliorare per recuperare i meccanismi di manovra collettiva, riuscendo ad essere più riconoscibili nel nostro gioco. La partita col Mineiro dipenderà molto da ciò che riusciamo a imporci. Questa è la chiave per superare la fase. Ma devo trovare risposte non solo per questa sfida di mercoledì, ma anche per il continuamento della stagione”.

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Central 1-2 Independiente

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E’ un piccolo esame di maturità quello che Falcioni e giocatori passano con il massimo dei voti, nel temibile Gigante de Arroyito. Contro il Rosario Central l’Independiente mostra il suo profilo migliore, vincendo 2-1 grazie ai gol (il secondo da antologia) del suo bomber ritrovato, el chino Silvio Romero, ora secondo in classifica cannonieri. Il Rosario Central schiera le riserve in previsione dell’importante appuntamento di Copa Sudamericana. Il Rojo ne prende atto, ringrazia e saluta, col carburatore ben alimentato dalla benzina performante derivata dal Clasico de Avellaneda vinto la settimana prima col Racing. Doppietta di Romero si diceva, con il 33 enne attaccante che conquista la seconda posizione della classifica marcatori di tutti i tempi segnando il 45° gol con il Rey de Copas e staccando a una lunghezza il grande Cuqui Silvera.

Puntero unico del campionato. E’ il riconoscimento giusto ed adeguato per una squadra equilibrata, senza troppi clamori, ma continua e costante nel rendimento. Il dt a fine partita elogiava il lavoro dei suoi: “Per come avevamo gestito la partita dovevamo chiuderla prima. Siamo stati bravi nella gestione, ma se non la chiudi poi rischi. però siamo stati giusti vincitori”. E poi continundo: “Il torneo è appena iniziato. I ragazzi sono galvanizzati dalle vittorie e questo ci aiuta a lavorare con più energia. Siamo in una fase in cui dobbiamo sostenere lo sforzo e continuare a rafforzare il gruppo. Abbiamo sicurezza e fiducia”.

Racing 2-0 Newells

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Aria pesante ad Avellaneda dopo il Clasico perso contro l’Independiente di settimana scorsa. Silurato Juan Antonio Pizzi dalla guida tecnica del plantel, si consegnavano le chiavi della prima squadra al Dt della Reserva Claudio Úbeda che si faceva carico della situazione. Il ds Capria, ovvero il responsabile della scelta di Pizzi, incassava la nuova fiducia del presidente Blanco e continuava la sua missione di ricerca allenatore. Ma sondato e ricevuto il ‘no grazie’ di Javier Mascherano si decideva di continuare con Úbeda.

Contro il Newell’s c’è grande curiosità di vedere il nuovo Racing. Ma la partita (vinta) passa in secondo piano a causa delle indelicate dichiarazioni, ‘scappate’ da un audio del presidente Blanco, che, per esaltare ulteriormente il suo ‘glorioso’ ciclo all’Academia, si ‘inventa’ l’orgoglio di indossare la maglia Racing, molto più in questo momento storico rispetto al passato. “Viviamo tempi molto difficili. Se in passato era ‘difficile’ indossare la maglia del Racing. Oggi invece la vediamo ovunque e indossata con grande orgoglio, sentimento che non dobbiamo perdere.” Apriti cielo. Iniziava la bufera di polemiche degli ex giocatori contro Blanco, rappresentati dai ‘capofila’ Hugo Lamadrid, Maxi Estévez che condannavano fortemente sui social le parole inopportune presidenziali. Con Úbeda, lontano dai riflettori, che poteva tranquillamente continuare a lavorare in pace.

Bonus post: Aldosivi

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È tornato l’Aldosivi show visto e ammirato dell’anno scorso? Sembra di sì. Fernando Gago torna in auge nel fútbol argentino grazie al suo gioco votato all’attacco. Il sistema di gioco ammirato, anche se per breve tempo, l’anno scorso, fa volare la squadra, conquistando ben sette punti nelle ultime tre giornate. È sostanzialmente grazie al Pintita se la squadra di Mar del Plata non si trova più nei bassifondi della classifica promedio. E se quest’anno è arrivato dal mercato il bomber dalle mille esperienze Cauteruccio, allora, prepariamoci a vederne delle belle, per una mina vagante dalle mille sorprese.

Prossimo turno

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Nella settima giornata in programma gare incandescenti. Il clásico di Rosario è la partita di cartello della fecha. La giornata inizia con AldosiviColon, gara che si preannuncia spettacolare. L’Independiente ospita il Defensa dai ‘mille’ ex; il Velez cerca un difficile riscatto contro un Lanus in piena forma, mentre il Racing va al Viaducto contro l’Arsenal del nuovo dt Damonte. Esame Patronato per il nuovo Boca targato Battaglia mentre per il San Lorenzo sarà durissima contro l’Argentinos. Gimnasia-River concluderà la giornata.


calcioargentino.it

2 commenti su “Cronache dalla Primera (6)

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