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L’annuncio era nell’aria da qualche giorno, da ieri sera è ufficiale. Il presidente argentino Alberto Fernandez annuncia in tv il nuovo restringimento delle libertà sociali. Si torna dunque alla fase 1 a causa del continuo aumento di contagi in particolar modo nella zona dell’AMBA, l’area metropolitana di Buenos Aires.

L’ultimo bollettino parla di un incremento di 2.886 casi in un giorno, per un totale di 55.343 contagi. Sono 18.416 (+3.628) i guariti e 1.184 (+34) i deceduti.

Il presidente Fernandez ha dunque parlato al Paese: “Negli ultimi 20 giorni, i decessi nell’AMBA sono aumentati del 95%. Senza la quarantena i risultati sarebbero anche peggiori, lo sforzo non è vano. Non so come arrabbiarmi per l’isolamento ma è l’unico rimedio. È vero, l’economia peggiora ma quella si può recuperare, le vite no. Quello che non recupereremo sono i mille argentini che ci hanno lasciato, ed è per questo che non possiamo far crescere quel numero. Se l’Argentina avesse seguito le scelte del Brasile, oggi avremmo 10.000 morti”

Il confronto AMBA – resto del Paese

MISURE “Il 97% dei casi si sono verificati nell’AMBA e negli ultimi 20 giorni l’incremento di velocità è stato sorprendente. È per questo motivo che chiuderemo nuovamente l’AMBA per ridurre la circolazione, ridurre le infezioni e ridurre il numero di pazienti nelle terapie intensive.

“L’epicentro è l’AMBA e il virus si sta diffondendo nel resto del paese. L’AMBA deve essere solidale con il resto del paese, dovremo chiudere di nuovo l’area di Buenos Aires. Da mercoledì 1 luglio sarà quarantena rigorosa fino al 17 luglio. Si proibisce l’attività fisica e funzioneranno solo i negozi essenziali. Le uscite del fine settimana dei bambini verranno mantenute.”

Le misure del governo

“Sappiamo che queste decisioni avranno conseguenze economiche. Se ho una virtù è quella di ascoltare, non sono uno sciocco. Ascolto i problemi dei commercianti e lavoratori, cercheremo di aiutare tutti nella misura in cui potremo, ma ora più che mai dobbiamo essere uniti. Stiamo combattendo una battaglia con buoni risultati. Stiamo prendendo queste misure in modo che nessun argentino rischi la salute e lo stiamo facendo insieme.”

Queste le parole del Premier alla Nazione, già abbastanza provata dalla pandemia. In sintesi l’area metropolitana della capitale diventerà nuovamente zona rossa per i numerosi focolai ancora presenti. Di fronte a questo nuovo regresso possiamo supporre che la ripresa del futbol slitterà ulteriormente rispetto alle previsioni di qualche settimana fa, quando si diceva che gli allenamenti sarebbero ripresi ai primi di agosto. Quel che è certo è che bisognerà constantemente monitorare la curva dei contagi, affidandosi ai numeri che di volta in volta saranno resi pubblici dalle autorità istituzionali.


calcioargentino.it

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