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L’ultima di Coudet. Termina con una finale l’avventura del Chacho Coudet al Racing de Avellaneda, iniziata due anni fa. In bacheca c’è la conquista della Primera col Racing 2018/2019, dopo 5 anni di attesa.

La final in questione è quella del Trofeo de Campeones, la Supercopa di Lega argentina al primo anno di vita, che mette di fronte i vincitori della Superliga 2019 (Racing) e della Copa de la Superliga (coppa di lega). L’avversario sarà il Tigre dunque, l’anno scorso militante in Primera e poi retrocesso in b Nacional. La cosa paradossale è che prima di discendere, vinse a sorpresa la Copa di Lega, trionfando contro il Boca in finale e qualificandosi alla Libertadores. Il paradosso del calcio sudamericano. In B ma in Libertadores.


È emozionato Eduardo, sa benissimo che questa è la sua ultima conferenza pre partita con la tuta del Racing, gli dispiace forse lasciare la squadra più in crisi rispetto all’anno scorso trionfale, ma crediamo che gli dispiacerebbe infinitamente di più lasciare il club con una sconfitta in quest’ultima finale.

“Sarà un partita difficile. Speriamo di poter giocare una grande gara e offrire spettacolo. Siamo due squadre che cercano di giocare bene a calcio. A volte ci si riesce, altre no. È una partita importante in sè, e anche se coincide col mio addio, non penso di dare a questa finale un’importanza maggiore”.

“Non abbiamo mostrato la nostra parte migliore ultimamente, domenica abbiamo perso la quarta partita dell’anno ma sento che ogni volta che perdiamo c’è un grande dramma. Nelle ultime partite non abbiamo giocato come volevamo, d’accordo, ma venivano da 12 partite da imbattuti. Ci siamo abituati a non perdere, va bene, ma ogni volta che questo gruppo ha avuto della difficoltà è riemerso e sono sicuro che lo stesso accadrà contro il Tigre. Il gruppo ci ha portato a realizzare cose importanti”.

“Personalmente, penso che io e il Racing abbiamo vissuto due anni molto buoni. Sicuramente comincerò a pensare a molte cose una volta che tutto questo sarà finito. Ma ora sono concentrato sui dettagli della finale. Non posso aggiungere altro. Forse dopo la partita parleremo di altre cose”.

“La squadra la confermerò domani (oggi, sabato) prima della gara. Aspetteremo fino all’ultimo minuto. Penso che ci siamo arrivati bene fin qui, cercando di pensare a quella che sarà una grande finale. Lisandro López? sta molto meglio, è guarito”.

Beccacece? Non sono io ad analizzare nessuno. La mia testa è già dentro alla Final”.

“Quando le tappe sono finite, ti siedi e cominci a fare una valutazione. Finito tutto, mi siederò e con calma guarderò tutto da un’altra prospettiva.

Poi, perché prima c’è una finale da conquistare. Arriverà una nuova stella ad Avellaneda?


A cura di calcioargentino.it

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