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Entusiasmo alle stelle al Lusail Stadium dopo il triplice fischio finale. L’Argentina raggiunge la meritata finale battendo nettamente la Croazia con grande maturità e personalità. Queste le voci dei protagonisti nel dopo partita.

SCALONI: “Stiamo festeggiando perché è un traguardo molto emozionante, anche se c’è ancora un passo da fare. È tempo di divertirsi, ma dobbiamo già pensare a quello che verrà.”

Partita. “Nei primi minuti hanno gestito la palla, sapevamo che poteva succedere. Il loro centrocampo è molto difficile da affrontare. Abbiamo capito che la partita doveva essere giocata in quel modo, abbiamo fatto quello che dovevamo fare”.

Equilibrio. “Cerco di non entusiasmarmi troppo. Sono nel posto dei sogni per qualsiasi argentino. Quando rappresenti il tuo paese è impossibile non fare quello che stanno facendo questi ragazzi, è emozionante. Quando abbiamo perso contro l’Arabia, la gente era con noi. Abbiamo sentito il sostegno di tutti e questo è impareggiabile. Ci siamo tutti orientati nella stessa direzione”.

Messi. “A volte sembra che lo diciamo perché siamo argentini, ma penso che Messi sia il migliore della storia. Non ho dubbi. Contagia,migliora i suoi compagni di squadra, le persone che incontra. Vogliamo tutti il bene comune, siamo tutti tifosi della Albiceleste. Ora, vedremo contro chi giocheremo. Entrambe sono grandi squadre”.

Alvarez. “La partita di Julián (Álvarez) è stata molto buona, non solo perché ha segnato due gol, ma anche perché ci ha dato una grande mano con i centrocampisti croati. Ha una volontà interiore pazzesca”.

Maturità‘. “Le partite non sono tutte uguali, al di là della nostra volontà di gioco. Ci sono momenti in cui il rivale può sottometterti. E’ quellocheè accaduto ed è in quei momenti la squadra si è rigenerata e alla fine ha agito a seconda del momento di gioco. La virtù è saper affrontare i vari momenti”.

Staff. “Questo staff tecnico irradia entusiasmo. Abbiamo vissuto cose molto forti in Nazionale. Viviamo per la Nazionale e soffriamo come i tifosi. Per chi non è argentino, lo so è difficile capire come viviamo il calcio”.

Sollievo. “Vincere così, e prima di una finale, è il miglior riposo, il miglior rimedio che ci possa essere. Siamo riusciti a far giocare tutti i giocatori di movimento, per me è fondamentale. Penso che abbiamo giocato partite migliori di questa. Il rivale amplifica la vittoria e il contesto ancora più grandi. Giocare contro questa squadra non è facile, per un motivo sono gli attuali vicecampioni del mondo”.

MESSI: “Mi sto divertendo molto, stiamo facendo qualcosa di molto grande. Veniamo dai tempi supplementari per niente facili, non ci siamo riposati molto ma abbiamo giocato una partita molto dura, l’abbiamo preparata molto bene. Questo gruppo è molto maturo, sappiamo soffrire, sappiamo giocare e sappiamo quando pressare. Un gruppo che sa leggere le partite, che non lascia nulla al caso, coordinato da un ottimo staff tecnico. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile e sapevamo che dovevamo correre quando necessitava e coraggio nel recuperare palla. Questo è quello che ha questo gruppo. Stiamo facendo qualcosa di straordinario, siamo felici di dare questa allegria al Paese ma ancora non è finita. Dobbiamo chiudere la pratica“.

TAGLIAFICO: “Sembra che ci siano più argentini qui che in Argentina. Quello che stanno facendo i nostri tifosi è un qualcosa di pazzesco. Stiamo dando tutto. Qualunque cosa accada, questa squadra non smetterà di sognare. Quando un gruppo è unito, gli interpreti possono cambiare, ma lo spartito rimane lo stesso. Chiediamo alle persone di continuare a sostenerci perché continueremo a dare il massimo. Vogliamo portare la Coppa nel nostro Paese. Andiamo per il sogno”.

OTAMENDI: “Siamo un grande gruppo e questo è la cosa più importante. Avevamo la speranza di raggiungere la finale. Ora cercheremo di fare del nostro meglio per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo 26 guerrieri disposti a combattere per tutti gli argentini“.

DE PAUL: “Non siamo ancora andati a casa. Abbiamo lavorato sodo per arrivare fin qui. Penso che ci meritiamo tutto questo. Avevamo molta fiducia, siamo stati campioni di America. Questa squadra ha dato un esempio di ciò di cui è capace. Grazie per il sostegno della gente. Spero che tutto il Paese si diverta”.

DIBU MARTINEZ: “Il mio sogno è quello di alzare la copa e portarla a Buenos Aires e poi a La Plata (sua città). Domenica daremo tutto, fino all’ultima goccia di sangue“.

ALVAREZ: “Sono contento, ce lo siamo meritato. Siamo in finale ed è quello che volevamo. Ora riposo e prova a fare una grande partita domenica. Nella mia famiglia devono essere tutti impazziti, come in tutto il paese immagino. Cercheremo di andare fino in fondo”.

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