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È un clásico spettacolo quello che va in scena al Monumental tra River Plate. Un tempo per parte e un pari che per Gallardo sa di beffa dopo il doppio vantaggio.

Sorpresa nella sfida della 4ª giornata tra River e Racing. Nella notte arriva il primo pari interno di Marcelo Gallardo che si deve accontentare di un punto dopo la rimonta clamorosa dell’Acadé. Il Racing non molla dopo il doppio svantaggio e viene premiato con un punto che sa di vittoria. Per la squadra di Gago è la seconda prestazione convincente dopo la prova di sette giorni fa contro l’Argentinos, per un gruppo in costante crescita dal punto di vista caratteriale e di amalgama.

MASCHERA. E dire che sembrava partita già chiusa dopo il primo tempo. Sebbene il Racing Club avesse mostrato miglior attitudine e concentrazione fin dall’inizio della sfida, erano stati i padroni di casa a passare in vantaggio grazie al primo gol con la maglia della Banda di Ezequiel Barco. Un diagonale magnifico dell’ex Atlanta United che faceva alzare in piedi il Monumental e poneva solide basi per la terza vittoria millonaria del semestre.

Si dimostrava però abbastanza intermittente la manovra offensiva della corazzata del Muñeco, non troppo convincente dal punto di vista della qualità della proposta ma estremamente cínica nel raddoppio, che arrivava prima della chiusura della prima frazione: recupero palla di Palavecino per Simón, di prima per De la Cruz e gran gol da urlo dell’uruguayo che si prendeva l’applauso dei circa 70.000 di Nuñez.

Nella seconda parte di gara si assisteva a tutt’altra partita. Con il vento in poppa e forse inconsapevolmente, il River toglieva i remi in barca e proseguiva di inerzia, senza troppo battagliare. Tornava così in partita il Racing che prendeva possesso delle redini del centrocampo e colpiva dapprima con Copetti e successivamente con Miranda, per un pari finale inaspettato, ma meritato.

Clima raggelato tra gli spalti e disorientamento collettivo, con i tifosi millonarios che si aspettavano ben altre emozioni finali. La Banda pecca di presunzione e depone anzitempo le armi, lasciando per la strada due punti preziosi e avendo la chiara consapevolezza di essere una squadra ancora in costruzione.

Ne approfitta l’equipo di Fernando Gago che ha il merito di non disunirsi e crederci nonostante il doppio svantaggio e l’assenza della stella Edwin Cardona. Prestazione da incorniciare: da oggi inizia un nuovo torneo per la squadra del Pintita.


calcioargentino.it

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