Cronache dalla Primera (17)

Cronache dalla Primera (17)

Ottobre 23, 2021 0 Di Redazione

Turno infrasettimanale scoppiettante in Primera Division argentina, come da previsione. Vediamo cosa è accaduto.

Nella 17^ giornata di Torneo Socios.com lo spareggio al vertice tra Talleres e River lo vince il Millonario. Tre punti importanti anche per Boca, Lanus e Velez. Pari per Racing, Independiente. Cade nuovamente il San Lorenzo. Ecco l’analisi approfondita degli impegni delle cinque grandi di Argentina.

17^ giornata

Platense RCentral1-1
Union Racing1-1
Patronato Defensa YJ3-3
Central CBA Velez1-2
SanLorenzo Lanus 1-3
Arsenal Gimnasia 0-1
Estudiantes ATucuman1-1
Banfield Huracan1-4
Boca GodoyC 3-1
ArgentinosJ Colon3-1
Newells Aldosivi0-0
Independiente Sarmiento1-1
Talleres River0-2

E’ fuga conclamanta quella del River che stacca il Talleres a sette lunghezze. Recuperano posizioni Boca e Vélez, terzi e a due punti dalla T di Cordoba. Sprofonda ancor di più il San Lorenzo, in caduta libera.

Union 1-1 Racing

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Unión-Racing è l’ultima di Claudio Úbeda sulla panchina dell’Academia. Lui lo apprende, come tutti del resto, il giorno prima dalle radio e televisioni. È una decisione legittima del club quella di cambiare, visti i risultati, ma lascia ancora una volta perplessi le tempistiche e le relazioni sociali di una dirigenza, che sembra in evidente difficoltà. Lasciar dirigere, in sostanza, la delicata partita contro l’Unión al técnico ‘virtualmenteesonerato, appare quasi inconcepibile. Saluti, pacche sulle spalle e la solita formula ‘grazie per la disponibilità’. Così Claudio Ubeda, l’ex difensore Racing viene liquidato per il nuovo che avanza. Gli fanno dirigere perfino l’allenamento del giovedì mattina perchè sorgono inaspettate divergenze economiche con il nuovo Dt, ma poi tutto si risolve e Claudio può andare. Fernando Gago viene presentato giovedì pomeriggio al Centro Sportivo Tita Matiussi.

Al termine di Unión-Racing el Sifón Úbeda decide per protesta di non parlare davanti ai microfoni. È troppa la rabbia verso una dirigenza che non ha avuto nemmeno il coraggio di comunicargli in faccia l’esonero, venendo a conoscenza dell’arrivo del Pintita solo dai media. Inevitabile, probabilmente, il cambio tattico per cercare una nuova scossa, ma dev’essere chiaro che dai vertici racenguistas ci aspetta molto di più per un club chiamato Academia.

Boca 3-1 Godoy Cruz

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Una certezza alimenta la testa e il cuore dei tifosi, che festanti escono dai cancelli della Bombonera. La squadra ha finalmente ha un nueve su cui puntare, un attaccante che finalmente la butta dentro. Niente Cavani o Guerrero in attacco, tra i mille vociferati in estate. Sebastian Battaglia è riuscito, oltre a ridare credibilità ai tifosi, a consegnare un attaccante finalmente affidabile e con ottime prospettive future. E’ Lucas Vasquez, delantero della Reserva, promosso da Russo in prima squadra e sbocciato sotto l’attuale Dt. Oltre alla punta, un’altro pensiero invade dolcemente lo spirito futbolistico bostero: la rinascita di Almendra. Dopo il golazo del Palacio Ducó di qualche giorno fa, un’altra prestazione da dieci e lode per il ragazzo cresciuto nel vivaio Boca. Giocate pazzesche, lanci millimetrici e assist a ripetizione. Agustin si è ritrovato grazie alla fiducia della società che gli è rimasta sempre vicino, dopo gli ultimi due anni trascorsi tra infortuni e depressioni. Per non parlare del gran ritorno dall’infermeria di Juan Ramirez nella linea di mediana. Se si continua così Edwin Cardona può benissimo salutare.

Terza vittoria per il Boca che risale al terzo posto in classifica e ora punta il Talleres in seconda posizione. Il River appare lontanissimo nove lunghezze e quasi irraggiungibile, ma per come si era messa a inizio semestre, può andar bene anche così. Si poteva cambiare prima Russo per Battaglia, evitando il dissanguamento di punti perduti per strada? Forse, ma non lo sapremo mai. Quel che più importa è che l’esperienza di questa stagione sia base fondamentale per la programmazione dei prossimi semestri. Questa squadra può solo che crescere.

San Lorenzo 1-3 Lanús

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Pensava di avere più tempo Paolo. Nonché una squadra che rispondesse meglio. Non è andata così e a Boedo si celebra l’ennesimo fallimento tecnico. Serviva assolutamente un’altra scossa, come dopo l’addio di Dabove di tre mesi fa e come probabilmente avverrà tra altrettanti. Montero paga certamente le sue scelte tecniche e tattiche, ma anche la precarietà di una società chiamata San Lorenzo. Una rosa non all’altezza della situazione, non ha permesso la condizione minima per affrontare un campionato logorante come quello argentino. E dopo la sconfitta decisiva col Lanús, maturata negli ultimi dieci minuti, Paolo aveva già capito tutto, scegliendo la via del silenzio nel dopo gara. La situazione, era ormai del tutto compromessa.

Quattro partite vinte su diciasette giocate. Il resto sono sconfitte, a differenza di cinque pareggi. 33% effettivi di punti conquistati, pochini. Il peggiore ruolino di marcia rispetto agli altri otto passati da queste parti negli ultimi tre anni. Otto. Una carrellata vergognosa, alla quale qualcuno prima o poi dovrà dar spiegazioni, considerando che cinque rinunce sono solo di quest’anno. Montero certamente non è stato all’altezza della situazione, ma non può essere solo colpa sua. Il dato rilevante è che negli ultimo anni tutti i Dt al Nuevo Gasometro sono destinati all’inevitabile fallimento. Non ci saranno altre componenti societarie che necessitano prima di tutto di una seria riflessione e un radicale cambiamento? A cominciare magari dal presidente in licenza Marcelo Tinelli, oltre all’attuale ministro dello Sport ed ex presidente Matias Lammens, responsabili assoluti di questa gravissima situazione. Debiti incalcolabili, sui bilanci mezzi falsati dal club; squadra allo sfascio e vertice della dirigenza in aspettativa, col presidente impegnato a condurre nientemeno che ‘Ballando sotto le stelle‘ in versione argentina. E’ ora di iniziare a programmare seriamente ad Avenida la Plata, sennò davvero sarà troppo tardi.

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Movimenti in classifica Promedio: Esce dalla zona calda il Gimnasia e Huracan.

Talleres 0-2 River

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Se alla vigilia era visto come un impegno complicato la trasferta di Cordoba, per il River diventa quasi impossibile dopo l’uomo in meno appena dopo sette minuti. Il baby difensore Peña Biafore pensa bene di aumentare esponenzialmente il livello di difficoltà dopo un intervento folle a centrocampo: rosso diretto e River in dieci. Il colpo di scena, probabilmente, blocca i piani del Talleres che rimane quasi inebetito del regalo. La squadra di Gallardo invece è un tank che non rinuncia ad attaccare nonostante gli spazi più larghi. I padroni di casa non ci capiscono più niente: il River corre il doppio e attacca lo spazio come non mai, risultando in grande forma nonostante le importanti assenze di Mati Suarez e De la Cruz. Dopo il gol clamoroso mancato da Julian Alvarez, arriva sul finale primo tempo il gol meritato di Rojas che manda in delirio i tifosi millonarios.

Ci si aspettava un segnale forte della Banda alla vigilia, ma certamente non il botto fragoroso che matura a Cordoba. Il River fa sul serio puntando le ultime fiches sul campionato, unico obiettivo stagionale rimasto. E lo fa con una continuità di risultati davvero clamorosa: 6 vittorie consecutive, 15 gol fatti e 5 subìti. Considerato anche i dieci indisponibili tra nazionali e infortunati nei due turni di Eliminatorie, la marcia del Millonario è letteralmente impressionante. Con otto gare da giocare, si avvicina sempre di più la Copa mancante nella già piena bacheca di Gallardo, Peril momento contento, ma concentrato partita per partita. La delusione della Superliga 2019/20 non dovrà più ripetersi.

Independiente 1-1 Sarmiento

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E’ ancora malato l’Independiente di Falcioni. Ci si attendeva una reazione convincente alle delusioni delle ultime gare, ma contro il Sarmiento si è rivisto di nuovo una squadra impotente, vogliosa di vincere, ma senza troppe soluzioni offensive. Di questo passo si rischia di scendere in classifica, rischiando di mandar all’aria quel che di buono è stato compiuto dall’inizio della competizione. Un punto che equivale a due persi per i tifosi presenti al Libertadores de America, quando al fischio finale riservano di nuovo ‘trattamenti particolari‘ alla famiglia Moyano. Falcioni rimane in bilico, soprattutto per quanto riguarda il discorso contratto. A breve sono programmate le elezioni del club a dicembre. A suo tempo si valuterà con sondaggi alla mano se continuare con l’Emperador o far sognare i tifosi con qualche altro nome ad effetto.

Intanto a Fox Sports parla Oscar Ruggeri riguardo al suo breve passato da tecnico al Rojo, rivelando un aneddoto davvero gustoso: “Non ho potuto godermi come mi sarei immaginato il tempo che sono stato all’Independiente” ha esordito il campione del Mondo. “Sono arrivato lì con tutte le buoni intenzioni, cercando di lavorare sodo perché mi trovavo in una grande squadra. A quel tempo, il presidente era Ducatenzeiler”. E continua il suo racconto Oscar: “I ragazzi mi accolsero benissimo. Ma il giorno che sono arrivato, un dirigente mi disse che mi stavano aspettando in sala stampa. Erano in cinque. Mi hanno parlato intimandomi a devolvere loro il 10% del mio stipendio. Gli ho risposto che non avrei dato nulla e che inoltre, ero lì nonostante un contratto non troppo gratificante”. Termina infervorato el Cabezón: “Tra loro ce n’era uno gigante, una montagna, che non batteva nemmeno le palpebre. Mi son detto ‘ecco, sono fregato’. Ogni giorno che andavo ad allenare loro erano lì ad aspettarmi. Poi mi sono rotto, ho salutato tutti e me ne sono andato”.

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Muove la classifica marcatori solamente el jardinerito Juan Cruz, attaccante Banfield.

Bonus post: Huracan

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Lo avevamo lasciato a leccarsi le ferite al Ducò il Globo, travolto, forse oltre i demeriti dal Boca di Battaglia. Ed invece torna prepotentemente alla vitttoria il club di Parque Patricios, annientando il Banfield in trasferta al Florencio Sola. Il segreto di questa squadra potrebbe essere quella di giocare in trasferta, data l’imbattibilità fuori casa che dura da ben sette partite. Boca a parte, sono quattro le vittorie nelle ultime cinque partite, segno evidente di una traformazione della squadra da parte del Dt Kudelka rispetto alla Copa de la Liga precedente. Domenica arriva nientemeno che il San Lorenzo in crisi profonda per il clasico del Barrio tanto atteso. Basterà settare l’opzione ‘trasferta‘ per rimanere sicuri.

Allenatori

Turno infrasettimanale caotico per quanto riguarda gli allenatori dei club di Primera. ‘Saltano‘ il tecnico del Banfiend Javier Sanguinetti, i sopracitati Dt San Lorenzo Paolo Montero e quello Racing Club Claudio Úbeda. Si tratta di tredici allenatori sostituiti in diciasette giornate. Un montón.

Le polemiche della settimana

  • Animi accesi tra Patronato e Defensa y Justicia, soprattutto quando Beccacece festaggia in modo eclatante in faccia al collega allenatore Delfino. Qualche minuto dopo, al termine del secondo tempo l’allenatore rojinigrolo prende per il collo sulla scala degli spogliatoi.
  • Polemica anche a Buenos Aires quando il sindaco Larreta -tifoso Racing- si burla del Monumental. In un video scherza col Monumental, ritenuto troppo ‘fresddo’. Sarà caos poi in giunta comunale.

Prosssimo turno

Si ritorna subito in campo nel fine settimana per il 18° turno di Primera Division. Partito di cartello all’Amalfitani è la sfida delle le due ‘terze’ in classifica, Velez e Boca. Il River ospita il Bicho, mentre al Palacio Ducò sarà tempo di Clasico del Barrio tra Huracan e San Lorenzo. Partite interessanti anche Lanus-Talleres e Colon-Estudiantes. Gago incontrerà l’ex compagno ai tempi del Boca Kily Gonzalez per Rosario Central-Racing. Si preannuncia un week end davvero ricco di emozioni.


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