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Situazione al limite della sicurezza in Colombia dove il River ha giocato per la Libertadores. Fumogeni in campo ed esplosioni: ecco cosa è avvenuto a Barranquilla.

Nel bel mezzo del caos totale causato dagli scontri in Colombia si è giocata Club JuniorRiver, incontro valevole per la quarta giornata di Copa Libertadores. Dopo una settimana di partite in campo neutro per le squadre cafeteros, la Conmebol ha ristabilito la ‘normale amministrazione’ consentendo lo svolgimento di gare del territorio colombiano. La Conmebol ha dato il via libera al normale svolgimento della partita dopo le pressioni e la rassicurazioni del governo locale, più preoccupato per il danno di immagine che per i morti e feriti nelle strade. Così la confederazione sudamericana ha comunicato al River che si sarebbe dovuto giocare a Barranquilla nonostante il reale livello di sicurezza non fosse adeguato per qualsiasi evento.

Situazione inverosimile si diceva. Con scontri di efferata violenza nelle strade della città che provocavano l’ennesimo giorno di terrore, per un popolo che chiede con tutte le sue forze un rapido cambiamento sociale dopo anni di soprusi. In questa ‘ambientazione’ surreale ha gioca il River. Partita talmente fuori dal contesto a tal punto che gas lacrimogeni entravano in campo al momento del riscaldamento delle due squadre, costringendo i giocatori a tornare negli spogliatoi. Anche durante il match continue esplosioni per le vie adiacenti al Melendez facevano tremare l’impianto, segno inequivocabile che la battaglia tra polizia e manifestanti aumentava di intensità.

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Gas lacrimogeni in campo (ToqueSports)

Al fischio finale Gallardo denunciava tutta la sa frustrazione: “Questo non è futbol, è stato molto difficile giocare nonostante tutto quello che accadeva attorno a noi. Non è normale giocare una partita di calcio in una situazione così drammatica” ammetteva el Muñeco in sala stampa. “Non era normale una settimana fa e non lo è tutt’oggi venire qui a giocare e respirare i fumi dei lacrimogeni. E’ una situazione al limite, non possiamo far finta di guardare dall’altra parte.”

La partita veniva interrotta per tre minuti nel primo tempo dopo che una folata di vento portava i fumi dei gas lacrimogeni all’interno dello stadio. Dal punto di vista della prestazione calcistica il River otteneva un punto prezioso in chiave qualificazione, segnando il gol decisivo con Diaz negli ultimi minuti di recupero. “Ce ne andiamo con un pareggio giusto, ma non si può essere contenti delle condizioni in cui abbiamo dovuto giocare oggi ” concludeva Gallardo.

Da segnalare anche che la delegazione argentina è rimasta confinata per diverse ore all’interno dello stadio per il continuo accrescere delle violenze al di fuori dell’impianto. Tutto questo in condizioni di assoluta sicurezza, almeno, per quanto dichiarato dal governo colombiano e avallato dalla Conmebol.


calcioargentino.it

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