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Si è conclusa la quindicesima giornata di Primera Argentina, vediamola insieme.

Pari nella sfida tra ‘punteros’ Boca e Argentinos Juniors. Ne approfitta il River che vince a Rosario e va meno 2 con una partita in meno. Il Racing commette un’altro passo falso, come il Lanus che non ne approfitta. Le prime 11 raggruppate in 6 punti!

Boca Jrs 29 pt. L’attenzione mediatica nazionale e mondiale è incentrata su situazioni extracalcistiche del mondo Boca. Fra pochi giorni, nel giorno dell’Immacolata si svolgeranno all’esterno della Bombonera le elezioni per eleggere il nuovo presidente del Club Atletico Boca Juniors, mica un club qualunque. La settimana scorsa il ‘botto’ l’ha fatto Batistuta sciogliendo le riserve e appoggiando Beraldi, oppositore all’oficialismo. Si è così giunti così a tre liste ben definite: L’oficialismo dell’attuale dirigenza con il candidato Gribaudo con la benedizione di Maradona e l’appoggio dell’attuale presidente Angelici; l’opposizione di Ameal-Pergolini con l’appoggio di Riquelme (probabilmente la persona piu amata dei Xeneizes); l’altra opposizione di Beraldi con Batistuta.

Questi sono i candidati, c’è da tenere conto poi del contesto in cui tutto questo avviene, sempre muy caliente e ricco di sorprese.

  • Nella partita alla Bombonera Riquelme, ancora una volta è stato acclamato più volte con vari cori.
  • I tifosi all’entrata sono stati ‘spogliati’ da una maschera raffigurante Roman in versione topo Gigio, dagli uomini della sicurezza dello stadio. Ufficilamente questa decisione è stata ordinata dalla polizia per ragioni di sicurezza, ma lo zampino della dirigenza è più di un semplice sospetto.
  • Tato Aguilera, dal 2000 giornalista che segue fedelmente la squadra Xeneixe, discriminato addirittura da Riquelme/staff di Riquelme in cerca di un commento del campione, semplicemente per il fatto di essere sempre sul pezzo è inevitabilmente vicino alla dirigenza attuale.

Questo fa supporre che la temperatura nell’ambiente Boca si alzerà notevolmente durante questi ultimi giorni. Attesi colpi bassi, colpi di scena, pettegolezzi dai vari candidati, per riuscire ad accaparrare più voti possibili.

Ci siamo dilungati su questi aspetti perche soffermarci su Boca-Argentinos non avrebbe troppo senso. Dopo la buona prestazione di domenica scorsa ritorna il non gioco di Alfaro. È la continuità di buone prestazioni il difetto maggiore di questo Boca, non riuscendo a essere convincente per due partite di fila. È stata l’ultima gara alla Bombonera per il Lechuga che saluterà a fine anno la squadra. Doveva essere l’ultima (ma bisognerà aspettare le votazioni) anche per Tevez, ma in settimana si è nuovamente infortunato. Il rinnovo del suo contratto, in scadenza, sarà deciso dal nuovo presidente Boca. Quello che è certo è che questa settimana non ci annoieremo.

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Argentinos Jrs 29 pt. Buona prestazione per l’equipo di Dabove, sempre più maturo e pronto per sfide importanti. Abbiamo iniziato ad apprezzare la solidità del Bicho da un po’ di settimane, l’ordine tattico e la spavalderia di chi non ha niente da perdere. Quello che forse fa più notizia è il ritorno al gol del Tanque Silva (invocato da noi la settimana scorsa) sbloccatosi contro la sua ex squadra. Si rinnova la convinzione scritta 7 giorni fa: A la Paternal si dosano pure i gol. Segna Silva? El demonio Hauche può anche rimanere a secco, tanto poi ci pensa la difesa a sistemare il conto. Menzione particolare per il gol che nasce da un’assist magnifico di Batallini con tacco volante, di quelli che non ti stancheresti mai di rivedere, in loop.

River Plate 27pt. Uscire dal psicodramma di Asuncion non era facile. Togliere dalla testa i tormenti chiamati Gabigol non era semplice. E difatti la prima mezz’ora è di marca Newells che riesce a trovare già al 36’ il doble vantaggio. Partita già finita? No, è solo l’inizio perchè prima il Nacho Fernandez segna su punizione un golazo, alla Quintero diciamo, poi con i cambi giusti (questa volta) Borré e Scocco riuscivano a sorpassare la Lepra con una bella vittoria scaccia crisi. Millonarios guariti? Diciamo ancora in fase di riabilitazione, ma la strada intrapresa sembra quella giusta. Terza posizione a meno due da Boca e Bicho con una gara da recuperare: La vetta è nel mirino di Gallardo.

Caso Palacios. In settimana il Bayer Leverkusen si è assicurato le prestazioni sportivi del giovane Exequiel, sacrificato dal club riverplatense anche per far fronte alla crisi economica interna del club. Altri papabili potrebbero seguire la sua strada: Martinez Quarta, De la Cruz, Borré, Nacho Fernandez sono pezzi pregiati. Per ora solo voci, ma..

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Racing Club 26 pt. Secondo pareggio consecutivo ed ennesima occasione buttata. Lì davanti frenano ancora, ma l’Academia non ne approfitta. E’ la penuria di giocatori in rosa che spaventa i tifosi. Con i già infortunati Sigali e Solari, Chelo Diaz, e Pulpo Gonzalez si aggiungono il fuori rosa Cristaldo (brutta storia di violenza alla moglie) e l’infortunato dell’ultimo secondo nel riscaldamento pre partita Licha Lopez. E’ l’ultima gara al Cilindro per el Chacho Coudet che sicuramente vorrebbe vincere per lasciare un’ultima gioia ai tifosi, ma Nico Fernandez (DyJ) la pensa diversamente, dato che alla mezz’ora si inventa un assist ‘alla Totti’ per Aliseda, il quale trovandosi a tu per tu con Arias lo fulmina con un bel diagonale. Il pareggio arriverà 10 minuti più tardi con un rigore trasformato da Cvitanich, ma poi l’Academia non riuscirà a conquistare i 3 punti. L’ultimo regalo di Coudet? Riuscire a vincere il Trofeo dei Campeones, una specie di supercopa tra il Racing vincitore della Superliga 2019 e il Tigre, vincitore dell’ultima copa di Lega. Sarebbe il miglior modo di lasciare il Club. Bisognerà vedere se nel frattempo riuscirà a recuperare anche qualche giocatore dall’infermeria.

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Lanus 25 pt. Termina provvisoriamente l’emorragia di sconfitte del Lanus. Il pareggio a Sarandi (molto molto sofferto) permette agli uomini di Zubeldia di tirare il fiato dopo tre sconfitte consecutive. Ora i Granata cercheranno di tornare alla vittoria già contro il Racing a la Fortaleza nell’ultimo incontro dell’anno per terminare in bellezza un anno fin qui positivo.

Velez 25 pt. Ci si attendeva una reazione dopo le 5 ultime partite (1 vittoria, 3 pareggi e 1 sconfitta), ma soprattutto ci si attendeva una risposta dall’attacco (1 solo gol sempre in 5 Partite). Puntualmente sono arrivate. E positive.

Bella prestazione del collettivo di Heinze che ritorna ai 3 punti con un gioco convincente, grazie anche all’eterno Gago ancora capace di emozionare quando tocca il pallone, lanciando il compagno o verticalizzando in profondità quando necessario. Fernando è tornato alla qualità dei vecchi tempi, è recuperato totalmente dopo la finale di Madrid, sconfessando chi lo credeva finito.

La partita ‘gira’ al 22’ quando Almada si prende la scena con un gran gol da fuori area, ribadendo (se ce n’era ancora bisogno) di essere più che pronto per il grande salto nel Vecchio Continente. Finirà 3-1 col raddoppio di Leandro Fernandez e il tercero di Nico Domínguez, ormai in dirittura d’arrivo al Bologna. Il Velez è tornato, nel giorno del 25’ anniversario della conquista della Copa a Intercontinentale a Tokio contro il Milan. Il 1 dicembre 1994 Bianchi conquistava per la prima volta il tetto del Mondo. Historia.

Da registrare anche l’addio al calcio giocato del capitano-bandiera ‘el Poroto’ Cubero. 6 Primera conquistate, una Copa, 633 battaglie con la maglia del Fortin addosso, se ne va davvero un pezzo di storia all’Amalfitani. Commovente l’applauso del pubblico ricambiato con le lacrime del giocatore.


San Lorenzo 23 pt. Splende la stella di Gaich nel Ciclon che con una doppietta che non fa che confermare il suo gran fiuto per il gol. Monarriz ultimamente lo usa con continuità e forse è questo il grande merito del Dt interino che punta forte su di lui. La vittoria netta (2-0) però non deve far illudere. La difesa e la mancanza di filtro a centrocampo sono i maggior problemi dei Curvos, e se non fosse per un grande 39enne Torrico (una Libertadores in bacheca proprio col San Lorenzo) ora staremmo parlando probabilmente di qualcos’altro.

Anche in Avenida La Plata ci saranno le votazioni nel club. L’attuale presidente Lemmens non si ripresenterà avendo ricevuto un’offerta del neo presidente argentino Fernandez per un posto al governo. Sarà molto probabilmente il vicepresidente Tinelli, noto showman della televisione Argentina, ad essere eletto. Nel suo programma (elettorale) il sogno di ogni cuervo: Costruire lo stadio sulle ceneri del Viejo Gasometro.


Independiente 21 pt. Siamo alle solite. Dopo due partite vinte il Rojo si ferma sul più bello. A Mar del Plata non riesce la terza vittoria consecutiva, facendo un passo indietro per la costruzione del gioco. Ma forse quest’anno non è lecito chiedere di più. Forse colpa anche della superiorità numerica che il Rojo si ritrova nell’ultima mezz’ora. Non abituato a questo genere di regali il Rey de copas non ci capisce più nulla. Anzi se non ci fosse il portiere Campaña (già venduto) sarebbero pure guai.. Un punto, data la situazione contestuale dell’ambiente dovrebbe essere letto come benedizione.

https://twitter.com/reydecopas_mn/status/1201334881344774145?s=20

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L’angolo di DeRossi: Daniele è stato convocato nella partita interna contro l’Argentinos Juniors ma non ha giocato. Misteri di Alfaro.

La panchina di Maradona: Una notizia buone e una meno buona per Diego: Quella positiva è che il Lobo conferma la sua attitudine di giocare meglio fuori casa, riuscendo a fare punti nel campo della diretta concorrente Banfield. Un pareggio nel ‘Sola’ non è affatto da buttare via, se non fosse (la notizia meno buona) che mancano solo 8 partite. Ora il Gimnasia nella complicata classifica Promedio dista dalla quartultima (Banfield) 14 punti, che equivale a dire che in 8 partite il Lobo dovrebbe almeno vincerne 5, sperando che le altre ne perdano altrettante. Capirete che si tratta più di una mission Impossible per Maradona, il quale però, con la concreta possibilità di andarsene dal Gimnasia la settimana scorsa, salvando capra e cavoli, è invece voluto rimanere da buon Capitano nella sua nave affondante. Questione di dignità e di rispetto per il dovere e per i tifosi che lo hanno sempre amato. A loro poco interessa se andranno in B o meno, interessa l’essere all’interno del cuore del più grande giocatore della storia Argentina.

Il Top: River. Non era facile tornare alla vita reale dopo il sogno sfumato negli ultimi 5 minuti della finale Libertadores. E per di più trovarsi sotto di due gol dopo appena 36′. La Banda ha avuto il sangue freddo di risalire la china senza troppo farsi prendere dal panico.

Il Flop: Godoy Cruz. Lo 0-5 casalingo deve far riflettere sulla stagione. Solo 9 punti in 15 partite, peggio del Gimnasia, il club di Mendoza deve ringraziare la fantastica stagione di due anni fa se oggi non rischia la retrocessione. Questo per far capire lo strano gioco del Promedio in Argentina.

Estudiantes, Nuovo Uno-Hirschi Sabato è stato inaugurato il bellissimo impianto dell’Estudiantes La Plata. Restaurato e rinnovato il vecchio Hirschi è divenuto un vero e proprio gioiellino, la nuova (e vecchia) roccaforte del Leon. Teatro storico di una storia gloriosa chiamata Libertadores e Intercontinentale, il Pincha è tornato a scintillare all’Hirschi in tutta la sua bellezza. A Veron dovrebbero fargli più di una statua.


La prossima giornata sarà l’ultima dopo la sosta natalizia fino al 19 gennaio. Da segnalare el clásico tra River e San Lorenzo, Lanús vs Racing e Central vs Boca.


A cura di calcioargentino.it

Un commento su “Il meglio della 15^ giornata di Superliga argentina

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