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Si è conclusa anche la 14ª giornata di Superliga Argentina. In testa provano la mini fuga Boca e Argentinos, a rimorchio Lanus (male), Racing (così così) e River (partita posticipata per la finale di Lima). Independiente con 2 partite in meno.

La situazione promedio comincia a delinearsi. Tre le squadre che si stanno staccando: Gimnasia (a 14 pt dalla salvezza!), Aldosivi (in caduta libera) e Patronato (a -8).

Boca 28 pt. Un Boca finalmente convincente vince 2-0 contro l’Union SantaFe. Merito forse anche delle ‘buone notizie’ provenienti da Lima dato che l’atmosfera alla Bombonera è più rilassata e felice del solito.

E sì che in settimana ne son scoppiate di ‘bombe’ in campagna elettorale per le presidenziali nel club, come ad esempio la decisione di Riquelme di scendere in campo.. mica non un nome qualunque. È un qualcosa che non può lasciare indifferente nessuno, né tantomeno i tifosi bosteros innamorati alla follia delle sue gesta e del suo nome, riecheggiato più volte domenica alla Bombonera.

Lotta politica senza precedenti per mettere le mani sulla presidenza del Club Atletico Boca Juniors. Da una parte Gribaudo, attuale dirigente e candidato dell’’oficialismo’ con Burdisso (ds) e Angelici al suo fianco, dall’altra le opposizioni di Ameal (con Riquelme) e Beraldi (in trattativa per ‘ingaggiare’ nientemeno che Batistuta). Se poi ci infiliamo anche Maradona che spara a zero contro Román l’ultimo diez, allora si può avere una minima idea del putiferio attuale e di cosa avverrà da qui all’8 dicembre. I ‘soci’ ora sono ad un bivio mica da poco: Con Gribaudo-Burdisso-Angelici-(appoggio dj Maradona), o Ameal-Riquelme, o con Beraldi (possibile Batigol). Insomma non è facile.

Tornando al futbol giocato, il Boca gioca la sua miglior partita stagionale con il Toto Salvio (il migliore) capace di fare la differenza. Con lui giocano bene Macallister, Capaldo, Abila (anche se sprecone) e finalmente De Rossi per i 20 minuti concessi (ne parliamo più avanti). Alfaro vuole lasciare la squadra positivamente, senza rancori nè rimpianti e probabilmente ci riuscirà.

L’atmosfera alla Bombonera è particolarmente dolce. Il Boca è primo e il River ha appena perso la Libertadores. C’è sempre un motivo per tirare avanti. Blog Hincha

ArgentinosJrs 28 pt.Il Bicho ritorna alla vittoria dopo due mezzi passi falsi (pareggio e sconfitta) e lo fa secondo il credo di Dabove. Grande equilibrio tattico, difesa e 1-0. È anzi migliorato l’Argentinos Jrs rispetto ad inizio Primera. Pressa più alto, è più aggressivo in fase di non possesso e cerca subito la giocata di rimessa. Se poi il demonio la butta segnando il più bel gol di giornata allora vuol dire che il Bicho ha una squadra (e un Dt) di tutto rispetto. Unica nota un po’ stonata è l’astinenza dal gol del Tanque Silva. Santiago non segna da due mesi, da 7 partite e cioè dal 21/09 contro il Central Cordoba. Come dire, a la Paternal dosano alla perfezione perfino i gol. ⚖️

Lanús 25 pt: Mistero. Dal clasico del Sur col Banfield non è stata più la stessa squadra perdendo le successive tre partite, compresa l’importantissima semifinale di Copa Argentina contro il Central Cordoba. Cosa sta succedendo ai granata? È la domanda che si stanno facendo un po’ tutti. Da secondo attacco della Superliga a nessun gol in tre partite, subendone pure 5. Periodaccio. Tocca a Zubeldia e staff tecnico invertire rapidamente la rotta e non sprecare quanto di buono raccolto finora.

Racing Club 25 pt: Il pareggio 3-3 ha il sapore agrodolce per l’Academia. Piccolo passo in avanti, raccoglie un punto dal difficile campo di Cordoba, d’accordo, ma sono pessime le notizie che arrivano dal reparto difensivo. Avranno distratto le voci dell’addio del Chacho Coudet, in partenza il 14 dicembre. L’addio di un tecnico, che come lui ha segnato la storia del club riportando il titolo ad Avellaneda, non può passare inosservato. Sarà rinnovamento nella gestione tecnica, un nuovo inizio, a 10 giornate dal termine.


Flamengo – River

88’. Questo il post inconsciamente, inconsapevolmente postato a pochi minuti dal termine della finale. Lo spartiacque. Fin lì si era visto un Flamengo in grossa difficoltà nel primo tempo, lontano parente di quelli ammirato fino ad allora. L’aggressività di Pinola, la preziosa gestione palla di Enzo Perez, il gol inaspettato di Borré aveva creato imbarazzo nei carioca. Complessivamente non è stata una bella finale, soprattutto nel secondo tempo, dove i lanci lunghi e le palle perse giocavano a favore del River. Dal 70’ i brasiliani iniziavano a farsi vedere con più convinzione dalle parti di Armani, fino ad allora inoperoso. Era logico immaginarsi un Flamengo più attivo e pericoloso negli ultimi 20 minuti, ma neanche il più fervido tifoso del mengao si aspettava un epilogo simile.

Col senno del poi sono piene le fosse, d’accordo, ma il River, scoppiato fisicamente, senza dubbio poteva fare un possesso palla più oculato. Gli errori individuali poi hanno fatto il resto. Gabigol, fin lì fantasma di se stesso ha preso la Copa e se l’è portata a casa. Grande giocatore o gran fortuna? Entrambe.

88’ è il culmine dell’illusione del River e l’inizio della disillusione. È il futbol più puro, quello che se ne frega della qualità del gioco e del merito. Quando il dio del fútbol decide una cosa, È. E bisogna starci. Inutile farsi troppe domande. È come se l’angelo nero della sconfitta, incappucciato e con la falce in mano, bussando alla porta del River avesse chiesto il sacrificio la Copa come dazio per gli ultimi cinque di Gloria.

È la sconfitta della meritocrazia e la vittoria del Caos.

Sono stati i due giorni più fortunati nella storia del Flamengo, dato che il giorno dopo arrivava pure il titolo di campioni del Brasile senza neppure giocare. Speriamo che ne abbiano approfittato per una puntata al casinò di Lima. Con una tale suerte.. Blog Hincha

Tutti i gol della 14^ giornata

San Lorenzo 20 pt: La cura Monarriz sta dando i suoi risultati. La differenza tra la gestione Pizzi e quella attuale è lampante. Non era facile vincere a Tucuman contro il treno Atlético, reduce da ben 5 vittorie consecutive. È andato sotto due volte el Ciclon, ma per altre due volte si è rialzato in piedi. Dimostrazione della ritrovata fiducia interiore della squadra. In gol d’ancora Angel Romero, el mellizo terribile, al quarto gol in undici partite. Certo, la difesa è ancora, come direbbe qualcuno, impresentabile, ma almeno l’attacco funziona. A cinque minuti dalla fine ecco finalmente il gol di Blandi. Tra infortuni e panchina l’ultima rete era datata addirittura 24 agosto. Menzione d’onore all’Atletico. Finalmente dopo un avvio difficile ha trovato ‘la quadra’ grazie al lavoro perpetuo di Zielinski. Il ‘Ruso’ è sempre in discussione, sempre con la valigia ma alla fine rimane sempre a Tucuman. Facendo sempre bene.

La panchina di Maradona: Passiamo alla tenelovera Duegito e Pellegrino. Shock nel Gimnasia quando settimana scorsa l’attuale presidente Pellegrino decide di non ricandidarsi alle elezioni nel club. Apriti cielo, è il caos più totale. Maradona, in debito verso di lui per averlo riportato come Dt in Argentina annuncia il suo abbandono alla panchina del lobo per lealtà nei suoi confronti. Finimondo. Sembra una sceneggiatura di un film, e lo è in realtà, perché mica finisce qui! Le manifestazioni d’affetto dei tifosi per D10s non diminuiscono, anzi coi giorni aumentano invocandone il ritorno. È questa la chiave che permette (oltre alla nuova unità tra i candidati) a Diego di riaprire la porta dello spogliatoio e di continuare ad allenare. A patto che il mercato natalizio sia più generoso per il Gimnasia. Ci si aspetta qualche rinforzo importante che possa fare la differenza, perché con questa classifica il Gimnasia faticherà e non poco a rimanere ancora in Primera.


L’angolo di De Rossi: Finalmente dopo il Superclasico del 1º novembre Daniele riassaggia il campo dopo essersi ristabilito dall’ultimo infortunio, avvenuto (per bocca sua) affrettando i tempi per giocare il ritorno della Libertadores. Entra al 70’ ed è un balsamo per gli occhi vederlo giocare. Sempre tocchi di prima, lanci precisi, assist al bacio (per Abila che malamente spreca), Ddr si diverte e fa divertire in una bellissima domenica di primavera. Ma è ancor meglio vederlo sorridente, contento di giocare col Boca, innamorato dei tifosi e della Bombonera. Uno spettacolo Tano!


Il Top: Atletico Tucuman. Come già detto forse in questo momento gioca il miglior futbol in Argentina, dopo la momentanea abdicazione del Velez.

Il flop: Lanús. Irriconoscibile, è il lontano parente di quello ammirato finora. Fortunatamente gli stop sono coincisi con le frenate delle altre e non si è perso troppo terreno.

La prossima:


A cura di calcioargentino.it

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