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Si è concluso il turno infrasettimanale, l’11^ giornata di Superliga argentina.

Continua la favola Argentinos Jrs: capolista e solitario. Il Boca non si riprende ed è seconda sconfitta consecutiva contro Lanus, che dall’alto della classifica si gode il panorama: Secondo! Per il River continua il buon periodo e arriva l’ennesima vittoria. Il Racing rallenta di poco la marcia di avvicinamento verso la vetta. Poi San Lorenzo e Independiente.. destini simili. Maradona re di Rosario e molto altro..👇🏻


Argentinos Juniors 24 pt: Il Bicho vince ancora e non si ferma più. L’1-0 contro il Talleres a La Paternal è determinante per rimanere in vetta alla Superliga, questa volta come único puntero. Dopo le ultime imprese di Dabove e giocatori, la pressione mediatica è aumentata a livelli esponenziali al quartier generale del Bicho e la partita di ieri era vista come un piccolo esame di maturità per le future ambizioni e per la tenuta ‘nervosa’ della squadra. Esame passato ampliamente, diremo, grazie allo stile di Dabove, ovvero secondo la legge del ‘primo non prenderle’. L’Argentinos è la seconda miglior difesa del torneo con 6 gol subiti in 11 partite. Se aggiungiamo l’esperienza del parco attaccanti (Hauche e Silva) capaci di buttarla dentro quando serve allora il risultato non può essere quello conosciuto a tutti e ben visibile in cima alla classifica. L’equilibrio è la qualità predominante del dt, non a caso il suo nome è stato accostato nelle ultime ore alla panchina di una piazza in fermento come quella del San Lorenzo, allo sbando totale dopo le dimissioni del Dt Pizzi. Ma questa è un’altra storia.


Lanús 22 pt: Anche a Lanús si respira aria importante di alta classifica, come quella di qualche anno fa. I granata confermano il loro grande momento di forma battendo (e abbattendo) il Boca. El Pepe Sand (ogni volta fa specie ricordarlo..) non sa davvero cosa significhino 39 primavere sulle spalle, dato che el delantero segna in continuazione come un ragazzino, senza guardare in faccia a nessuno. Dati alla mano si scopre che la difesa del Lanus è la terza peggiore della Superliga (15 gol subiti in 11 partite) ma l’attacco, con 20 gol fatti è il secondo miglior della Primera. È questo il segreto dei granata. Bisognerà lavorare di più nel reparto difensivo dunque per rendere il Lanus ancor più competitivo. Aver battuto un avversario prestigioso come il Boca non può che far crescere l’autostima nelle zone di Lanus, avenida 9 de Julio 1680.


River Plate 21 pt: Per la Banda continua il magic moment di questo periodo. La qualificazione alla finale Libertadores ha senza dubbio giovato all’equipo, aumentado la fiducia e l’autostima (se ce n’era bisogno) per Gallardo e soci. Fin qui è davvero una marcia trionfale avendo ancora intatti tutti e 3 gli obiettivi stagionali: Semifinalista di Copa Argentina, finalista Libertadores e terza posizione in Superliga a 3 punti dalla vetta. Difficile pensare di far meglio. E’ anzi migliorata la classifica rispetto all’anno scorso, quando il Millo era attardato in ottava-nona posizione, sempre in finale Libertadores. Tornando a ieri al Monumental, contro il Colon è stato un po’ come il gatto con il topo. Primo tempo di studio, per poi colpire nella ripresa con un golazo di De La Cruz, sempre più fondamentale in questa squadra. Il raddoppio è un invenzione di Santos Borré, altro giocatore determinante, convocato (come Quintero) per la selleccion colombiana. Il rischio più grande attuale? Sentirsi appagati mentalmente. Questo possibile problema però è ben calcolato da Napoleón essendo un maestro in materia come motivatore, dal carisma infinito, riuscendo quasi a ‘plagiare’ o a ‘clonare’ le menti dei suoi giocatori per programmarle verso traguardi sempre più ambiziosi.


Boca Juniors 21 pt: Entriamo nel girone degli incompiuti. L’eliminazione, seppur aver dato l’impressione alla Bombonera di aver combattuto, ha lasciato strascichi polemici che non hanno aiutato el plantel xeneize. La propaganda elettorale poi, per il rinnovo della presidenza nel club con varie notizie più o meno false, ha gettato ulteriormente confusione nell’ambiente. Non è facile per Alfaro far giocare bene la squadra in questo turbinìo. Il buon Lechuga fa scelte abbastanza logiche nella formazione anti Lanus ma la squadra non riesce a cogliere quel risultato che, darebbe una scossa a livello mentale per un proseguo migliore e più tranquillo della stagione. I critici, tra cui gli stessi tifosi, per 90′ si sono fermati ad osservare come la squadra E se la squadra potesse in qualche modo reagire. Ne sono rimasti ancor più delusi. Detto che, contro il Lanus di questo periodo non è facile per nessuno, il Boca nel primo tempo non giocava male ma andava subito sotto alla prima occasione, segno e sintomo della fragilità collettiva. Ad un certo punto è balenato il pensiero a più di qualcuno che potesse finire adirittura in goleada, cedendo di schianto del tutto i nervi. Non è stato così. Di lì a poco arrivava il pareggio di Zarate su calcio di punizione alla fine primo tempo. Un’opera d’arte.

Anche Maurito è nervoso e parecchio, tant’è che all’esultanza si rivolge ai tifosi granata a brutto muso, rei di averlo insultato fino ad allora. I decibel nei suoi confronti aumenteranno sensibilmente. Nella ripresa arriva quasi subito il gol di Azqui che taglia le gambe al Boca. Assalto finale, assedio ma la palla non vuole entrare. Finisce la partita, possono riprendere le polemiche, più forti di prima.


Racing Club 20 pt: L’Academia perde la grande occasione di avanzare altri 3 punti verso la vetta giocando contro il Banfield al Cilindro. Sarà solo pareggio 0-0 e tanti rimpianti per una partita dominata dall’inizio alla fine. Solo il portiere Arboleda e un palo dicono di no all’attacco sterile del’Acade. Il Chacho a fine gara non negherà la sua delusione ma bisognerà accontentarsi. La lunga striscia positiva che il Racing sta inanellando è comunque una bella realtà: da 8 partite sempre a punti, con 5 vittorie e 3 pareggi. Averne di questi problemi..


San Lorenzo 16 pt: Agonia Ciclon. Perde ancora in casa il San Lorenzo incapace di reagire contro un Defensa che manco paresse il Real. E’ la difesa soprattutto sotto accusa, troppo fragile, subisce i lanci lunghi, verticalizzazioni, cross, tutto. A Boedo non ne possono più e c’è contestazione verso la dirigenza e verso l’entrenador Pizzi che dopo un tira e molla ha la dignità di lasciare il timone. Ora sarà traghettamento fino a gennaio, cercando lidi migliori.

Independiente 14 pt: Uscito Beccacece dall’organigramma societario il Rojo affronta fuori casa a Santa Fe, l’Union in piena forma di risultati. Sembrerebbe uno spartito già scritto , ma invece c’è la partita che non t’aspetti. Silvio Romero segna due gol nell’arco di 45’ e sembra che sia finalmente arrivato il miracolo. Ma il Diablo non è ancora guarito dalla sua stessa maledizione. Nel finale, dal 90’ al 95’ subisce due gol che certificano la fragilità mentale dell’intero apparato Independiente. L’arbitraggio sarà ancora determinante, ancora una volta ai danni di Avellaneda lato Rojo, vista l’espulsione dubbia dopo 35’ ai danni di Bustos e dopo un rigore inventato e regalato al Tatengue. I problemi sono evidenti ma è pure sfortunato el Rey de Copas. Due passi in avanti e uno indietro. È ancora lunga la guarigione.

L’angolo di De Rossi: Non è stato convocato per le sue condizioni (e per la paura ricadute). Non è ancora al 100%

La panchina di Maradona: È l’apoteosi per Diego che stravince 4-0 contro il Newells Old Boys a Rosario. Arrivato e accolto come un vero re nel Coloso ‘Bielsa’, El Diez non guarda in faccia a nessuno preparando e dirigendo la sua miglior partita finora. Approfittando delle imprecisioni della difesa leprosa, il Gimnasia affonda il coltello 4 volte grazie alle micidiali ripartenze. È un successo questo che, aiuta la squadra a risalire come media punti, ma che rafforza ulteriormente Diego come allenatore. Non è solo la gallina dalle uova d’oro e la facciata che prende applausi e regali in tour per l’Argentina. C’è di più, e questo non può che far piacere proprio al Diez, soprattutto pensando che domenica c’è il clasico Platense con l’Estudiantes..


Il flop: San Lorenzo. È finita nel peggiore dei modi l’avventura di Pizzi alla guida del Ciclon, soprattutto ricordando le prime partite, quando il SanLoré volava in vetta alla classifica. Peccato.


Il top: Lanús, ArgentinosJrs, Gimnasia, River, scegliete voi.


A cura di calcioargentino.it

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