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Dopo la sosta delle nazionali e a tre giornate dal termine della prima fase regolare si intensifica la lotta qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. La Pasqua la festeggia ‘divinamente’ il Boca e il Racing Club che battono rispettivamente San Lorenzo e Central Cordoba. Deludono invece River, che incappa nella prima sconfitta della stagione – ed Independiente, sempre più fuori dalle prime quattro posizioni del girone A. Ecco il 12° turno visto dalle Cinco Grandes de Argentina.

12^ giornata

Boca Juniors-San Lorenzo 2-1

Giorno di resurrezione per il Boca che in colpo solo recupera autostima e posizioni in classifica. L’occasione che fa felice il popolo xeneize è il ritorno alla vittoria alla Bombonera contro un avversario di assoluto rispetto come il San Lorenzo, anche se non stato così semplice. Sotto di un gol per un rigore ‘picado‘ del solido Adam Bareiro, il Boca non si disunisce e sotto le magie del neo acquisto – tuttofare – Zenon, reagisce e compie la remuntada con i gol dei suoi attaccanti: Cavani e Merentiel. “Siamo felici e soddisfatti”, dichiara al termine un sorridente David Martinez, tecnico del Boca, “È importante questa partita per noi. Perchè a poche giornate dalla fine abbiamo l’opportunità di raggiungere il nostro obiettivo. La squadra ha avuto il controllo della partita, la vittoria è giusta e meritata”. Unica nota stonata della vigilia pasquale è l’ennesimo infortunio shock nel campionato argentino: legamenti saltati a Lucas Blondel. Mancanza importante nel periodo più intenso, dato l’arrivo delle competizioni continentali; lo assisterà amorevolmente da casa la bella compagna Morena Beltrán, volto noto di ESPN Argentina.

Un buon San Lorenzo non può nulla contro il tasso tecnico del Xeneize, ben più elevato rispetto agli standard azulgrana. Dopo appena nove minuti Adan Bareiro (e chi se non lui?) porta avanti il Ciclón con un calcio di rigore degno della qualità di Román Riquelme purtroppo inutile, dopo la reazione rabbiosa di un Cavani – ora sì, in forma smagliante -, e al ritorno al gol della Bestia Merentiel. Il San Lorenzo però non fa barricate e se la gioca a viso aperto: è forse questo l’aspetto che fa ben sperare al corpo tecnico di Boedo. “In linea generale è stata una bella partita con tante occasioni”, ammette Ruben ‘Gallego’ Insua, tecnico del San Lorenzo. “Il Boca ha avuto più precisione nelle finalizzazioni, ma noi siamo stati competitivi e abbiamo dato tutto sul campo. Contro una squadra come il Boca, sul loro campo, si può anche perdere”.

Maravilla Martinez grazie alla tripletta aggancia in vetta el Colibrì Borja: che battaglia a 270 minuti dal termine!

Huracán-River 1-0

DI nuovo corto circuito il River. Al Palacio Ducó va in scena l’ennesima puntata di ‘amore e odio’ nei confronti del tecnico Demichelis, rimesso ancora in discussione dalla maggior parte de tifosi millonarios dopo l’ultima aberrante prestazione. Colpa di un gol beffardo che racconta come alla fine siano i giocatori che sul campo scrivano la storia della partita. Come quello di Mazzantti, che dopo una cavancata da metà campo beffa Armani e poi, ingenuamente, viene ammonito per la seconda volta per essersi sfilata la maglia. In realtà il River continua a mostrarsi sotto due distinte facce: quella della grande squadra in casa, capace di battere anche il Boca, e quella in trasferta, insicuro, troppo sprecone e maldestro. Di certo l’inizio della Libertadores capita a fagiolo, con un Millonario quasi qualificato agli ottavi di Copa de la Liga, ma ancora dall’identità non definita.

Central Cordoba-Racing Club 1-3

Prova di carattere del Racing che grazie al suo goleador ‘Maravilla’ Martinez batte nettamente le ostilità di un Central Cordoba mai domo e consente di tener vive le speranze di qualificazione alle fasi finali. Merito, si diceva, di un Maravilla mai come in questo periodo così inspirato, autore della seconda tripletta del semestre, dei 10 gol in 12 partite di Lega (e in 13 tiri in porta totali) e della sua fame di gol che l‘Acadé non vedeva dai tempi dell’altro Martinez, il ben più conosciuto Lautaro. Riprende fiato anche il tecnico Costas, in apnea dopo gli ultimi risultati: “Siamo contenti del risultato, ma ora bisogna guardare avanti. Giocheremo sei finali, tra campionato e Copa Sudamericana. Siamo consapevoli che vivremo settimane molto complicate. Giovedì giochiamo in Paraguay e poi domenica contro il Lanús. Finché avremo una chanche continueremo a lottare per vincerle tutte”.

Independiente-Atl.Tucumán 1-1

Tutt’altra aria si respira nel lato rojo di Avellaneda. Se qualche mese fa Carlitos Tevez era considerato il salvatore della patria, ora la situazione sembra compromessa. Merito, o demerito in questo caso, dei risultati che non arrivano; del gioco che ancora dopo 12 giornate non si apprezza, e di una situazione in classifica che ricorda quella del semestre scorso. “Non è stata la partita che pensavamo”, ammette Carlitos. “Orgoglioso dei miei giocatori, ma oggi non è andata come noi e tutti i tifosi volevamo. Finché non ci ammazza la matematica lotteremo fino alla fine”. L’impressione che dà la squadra in campo è che forse ora anche i giocatori non ci credano più. Andare sotto in casa contro l’ultima squadra del girone e pareggiarla al 90′ dopo inenarrabili difficoltà non è il massimo delle aspirazioni calcistiche.

Il Godoy Cruz, espugnando il Viaducto, è la prima squadra matematicamente qualificata alla fase finale di Copa de la Liga. Felicitaciones, Bordegueros!

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Libertadores