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Si chiude anche la quinta giornata di Primera non senza le proverbiali emozioni del futbol argentino. La sorpresa più grande riguarda la sconfitta del River in casa ad opera del ‘piccolo’ Arsenal, che si toglie la prima soddisfazione della sua giovane storia calcistica espugnando il Monumental. Si registrano vittorie di Boca e San Lorenzo, mentre la capolista a punteggio pieno Lanús cade in casa del Racing Club. Pari per l’Independiente, mentre prendono il volo Defensa, Talleres e Rosario Central.

5^ giornata

RCentral GodoyC1-0
Belgrano Tigre0-2
SanLorenzo Unión1-0
Platense Talleres2-4
Estudiantes Sarmiento1-1
Vélez Boca1-2
Defensa YJ ATucumán2-0
Colón Huracán1-1
River Arsenal1-2
Instituto Newells3-1
Banfield Independiente0-0
Barracas Gimnasia1-0
Racing Lanús2-1
Central CBA Argentinos1-0

In vetta alla classifica ecco il quartetto composto da Defensa y Justicia, Lanús, Talleres e San Lorenzo, A seguire Huracán, Boca e Rosario Central. Di seguito, le cronache delle Cinco Grandes de Argentina.

River-Arsenal 1-2

“Voglio chiedere scusa ai tifosi, nessuna sconfitta è piacevole”. Così el micho Demichelis al termine della sfida contro l’Asenal de Sarandí provava a scusarsi dopo l’orrida prestazione della squadra. Ci si attendeva una nuova vittoria dopo le due di seguito contro Tigre e Banfield, a maggior ragione dopo il vantaggio dopo soli nove minuti. La sconfitta non era prevedibile nè ipotizzabile. Succede invece che nel secondo il River vada in completo black out, regalando un calcio di rigore e il gol vittoria al piccolo Arse. Shock totale per i quasi 80.000 del Monumental, in silenzio e increduli per i novanta minuti più destabilizzanti del 2023. “Abbiamo commesso degli errori”, continua il tecnico della Banda, “dobbiamo imparare da questa sconfitta, continuare a lavorare, cercare di mantenere l’armonia del gruppo. Voglio ringraziare le persone che hanno riempito il Monumental e continuano a sostenere, vogliamo scusarci. Questa sconfitta è inaspettata, ma ci dà l’opportunità di correggeci”. L’Arsenal ottiene la prima vittoria al Monumental dopo 66 anni di storia. Basta questo per capire la portata del clamoroso trionfo.

Vélez-Boca 1-2

In miglioramento, fortunato e con gran carattere. Il Boca torna dall’Amalfitani con tre punti in più in classifica ma anche con la consapevolezza di aver superato un grande esame. Contro il Vélez la squadra di Ibarra soffre, colpisce, rimane con uomo in meno, ma reagisce e ne esce vincitrice. Una grande iniezione di autostima pensando alle prossime sfide, soprattutto per la prossima Supercopa contro il Patronato. “Ci dà una grande iniezione di fiducia l’essere riusciti a vincere a vincere nonostante l’uomo in meno”. Sensazioni positive arrivano anche dai due davanti, con Langoni che recupera il senso del gol e Merentiel che porge l’assist dopo una giocata da applausi. Contro il Patronato ritornerà davanti Benedetto, facendo ‘respirare’ ‘la Bestia‘. “Sappiamo come sono queste partite”, continua Ibarra, “ci lavoreremo a partire da domani, abbiamo un paio di giorni. Sappiamo che sarà complicato, ma lo sarà anche per loro“. Il successo contro il Vélez è in pratica già archiviato, il Boca con la testa è già nella finalissima di Santiago del Estero.

San Lorenzo-Unión 1-0

Il San Lorenzo ottiene il quarto successo in cinque partite e la terza vittoria consecutiva. Non sarà una squadra spettacolare dato il quarto 1-0, ma l’attacco segna quando deve e la difesa non viene perforata come accadeva negli ultimi anni. Primo posto in classifica in coabitazione con Lanús, Talleres e Defensa e ora un futuro indefinito, che fa sognare i tifosi. “In generale abbiamo fatto una buona partita”, dichiarerà el Gallego Insua al termine della gara, “siamo riusciti a neutralizzare le qualità dell’avversario e a fare la nostra partita. Abbiamo giocato cinque partite su 27. La strada è molto lunga, anche se al momento siamo relativamente soddisfatti”. Soddisfatto lo è anche ‘la bombaVombergar, l’attaccante sloveno al suo secondo gol in stagione. “Contento di aver dato un’altra gioia ai nostri tifosi. Il loro affetto è incredibile, dal primo minuto che sono arrivato mi hanno sostenuto e li ringrazio. Vogliamo continuare a dargli soddisfazioni”. Ora el clásico del barrio al Palacio Ducó, la vera prova del fuoco per Insua e ragazzi.

Racing-Lanús 2-1

Il Racing vince con merito lo ‘spareggio’ contro la capolista Lanús, confermando di aver superato le difficoltà iniziali di semestre, mostrando la bontà tecnica di una squadra che lotterà fino all’ultima giornata di Liga Profesional. Dopo soli 26 minuti ci pensa ‘el cecchino’ Rojas ad aprire le marcature con un missile mancino che si infila in rete, anche grazie alla deviazione sfortunata di Belmonte che inganna il portiere Acosta. L’engange non esulta dopo le critiche del mancato rinnovo e alla possibilità di un’uscita a giugno a parametro zero. “Non mi preoccupo minimamente per Rojas” dichiara Fernando Gago, “so che posso contare sulla sua professionalità quando indossa la camiseta del Racing”. El Cilindro poi esploderà per il gol stratosferico di Piovi che su punizione indovina l’incrocio sul secondo palo. Una rete pazzesca, che dimentica in fretta il pari del Granata arrivato sul finire del primo tempo. Il Lanús si ferma dopo il percorso netto; il Racing trova nuove certezze. Per un futuro che si pregusta molto interessante.

Banfield-Independiente 0-0

Si salva l’Independiente che trova un punticino d’oro dal sempre difficile ‘Sola‘ di Banfield. Ma gli umori nel Rey de Copas sono tutt’altro che positivi. Giocare dal 14′ minuto con l’uomo in più e rischiare di perdere non è esattamente quello che ci attendeva dalla truppa di Stillitano. Un passo indietro, l’ennesimo, per una squadra che non riesce trovare continuità, nè la svolta per prestazioni quantomeno accettabili. “Sappiamo di essere in debito con i tifosi, confidiamo di ribaltare le la situazione”, taglia corto il Dt Independiente. “Vedo i giocatori con la mentalità giusto e questo mi fa stare tranquillo. Non è l’inizio che ci aspettavamo, ma è anche vero che questo è un inizio di un processo. La squadra ha sete di vincere e questa è la cosa più importante”. La prossima si preannuncia match già fondamentale, in casa contro l’Instituto de Cordoba senza però la presenza dello stesso Stillitano. L’allenatore è stato difatti ‘cacciato’ dall’arbitro nel finale di gara.

La polemica

“L’arbitro Abal forse stava guardando Netflix mentre Carrillo sputava 3 denti”. Così un Abel Balbo polemico dopo l’azione che ha visto l’attaccante pincha venir colpito da una gomitata in faccia, in piena area. Niente, rigore, niente Var, e tre denti lasciati sul prato del Estadio UNO. Nuova occasione sprecata per l’Estudiantes, che -arbitro a parte-, si porta in vantaggio, non chiude la partita e si lascia riprendere nel finale, a conferma di una fase difensiva ancora troppo fragile. El León de la Plata ancora non si riprende dall’apatia di inizio stagione e i tifosi iniziano a spazientirsi dopo una campagna acquisti di un certo livello. “Non è stata la miglior partita per l’Estudiantes”, continua l’ex giallorosso, “c’è molto da migliorare. Penso che i tifosi abbiano ragione ad essere arrabbiati, è la terza partita che giochiamo in casa e non vinciamo. Sono in debito con le persone, le capisco. Va bene che insultino, ma solo me. Sono io il solo responsabile”.

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