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Non era facile arrivare alla vittoria contro un Messico barricato in difesa. Una magia di Messi ed Enzo Fernandez regalano la prima gioia ai tifosi argentini. Ma che sofferenza. Ecco le pagelle della Scaloneta.

EMI MARTINEZ: 6. Esegue una gran parata plastica su calcio di punizione di Vega ma poi el Dibu rimane disoccupato. Per fortuna.

MONTIEL: 5. Male la spinta a destra. El Cachete è spesso in fuorigioco e fuori tempo nei contrasti. Nella ripresa viene sostituito da Medina. Ci si aspettava di più.

OTAMENDI: 6,5. Si riprende dopo la scialba prova contro l’Arabia, fornendo una prestazione impeccabile. Sempre presente nelle situazioni di pericolo, appare come sicurezza affidabile.

LICHA MARTINEZ: 6.5. Come Otamendi, è sempre reattivo fisicamente e mentalmente dinanzi al pericolo messicano. Combatte bene la sua guerra soprattutto nel primo tempo, quando il Messico si propone con più convinzione. Affidabile.

ACUNA: 6. Si propone frequentemente in avanti, ‘liberando’ al centro Mac Allister. Il coraggio e la forza fisica non gli manca, appare recuperato definitivamente dopo i problemi di pubalgia. Senza infamia e senza gloria.

DE PAUL: 5. Il peggiore dei suoi nei primi quarantacinque minuti. Perde constantemente palla, si intestardisce in azioni personali che mettono in difficoltà la squadra. Si riprende come tutti gli altri nel secondo tempo, tornando a livelli pre mundial. 4 nel primo tempo, 6 nella ripresa.

GUIDO RODRIGUEZ 5,5. A lui la prima palla di impostazione dal basso. Non riesce a dare ritmo alla manovra anche per il pressing totale del Messico. E a dirla tutta, non è aiutato nemmeno dai movimenti dei compagni.

MAC ALLISTER: 6,5. Sempre mobile nella sua zona di competenza, riesce ad ‘accordare’ i vari settori della squadra. Il migliore dei suoi nel primo tempo.

DI MARIA: 6,5. Marcato, raddoppiato e costretto a minimi termini. Cerca lidi migliori nella fascia sinistra dopo l’impossibilità di sfondare a destra. Vede Messi al posto giusto e al momento giusto. Visionario.

LAUTARO: 5. Se era complicata la partita di Lautaro già alla vigilia, l’attaccante Inter non fa niente per cambiare la storia della partita. Mai un movimento senza palla e quando gli arriva il pallone è in palese difficolta nello stoppare un pallone. Due colpi di testi sballati. Ancora assente.

MESSI: 8. Dopo un primo tempo al piccolo trotto, sono suoi i segnali di riscossa con i soliti dribbling e proposizioni. Pecca nella ‘facile trasformazione’ su calcio piazzato al limite ma si inventa un golazo al millimetro che cambia la partita. Salvatore della Patria.

SCALONI: 5,5 Si fida troppo di De Paul anche quando l’ex Racing continua a far danni a centrocampo. Inspiegabile il non utilizzo di Enzo Fernandez nonostante le avvisaglie contro l’Arabia. Dopo il primo tempo se la vede brutta. Viene salvato da Messi e dai suoi cambi.

ENZO FERNANDEZ: 8. Il suo ingresso in campo cambia totalmente la partita. Personalità, carisma e grande tecnica, Enzo è l’uomo della provvidenza che la Seleccion stava aspettando. Il golazo certifica tutto quanto di buono si dice di lui. Futuro.

MEDINA: 6

PALACIOS: 6.

ROMERO: 6.

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