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Doveva essere una passeggiata di salute per l’equipo di Scaloni ma l’Arabia Saudita si dimostra trappola mortale. L’Argentina perde contro ogni pronostico e si complica il cammino mondiale.

Clamoroso da Doha, l’Argentina fallisce l’esordio mondiale. La Selección delude oltre le aspettative nel debutto a Qatar 2022 ed esce sconfitta 2-1 contro la’Arabia Saudita. Amaro in bocca per gli oltre 60.000 tifosi albicelestes presenti allo Lusail Iconic Stadium e per un Paese che rimane interdetto di fronte all’imprevedibile realtà.

Era dal 1990 che l’Argentina non perdeva la partita di debutto mondiale. E dopo, sei vittorie e un pareggio in Qatar c’erano tutti i presupposti per continuare la tradizione vincente contro la mediocre sparring partner Arabia Saudita, dopo anche una striscia vincente di 36 risultati utili consecutivi.

Arriva invece lo scivolone inatteso che rimette tutto in discussione. In soli 90 minuti l’Argentina è moralmente già quasi fuori dal mondiale. Serviranno ora due prestazioni sontuose contro Messico e Polonia per proseguire il cammino nelle fasi finali. Impresa non facile dopo le ripercussioni a livello psicologico che darà questa sconfitta.

PARTITA. Eppure dopo dieci minuti la strada sembra segnata. Gol numero 92 di Leo Messi e Selección che sembra padrona del gioco. Non sarà così. Il tecnico Herve Renard vince alla roulette qatariota puntando sul pressing costante e sulla difesa altissima. Riuscirà a cavarsela per centimetri, dopo ben tre gol annullati (2 Lautaro e 1 Messi) che dimostrano comunque che l’Argentina c’è, ed è padrona di sè stessa.

Nella ripresa invece succede quello che non ti aspetti. Nel vero senso delle parole. Tre giri di lancette e il pari di Al Shehri schocca gli argentini, prima del colpo di grazia, cinque minuti, con Al Dawsari che realizza un gol spettacolare all’incrocio dei pali gelando letteralmente le aspettative della Scaloneta. Solo solo due tiri in porta quelli che condannano Scaloni e giocatori, ma incredibilmente cinici ed efficaci che affossano mentalmente una delle candidate alla vittoria finale.

Col passar del tempo si fa ancora più dura. Se prima l’Arabia concedeva poco, adesso neanche riparte più, concentrandosi sulla fase difensiva che appare inespugnabile, nonostante l’assedio di Messi e compagni. Il colpo di testa ravvicinato di Tagliafico e le punizioni ‘sballate’ del Diez certificano il clamoroso verdetto: L’Argentina perde contro ogni pronostico contro l’Arabia Saudita e si complica la vita grazie a quarantacique minuti che rimarranno nella storia. La cenerentola Arabia esulta, l’Argentina dovrà fare invece mea culpa.

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