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Le parole di Leo Scaloni alla vigilia della sfida contro la Colombia. Le scelte obbligate e la voglia di sperimentare, oltre che a un possibile cambiamento nel piano tattico.

L’ultima apparizione di Lionel Scaloni in conferenza stampa era stata vista qualche giorno fa per annunciare la sua positività al Covid. Ha dovuto guardare la sua Selección in tv dall’isolamento il director técnico, ma sempre in contatto con lo staff tecnico, che nel frattempo, nel deserto di Atacama, svolgeva un ottimo lavoro.

Ora l’entrenador, tornato negativo, tornerà a guidare la Selección come da programma nell’impegno di stanotte contro la Colombia. Con l’occasione di sperimentare qualche variazione tecnico/tattica, data la già matematica qualificazione dell’Albiceleste.

“È stato molto strano dover guardare la partita da casa, ma lo staff tecnico ha fatto un lavoro incredibile” esordisce il Dt nella video conferenza pre-Colombia.

Esperimenti sì, ma turnover quasi obbligato contro i cafeteros per via delle tante squalifiche. Diventa così opportunità da non sciupare per i giocatori chiamati in causa, come lo stesso Scaloni sottolinea: “Serve la risposta di tutti, come è sempre avvenuto. Io non ho preferenze di giocatori, non ho sposato nessuno. Ho sempre le stesse parole per tutti. È un bene che si sia formata una squadra che prevale sulle individualità, ma tutti coloro che scenderanno in campo avranno l’opportunità di dimostrare che l’allenatore può fidarsi di loro”.

Opportunità dunque per i giocatori della ‘seconda linea’ di mettersi in mostra. E inevitabilmente il pensiero va a Dybala, oggetto ancora misterioso in questa Selección, ma presumibilmente titolare dall’inizio. “Dybala? Paulo è un giocatore che è sempre stato nel nostro gruppo e del quale ho molta considerazione. Deciderò successivamente chi giocherà, ma lui può essere utile perché sa interpretare ruoli diversi”.

C’era stata parecchia preoccupazione nei giorni scorsi per gli infortuni di Alejandro Gómez e Lucas Ocampos. L’evoluzione dei traumi aveva poi dato un augurante sospiro di sollievo a fisioterapisti e staff tecnico, con i giocatori regolarmente presenti negli allenamenti di ieri. Si aspetterà comunque oggi per l’ultimissima ufficiale conferma. “Aspettiamo l’evoluzione di alcuni giocatori come el Papu e Lucas Ocampos. Se si riprenderanno in tempo scenderanno in campo. Se non fosse così, faremo alcuni cambiamenti”.

E poi gli avversari. La Colombia è alla disperata ricerca di punti qualificazione, in un girone qualificazione che si sta trasformando in un incubo. Lecito pensare che la squadra di Rueda battaglierà con tutti i mezzi a disposizione per i preziosi tre punti.

Per questo Scaloni, non scarta l’idea di adattarsi alla partita, pensando tatticamente a qualcosa di diverso: “La Colombia è stata sfortunata in termini di risultati nonostante abbia grandi giocatori. Sicuramente, cercheranno di fare risultato, Se attaccheranno con molti giocatori, probabilmente lasceranno degli spazi. Loro verranno a giocarsi tutto. Come squadra e filosofia vogliamo sempre avere l’iniziativa, ma bisogna considerare che gioca anche il rivale. E a volte questo ci costringe a modificare la nostra strategia”.

Infine, un appello ai tifosi, protagonisti di cori discriminatori nelle ultime uscite contro Brasile e Uruguay. “Speriamo che il pubblico sostenga solamente la squadra, evitando di insultare l’avversario. Basta con i cori razzisti e le situazioni che ci hanno penalizzato”

Prima di chiudere una curiosità. Sarà intonato dal cantante ed ex combattente delle Malvinas Fabio Santana l’inno nazionale al Kempes di Córdoba. Si dice che il presidente AFA Chiqui Tapia sia stato letteralmente folgorato dalle qualità canore del veterano di guerra. Di certo, a più di qualcuno scenderà qualche lacrima udendo Libertad, Libertad, Libertad’ direttamente dalle corde vocali di chi visse quel drammatico periodo storico in primissima linea. Comprensiblemente.


calcioargentino.it

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