1 15 minuti 1 anno

La quarta giornata di Copa de la Liga, ovvero quello che mai vi sareste aspettati. Allacciate bene le cinture, si parte!

Newells Independiente1-2
CentralC Banfield1-1
GodoyC Platense3-1
Sarmiento Talleres1-1
Colon Aldosivi2-1
Lanus ATucuman2-1
SLorenzo Huracan1-1
ArsenalEstudiantes0-5
Gimnasia Defensa YJ1-1
Patronato Union0-1
Velez BocaJrs1-7
Racing RCentral1-0
River ArgentinosJ0-1

Classifica Gruppo A

SquadraPTPGGOL
Colon12410:1
Estudiantes1049:1
Central CBA747:5
Godoy Cruz747:6
Banfield745:4
River Plate645:3
Racing Club543:4
Aldosivi447:6
RCentral444:7
San Lorenzo443:8
Platense*332:4
ArgentinosJ342:5
Arsenal041:12
* Una partita in meno

Classifica Gruppo B

SquadraPTPGGOL
Lanus947:5
Independiente944:2
Velez946:8
Boca Juniors8411:4
Union847:5
Defensa YJ746:5
Gimnasia546:4
Talleres544:6
Huracan*234:5
Sarmiento*233:4
AtlTucuman*134:6
Newells OB143:6
Patronato040:4
* Una partita in meno

Conferme positive per Independiente e Colon che mettono in cascina vittorie preziose. L’Estudiantes è un fiume in piena che travolge Sarandi, come pure il Boca che umilia all’Amalfitani il Velez. Clamorosa vittoria dell’Argentinos che sbanca al 90′ il Monumental.

Newell’s OB 1- 2 Independiente

Situazione delicata in casa Newells dopo la quinta sconfitta sulle sei partite del 2021. La dirigenza reputa necessario dare una scossa ad una squadra che ormai non sembra più seguire l’allenatore Frank Kudelka. Il ritorno a casa del bomber Scocco non sembra aver dato i suoi frutti data la sterilità offensiva della squadra, con i due gol segnati finora (Scocco e Maxi Rodriguez), arrivati su calcio da fermo. Continua invece la serie positiva dell’ Independiente che vince la terza partita consecutiva, continuando il processo di crescita dal punto di vista mentale e del gioco. Prima el tractor Bustos (in recupero) e poi l’ex Tucu Palacios pongono le fondamenta per una continuità che ora inizia a farsi davvero interessante per la futura qualificazione alla seconda fase del torneo. Si gioisce dunque due volte ad Avellaneda: per la vittoria a Rosario.. e per il papelon dei cugini in Supercopa Argentina. Falcioni può dunque lavorare tranquillo senza gli isterismi visti negli ultimi due anni. E’ questa la strada che cerchiamo ogni giorno quando ci alleniamo. La squadra si sta comportando molto bene e ha giocato una partita quasi perfetta, siamo tutti uniti e ci stiamo allenando molto bene. E questo si riflette all’interno del campo.”

Colon 1-1 Aldosivi

E’ la partita tra due delle squadre più in forma del momento in Copa de la Liga. Ma quella che più impressiona è l’Aldosivi che gioca nel primo tempo un futbol con carattere e senza inibizioni. Ma al Colon, più rodato e con l’attacco più prolifico della Liga, basta un ‘azione estemporanea per portarsi in vantaggio con Alexis Castro al 27′. Il Tiburon ha il merito di incassare bene, grazie anche all’evoluzione mentale e tattica intrapresa dal neo Dt Gago. La versione del Pintita prevede una partecipazione collettiva alla manovra, movimenti sincronizzati che in certi momenti ricordano quelli del gringo Heinze (suo allenatore) col Velez. A coronazione della giusticia del futbol gli ospiti pervengono al pareggio con una giocata incredibile. Punizione sui 30 metri, pelota al Diez e zurda trementa all’incrocio dei pali. Un tiro libre IMPRESIONANTE di Grahl.

Nel secondo tempo però il Colon costringe l’Aldosivi a retrocedere attaccando ai fianchi la difesa a tre. El pulga Rodriguez decide di fare la differenza trasformando un rigore e confermando la prima posizione del Colon a punteggio pieno. Arriva anche un altro record per il Sabalero con le prime quattro partite vinte in un torneo. Mai accadudo. E nonostante l’attuale aureo momento, il dt Sabalero Eduardo Dominguez rimane con i piedi per terra: “Per uscire dalla zona retrocessione bisogna vincere, ed è di questo che ancora parliamo. Continueremo a lavorare ma gli obiettivi rimangono gli stessi. Ci concentriamo sul giocare e dare tutto in ogni partita.” Zona retrocessione? Quello dell’ultimo anno si. Per quello fa ancora più impressione considerando ciò che si sta costruendo a Santa Fe.

San Lorenzo 1-1 Huracan

Il momento della verità per il Ciclon avviene nella partita più delicata del semestre: el Clasico del Barrio. Sebbene si tratta di una partita fondamentale, il San Lorenzo la approccia con timore, con la paura di chi sa che non può più sbagliare. Nonostante la stagione appena iniziata e la posizione dignitosa di classifica, c’è la forte pressione di tifosi e stampa su allenatore e plantel, negli ultimi anni ben al di sotto delle aspettative. E pare iniziare bene il clasico el Santo, con un regalo quemero grazie a un retropassaggio horror di Lozano, determinante per il vantaggio al 27’. Di Santo si trova a percorrere da solo in un ipotetico shout out da centrocampo all’area di rigore, con i tifosi col cuore in gola davanti a radio e TV. Sarà freddissimo el nueve, che scarterà adirittura il portiere e depositerà la palla in rete. Il vantaggio risulta meritato anche per colpa dell’Huracan, troppo remissivo negli ultimi 30 metri. Nella ripresa la partita riprende sulla falsa riga del primo. Il Ciclon cerca di chiuderla in fretta senza però troppa convinzione. Fino al 75′, quando il Dt Quemero Damonte inserisce Bonifazi per dare più spinta sulla fascia destra. Non passa neanche un un minuto che la scelta si dimostra azzeccata: perfetto cross in area e gol di gran tuffo di Cristaldo che gonfia la rete. E’ un colpo durissimo per il Ciclón.

Se prima la squadra azulgrana faticava a trovare spazi, ora diventa succube del ritrovato entusiasmo del Globo che improvvisamente inizia a giocare come mai visto prima. E quando l’arbitro fischia la fine, cala la depressione nel nuevo Gasometro con la soddisfazione dei giocatori Huracan E’ certamente un punto quello ottenuto nel clasico ma a tutti sembra un’altro passo indietro. “Ci preoccupa e ci fa arrabbiare perché pensavamo fosse una partita che potevamo portare in porto. Ci manca quella calma per segnare il secondo gol che ammazza la partita. Il pareggio? È difficile dire se fosse giusto o no. Abbiamo alternato cose buone ad altre che possiamo migliorare dice Dt cuervo Dabove. Il prossimo impegno sarà l’andata dei playoff di Copa Libertadores in Cile contro la Universidad de Chile. Questa volta da non sbagliare.

Gimnasia LP 1-1 Defensa YJ

Lobo e Halcon non saranno squadre di primo livello ma certamente non sono seconde a nessuno in caso di spettacolarità e identità di gioco. Sebastian Beccacece è tornato a Florencio Varela dopo il doppio periodo di Avellaneda trovando un equipo ben rodato e addirittura campeon di copa Sudamericana. Il duo Martini e Messera invece ha ereditato già dal semestre scorso un Gimnasia orfano di un Maradona allenatore . Molte cose sono cambiate a Estancia chica di La Plata, non tutte in negativo. La proposta di gioco dei due allenatori risulta prerogativa fondamentale, con Aleman e Carbonero interpreti più importanti nello schema tattico del Lobo. Risulta così, assieme al già collaudato impianto di gioco del Defensa (ma ancora in assestamento al pensiero del Becca) una partita piacevole dall’esito incerto.

Va in vantaggio il Gimnasia con Carbonero su assist di Alemán (strano) oggi davvero incontenibile sulla fascia destra, che trova l’appuntamento col gol all’inizio della ripresa. La reazione del Defensa, non tarda ad arrivare. Il Dt sfoggia per l’occasione il 4-4-2 con Romero e Pizzini terminali offensivi. In questo contesto si esalta Enzo Fernandez, il play di centrocampo tuttofare che assiste impeccabile la manovra dell’Halcon. Il pari arriva però da Isnaldo, il laterale sinistro che si incunea in area e trova il pertugio giusto per infilare l’arquero Rey. Pareggio giusto per entrambe le squadre che avranno fatto divertire i propri tifosi davanti alla tv. Ormai (purtroppo) si dice così.

Velez 1-7 Boca Jrs

Difficile dare un’interpretazione logica. Alla vigilia Velez-Boca sembrava una partita talmente scontata in favore del Fortin che poco lasciava presupporre a un andamento diverso. È complicato quindi capire cosa sia veramente successo all’Amalfitani, quale congiunzione astrale sia avvenuta per giustificare un risultato tale e soprattutto una prestazione Boca di così alto livello, mai vista finora. Probabilmente è conciso dal ritorno di Tevez che ridato carica all’ambiente? O magari al ritrovato senso del gol di Villa (folle criticarlo) che segna la sua prima doppietta in carriera? O forse alla buena onda dovuto al ricordo della conquista della Superliga dell’anno scorso? Non sapremo mai cosa è scattato nella testa di un Boca fino a qui abbastanza sterile in avanti (4 gol) che all’improvviso segna 7 gol in 90′. Quello che sappiamo è l’importanza vitale che che assume la figura di Cardona, colui che può far decollare questa squadra, indispensabile come il pane, uno dei pochi sopravissuti alle critiche recenti.

Il Boca si sblocca mentalmente nel momento giusto della Copa, a meno di una settimana dall’atteso Superclasico col River. Se poi anche Gonzalo Maroni (al ritorno dall’infortunio) fa doppietta, allora si può facilmente capire che è davvero un giorno da ricordare. Casualità o inizio di un nuovo corso, sarà il tempo a dirlo. La realtà che possiamo interpretare è che finalmente è arrivata la scossa tanto attesa anche senza giocatori fondamentali come Izquierdoz, Abila e Salvio. Risultato histórico per il Boca, papelón clamoroso per il Velez. A fine gara il Dt può finalmente analizzare la partita con più tranquillità del solito: “È importante che convertiamo in rete ciò che creiamo. Ci sono cose da migliorare, ma apprezzo che tutti abbiano la voglia di uscirne. Nonostante le ultime brutte prestazioni c’è da dire che siamo ancora imbattuti.” E poi un pensiero sul presidente Ameal, in settimana positivo al Covid: “Mando un grandissimo saluto a Jorge Amor Ameal e a sua moglie, che possano guarire rapidamente e possano essere presto con noi.”

Arsenal 0-5 Estudiantes LP

C’è un prima e un dopo. Prima c’è stato Juan Ramon e le sue 3 Libertadores, Intercontinental inclusa. Poi il figlio Sebastian è tornato a casa sulle orme del padre e a sua volta ha vinto la Libertadores. Storie gloriose di un cognome leggendario, davvero unico e venerato con tutti i crismi dai tifosi del Pincha. Un cognome che probabilmente potrà dire ancora molte cose dopo il debutto di sabato di Deian, figlio del Brujita Sebastian e nipote del Bruja Juan Ramon. Su di lui sono riposte le aspettative più grandi del pesante appelido Veron per continuare a portar alto il nome dell’Estudiantes nel subcontinente. Sicuramente se Zieliscki continuerà con questo ritmo si inizierà a ragionare diversamente in società, con obiettivi e programmazioni da rimodulare rispetto al trend degli ultimi anni. La superiorità in tutti i reparti è schiacciante nel 5-0 rifilato all’Arsenal al Viaducto e sinceramente, a conti fatti, sarebbe stato bello ammirare el Ruso l’anno scorso quando ancora c’erano in squadra Rojo e Mascherano. Ma tant’è, va bene anche così, col Dt che non si vuole accontentare: “Bisogna lavorare di più per migliorarci.” Dopo questa, possiamo dare la linea allo studio.

Racing Club 1-0 Rosario Central

Il Racing torna al Cilindro dopo l’umiliante sconfitta in Supercopa Argentina contro il River. C’era tanta curiosità per osservare come la squadra avrebbe reagito, soprattutto contro il Central, avversario mai facile da affrontare. Ebbene, si è visto l’impegno e voglia di reagire, con la vittoria arrivata grazie al secondo gol assoluto in Primera di Enzo Copetti, un ragazzo tutta garra arrivato dalla B Nacional. Juan Antonio Pizzi al termine può così tirare un sospiro di sollievo. “Nessun tifoso ha sofferto più di me questa settimana, ve lo assicuro. Dopo la sconfitta con il River, abbiamo deciso di affrontare la situazione e provando ad andare avanti.” Ha detto l’allenatore del Racing, non senza togliersi quelche sassolino.“Essere una grande squadra richiede tempo e solidarietà da parte di tutti. La verità è che mi sei aspettato un appoggio a livello istituzionale (dirigenza), però bueno. Sono consapevole come sia il calcio e conosco la necessità di vedere la sua squadra vincere, ma è per questo che ci sono obiettivi. Abbiamo molte cose su cui lavorare e migliorare, lo sappiamo tutti. Per adesso bisogna aver pazienza.”

River Plate 0-1 Argentinos Jrs

Dopo i festeggiamenti inebrianti della Supercopa contro il Racing il River torna immediatamente con i piedi per terra subendo la prima sconfitta nel cesped del ‘nuevo Monumental’. Una sconfitta inaspettata da parte del plantel River, arrivata addirittura dalla cenerentola del gruppo, da un’Argentinos Jrs sempre perdente nelle ultime tre partite. E se il presidente Bicho Malaspina molto probabilmente ha già il dito sul pulsante ‘nuovo allenatore’, a fine gara deve desistere, incassando addirittura una vittoria di prestigio in trasferta contro la Banda.

Intendiamoci, il River sfiora più volte il vantaggio sprecando molto e non essendo assistito al meglio nelle decisioni arbitrali, ma si vede anche la poca lucidità e la pesantezza nelle gambe dovuta al recente impegno. Se a fine gara tutto l’Argentinos festeggia negli spogliatoi è grazie al pibe Florentin (che così si riscatta dell’errore di settimana scorsa) che al 91′ pesca il jolly e realizza il suo primo gol in carriera, al Monumental e contro il River. Un autentico GO-LA-ZO da urlo. Presumibilmente complice della vittoria insperata è anche Gaby Milito che vince ancora contro il River e Gallardo dopo averlo già fatto con Independiente e Estudiantes. Anche a Nunez, le congiunzioni astrali.

Prossimo turno

Nella 5^ giornata di Copa de la Liga spicca il Superclasico tra Boca e River alla Bombonera, crocevia per le ambizioni e crescita delle due squadre. Partitazo Tra Estudiantes e Colon e gara interessante BanfieldSan Lorenzo. TalleresVelez e UnionGimnasia da inserire nella lista ‘preferiti’.


calcioargentino.it

Un commento su “Il racconto della 4^ Giornata

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