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Un anno fa la Academia di Avellaneda era ad un passo dalla conquista della Primera, prima di trionfare nel Trofeo de Campeones, in Supercopa Internacional e programmare un 2023 che doveva essere lo slancio verso nuova gloria. Niente di tutto ciò si è verificato. Con un fallimento dietro l’altro che costringeva Fernando Gago a lasciare anzitempo la panchina del Racing prima della conclusione naturale del mandato. Ora il presente si chiama Gustavo Costas, 60 anni, uno degli idoli dei tifosi grazie al suo forte senso di appartenenza e grazie anche alle conquiste da calciatore in Supercopa Sudamericana e Interamericana datate 1988. Ora è in procinto di compiere il suo terzo ciclo da allenatore del Racing Club. Con tutte le emozioni del caso.

Grande tifoso del club e stimato allenatore, dopo diversi titoli conquistati in Sud America Gustavo Costas è stato chiamato dal Ds Capria per rilanciare l’Acadé e recuperare, attraverso il suo carisma, l’identità sportiva smarrita del club. “È una gioia essere di nuovo a casa, ti riempie di emozioni”, ha esordito ieri Coates nella presentazione ufficiale a fianco del presidente Blanco. “Chi mi conosce sa la felicità di poter stare di nuovo qua. Non avrei mai pensato a questa nuova opportunità, qui in questo club, perchè il tempo passa, i sogni passano. Dio invece mi ha affidato questa nuova bella sfida, di poter essere qui con la mia gente, con la mia famiglia e nella mia casa di nuovo. Vedere salire campione il Racing Club è il sogno che abbiamo tutti ed è ciò per cui stiamo già lavorando. Non dobbiamo più competere nelle Coppe, dobbiamo vincerle. Mi fido molto del gruppo. Quando hai una squadra unita, con tutti i giocatori che danno il massimo per lo stesso obiettivo, che è la cosa più difficile per un allenatore, si possono ottenere risultati importanti”.

Exitos Gustavo.

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