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Concluso anche il decimo turno di Copa de la Liga argentina, nonostante il cambio orari delle parite deciso all’ultimo minuto. Ecco come se la sono cavata le cinque grandi di Argentina, assieme agli incontri più interessanti.

10^ Giornata

Talleres Unión3-0
Aldosivi RCentral0-1
Vélez Huracán2-0
Central CBA River0-5
Newells Patronato2-0
Sarmiento Lanús0-1
San Lorenzo ArgentinosJ1-1
Boca AtlTucumán3-1
Arsenal Racing2-1
Estudiantes Gimnasia0-0
Independiente Defensa YJ1-0
Colón Godoy Cruz2-2
Banfield Platense0-1
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Il Velez vince ed è ad un passo dalla matematica qualificazione ai quarti. Vincono Boca, River e Independiente che risalgono in classifica; pari San Lorenzo e clasico de la Plata; sconfitte per Racing, Lanus e Defensa. Quando mancano solo tre giornate al termine della prima fase.


San Lorenzo 1-1 Argentinos

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Un punto guadagnato o due punti persi? Questo probabilmente il pensiero dopo la sfida con l’Argentinos Juniors. A dirla tutta, la seconda ipotesi era quella meglio presa in considerazione dai tifosi del San Lorenzo appurato lo strapotere tattico dimostrato dal Bicho, per nulla intimorito della trasferta al Nuevo Gasometro. Il dt Diego Dabove ritrovava l’ ex club e parte dei suoi fedelissimi dopo l’incredibile avventura della passata stagione. Un quinto posto e una qualificazione in Libertadores è sempre qualcosa di eccezionale per un equipo chico come l’Argentinos, impresa resa possibile solo grazie al carisma del Dt, determinante per risollevare una squadra in crisi di nervi e sull’orlo della retrocessione. Dopo le esperienze funeste di Berti e Carboni (quest’ultimo finì poi la sua opera distruttrice a Lanus), fu lui ad abbracciare il progetto sportivo al Bicho dopo i vari no di altri allenatori (incluso quello dell’attuale Gaby Milito). Quando l’hincha del Bicho incontra Dabove è facile vedergli scendere una lacrima di commozione.

Partita, si diceva, con il San Lorenzo in vantaggio grazie alla rete di Angel Romero (pare che il Dt si sia convinto a schierarli i gemelli) al suo 5° gol stagionale. Ma era un fuoco di paglia dato che el Ciclon si spegneva poco dopo, stanco probabilmente dagli impegni di Copa. A 20′ dalla fine el demonio Hauche metteva fine alla contesa, anche se, l’azulgrana Elias si mangiava letteralmente la vittoria nel finale a porta vuota. E il punto conquistato diventava anche più dolce nei giorni successivi, con la sconfitta del Racing a Sarandì e del Banfield. La squadra di Dabove si assestava così in quarta posizione provvisoria, ultimo ‘cupo’ necessario per la qualificazione alla fase successiva. La testa ora sarà rivolta ai vari impegni dei due equipos nelle Copas: contro i cileni del Huachipato per il San Lorenzo in Sudamericana, Nacional de Montevideo in Libertadores invece per l’Argentinos.

Central CBA 0-5 River

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Abbiamo finalmente la prova che esistono due River molto diversi tra loro. Quello impacciato, inconcludente e senza nervo, e quello impeccabile, devastante e macchina da gol, dai 3 gol in su. Sabato è andato in scena la seconda versione, (fortunatamente per i tifosi), ma non è stato così semplice. La previa remake della finale della Copa Argentina 2019 era condizionata dalle bajas, dalle assenze. Oltre che a Pinola (in via di recupero) mancava Nico De La Cruz, autentico faro nel centrocampo millonario e ultimamente in gran forma. La logica calcistica avrebbe consigliato l’impiego di Carrascal, suo naturale sostituto, ma el Muñeco, anni luce più avanti, si giocava el pibe Santi Simón, classe 2002, destando grande sorpresa anche agli addetti ai lavori. E il ragazzino si dimostrava all’altezza della situazione, dando ragione una volta in più a Marcelo. Proprietà di palleggio, recuperi provvidenziali, un mini Perez ma con predisposizioni offensive. È lui che innescherà Alvarez in occasione del raddoppio di Borré. Insomma, scommessa vinta.

In realtà ci sarebbe da raccontare anche un’altra storia parallela, parlando di un’altro pibe della cantera River: l’incredibile raza di Federico Girotti. L’attaccante classe 1999, numeri alla mano, è ormai il talismano di Gallardo nella Copa della Liga. In neanche cinque partite (432’) ha segnato sei gol, cinque dei quali realizzati prima dell’11º minuto. Contro il Central Cordoba addirittura si è superato, andando a segno dopo appena 43 secondi dal suo ingresso. Quarantrè secondi. Un predestinato. Da segnalare nello 0-5 finale il primo gol di Paradela nella Banda, altro pibe dal futuro già scritto, oltre che all’ottima prova di Álvarez, autentico assistman, sabato in stato di grazia (addirittura 3!) Ma ormai Julian non fa più testo, il classe 2000 è diventato ormai già grande.

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La ‘temuta’ classifica retrocessione promedio

Boca 3-1 Atl. Tucuman

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Non solo River. Anche il Boca si sfrega le mani ammirando la sua cantera, con pibes di grande prospetto. Settimana scorsa eravamo rimasti alla prova incolore di Santa Fé quando il Boca cadeva sotto i colpi dell’Union. La drammaticità della situazione aveva toccato livelli preoccupanti durante la settimana, con le brutte notizie (strano) che arrivavano dall’infermeria. Rojo si era infortunato, Zambrano, Capaldo e Campuzano risultavano positivi al tampone. Russo doveva così ridisegnare il modulo con i giocatori superstiti: il ritorno alla linea a quattro dietro con il ritorno del Licha Lopez con Izquierdoz era il piano anti decano. A centrocampo largo alla linea verde made in Boca con Almendra, Medina e Varela, collanti tra difesa e attacco, 56 anni in tre. Davanti toccava a Villa, Tevez e Zarate il compito di perforare la difesa ordinata del Tucumán.

Ma già dalle prime battute ci si accorge che qualcosa non va, che non è il solito Boca indolente e svogliato. C’è circolazione veloce di palla, i pibes volantes si propongono con più disinvoltura del solito, creando pericoli e superiorità lì davanti. Insomma i tifosi Xeneizes si stropicciano gli occhi per quello che stanno vedendo: all’ 11’ già si vince 2-0. Medina su assist di Tevez (immenso) e Villa con un bombazo (che fa tremare la traversa) mettono subito le cose in chiaro, e non sembra un fuoco di paglia. Gli undici si impegnano abbastanza constantemente nel cercare possesso e occasioni. La risposta del Tucuman non si fa attendere e con un gol da applausi certifica che la partita è davvero bellissima. Alla fine segnerà anche Soldano (!) per un 3-1 che metterà ancor più in crisi i tifosi, lasciando uno strano pensiero al termine della partita: ‘È giusto lasciarci prendere in giro da questa squadra?’ Questa volta però, col sorriso sulle labbra.

Tutti i gol della 10^ giornata

Arsenal 2-1 Racing

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L’effetto Clasico de Avellaneda è durato poco per gli uomini di Antonio Pizzi, Molto poco, giusto un paio di giorni. Già mercoledì arrivava il sofferto sedicesimo di Copa Argentina contro il modesto equipo del San Martín de San Juan, dove l’Acadé riusciva a passare il turno solo ai calci di rigore, subendo due gol in due minuti nei tempi regolamentari dal Verdinegros, attualmente in B.

E contro l’Arsenal, cenerentola nel grupo, ma equipo combattivo), il Racing ci è ricascato. Stesso copione: orrori difensivi e due gol subìti a distanza di quattro minuti. L ’Academia deve lavorare ancora tanto per mostrare un gioco che si avvicini a tal nome. (vedi tutte le 9 puntate precedenti). E non può bastare un Clasico vinto grazie a un penal regalato, ci vuol qualcosina in più. Ma per resettare il sistema buggato arriva l’occasione in settimana: l’esordio Libertadores in Uruguay contro il modesto Rentistas può ridare serenità a un ambiente ancora inquieto. Sperando in una riscossa della difesa, perchè i numeri sono impietosi. I 18 gol subìti in 13 partite (in tutte le competizioni stagionali) iniziano a preoccupare.

Independiente 1-0 Defensa YJ

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C’era grande attesa per il ritorno di Beccacece al Libertadores dopo l’avventura poco fortunata al Rojo di qualche anno fa. Dovrebbe ritenersi fortunato Sebastian di giocare a porte chiuse, al contrario, gli avrebbero tirato di tutto. L’odio al Becca non è derivato dal periodo disastroso alla guida del Diablos (tra l’altro, ricordate tra l’altro la lite negli spogliatoio con Paolo Perez, con conferenza di pace annessa?). No, all’ex entreandor non gli viene perdonato la scelta successiva, quella di allenare il Racing, nemico storico. In panchina ora c’è l’emperador Falcioni che sta facendo bene, ridando un equilibrio tattico alla squadra e di serenità nell’ambiente (nonostante il Covid) che non si vedeva da tempo.

La partita risultava piacevole e combattuta da entrambe le squadre, con il Defensa che faceva più gioco e col Rojo, che si faceva più pericoloso, colpendo due traverse. Ma quando la partita si avviava vero il pareggio a reti bianche, ecco el cabezazo di Barreto su calcio d’angolo che dava i tre punti al Rey de Copas. La vittoria ridava ossigeno ai padroni di casa, rilanciandoli al terzo posto e a digiuno di vittorie da quattro partite. Il bomber Silvio Romero, al termine della gara era raggiante:” Sono felice per la vittoria. Non importa che non abbia segnato, Sergio (Barreto) aveva fatto un buon torneo e se lo meritava.” E poi guardando il calendario: “C’è una bella serie di partite in arrivo, dobbiamo riprenderci velocemente perché molte partite arriveranno in pochi giorni”. Il Rojo sarà impegnato martedì notte contro i boliviani del Guabira, per la prima di Copa Sudamericana. Per fortuna, non in altura.

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La classifica marcatori: grazie alla doppietta sale al comando della classifica Santos Borré

Estudiantes 0-0 Gimnasia

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Zielinsky a fine gara non ci sta. El ruso, conosciuto per non usare mezzi termini quando esprime il suo pensiero, in conferenza attacca l’atteggiamento rinunciatario del Lobo. “La realtà è che meritavamo noi la vittoria. Punto. Loro sono venuti solamente per difendersi, mettendosi con due linee difensive di cinque uomini” ha detto Zielinsky rosso in volto. “L’altro giorno con la squadra abbiamo visto un video motivazionale della storia del Pincha. Volevamo emularli per dare un’altra gioia ai nostri tifosi, ma non ce l’hanno permesso, loro sono rimasti tutti dietro.” E’ una furia Ricardo, anche se si tratta di un clasico a porte chiuse, da queste parti a La Plata, si sente eccome. “Volevo vincerla quella partita, significava molto per noi e per il nostro proseguo del campionato.”

Dall’altra parte c’è la soddisfazione di aver guadagnato un punto prezioso da questa difficile trasferta. ” Ci ha impressionato il coraggio e la dedizione dimostrata dai nostri giocatori. Il pareggio è il risultato più giusto per quanto fatto vedere dalle due squadre.” Se ha ragione o no, non azzardatevi a dirlo a Zielinsky. Da segnalare a inizio gara il bel gesto del Gimnasia, quando i giocatori hanno srotolato uno striscione a sostegno di Timoteo Griguol, storico allenatore del Lobo e ricoverato qualche giorno fa in clinica per problemi respiratori, causati dal Covid. Mucha Fuerza Dt!

Velez 2-0 Huracan

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Il Velez torna alla vittoria dopo la pessima trasferta a Tucuman e dopo l’eliminazione in Copa Argentina in settimana da parte del Talleres. Mauricio Pellegrino vuole dare una scossa e per l’occasione cambia la linea di centrocampo, affidandosi a Santi Caceres (debutto) e a Fede Mancuello, i due ‘panchinari’. La scelta si dimostra azzeccata, dato che è lo stesso ‘volante‘ a siglare il vantaggio (primo gol) su una punizione telecomandata. Il gol è davvero una beleza e la dedica va ai propri cari. “Avevo bisogno di acquisire fiducia dopo un periodo particolare per me. Dedico il gol alla mia famiglia che mi è stata sempre vicini, anche nei momenti difficili”.

Lì davanti poi con Thiago Almada che ritorna ai livelli dell’anno scorso, l’intesa con Centurion (incostante però nel rendimento) e il fraseggio in velocità con l’unica punta Tarragona fa capire che il Velez, nonostante le varie cessioni (incluso Heinze), quando vuole sa giocare ancora bene. L’Huracan però non sta a guardare e imbastisce la più sua pericolosa azione con Briasco, il cui tiro termina sulla traversa. Ci sarà forcing totale del Globo nei minuti di recupero ma la partita termina quando la palla arriva a Lucero, che come il Pity Martinez, è autore del gol decisivo grazie a una corrida palla al piede da centrocampo. E’ il 2-0 finale che fa volare ulteriormente el Fortin come unico puntero del grupo B. Domani notte all’Amalfitani arriverà il Flamengo in Libertadores, primo appuntamento di un’avventura che si preannuncia complicata, ma non impossibile.

Prossimo turno:

Nell’undicesimo turno saltano subit all’occhio clasicos interessanti come River-San Lorenzo e Huracan-Boca. Argentinos-Banfield sarà determinante per le aspettative future delle due squadre. Interessanti anche Racing-Colon e Lanus-Velez, oltre che al clasico interzonal tra Arsenal e Defensa. Attenzione però alle fatiche infrasettimanali delle squadre impegnate nelle Copas: potrebbero influire sul rendimento nella Copa de la Liga.


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