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In archivio anche la terz’ultima giornata di Superliga Argentina. Per il Titolo è un affare tra River e Boca! E che batalla per la zona Copas!

Il River vince e torna a +3 dal Boca che a sua volta ottiene i tre punti alla Bombonera. Pareggiano Argentinos e Lanus mentre Racing, Newells e Velez ne aproffittano. Per la zona Sudamericana ci sarà battaglia fino all’ultimo punto. In Zona Promedio il Gimnasia rosicchia qualche punto media a Patronato e Colon. Que Superliga!

45 pt. River. Da un po’ di settimane scriviamo le stesse cose. E cioè che la squadra di Gallardo sta acquisendo sempre più il carattere e la tenacia del proprio allenatore. E’ un capitolo importante per la bella storia del River quello di domenica notte, nel clasico contro il Pincharrata.

La Plata era forse la partita più difficile delle tre rimaste nel calendario per il River, piena di trappole, incognite e insidie, ma sul campo non si è visto nulla di tutto ciò. Quello che colpiva maggiormente della prestazione riverplatense era l’atteggiamento da grande squadra, capace di saper soffrire in varie fasi del match ma anche di pungere nei momenti più decisivi. Ecco, un River con questa mentalità cinica, con una simile continuità in campionato non si vedeva da parecchio tempo. La filosofía tattica di Gallardo è presto spiegata: El Muneco fa giocare i soliti undici effettuando sempre gli stessi cambi (Quintero, Scocco e Pratto) ad ogni partita. Non solo, si permette addirittura di cambiare modulo da un mese a questa parte. E’ la proprietà commutativa del River: cambiando l’ordine degli addendi (giocatori) il risultato non cambia. el Muneco ha creato ormai un gruppo granitico fedelissimo ai suoi comandi. Attenzione però a non cadere nella tentazione di incensare troppo perchè la parte difficile arriva adesso: mancano quattro punti su sei disponibili per arrivare fino in fondo. Aspettiamo e vediamo (..ma per ora gran bel River).

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42 pt. Boca. Il Godoy Cruz non poteva far paura, ma il Morro Garcia sì, spauracchio di qualche stagione fa, nella sfida titolo proprio contro il Boca. I Xeneizes dovevano vincere al Templo senza guardare in faccia a nessuno e senza fare calcoli. Detto, fatto. Il Boca ci sarà nella volata verso il titolo, grazie ai tre punti d’oro ottenuti nella miglior partita di quest’anno alla Bombonera. Con un Tevez in modalità inspirata che fa ancora la differenza (vedi settimana scorsa), con un Villa che si conferma un motorino instancabile sulla fascia (vedi due settimane fa) e con un Salvio che deflagra nel secondo tempo, l’aggancio provvisorio in vetta è servito. L’espulsione di Herrera al 71’ agevola i piani Boca. La squadra si distende meglio in campo e controlla più agevolmente la partita: è chiaramente un’altro equipo a livello mentale rispetto alla gestione precedente. Convinzione nei propri mezzi, squadra che si aiuta, entusiasmo, voglia di saltar l’uomo, insomma, si potrebbe dire “peccato non aver visto Russo all’opera prima”. Al triplice fischio l’atmosfera della Bombonera si incendiava dopo la prestazione maiuscola della squadra, annusando il profumo della vetta, che però durava solo una mezz’ora. Grandi meriti di nuovo al Dt Russo. Non era facile dare una identità in sole 5 partite, soprattutto esaltando la fase offensiva, chiaro limite di Alfaro nei precedenti due semestri. Ebbene i numeri parlano chiaro: 1 pareggio (la prima) ma poi 4 vittorie consecutive; 11 gol fatti e ..udite udite.. solo 1 gol subito. Se questa non è (già) revolucción!

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36 pt. Argentinos Juniors. Il Bicho esce definitivamente dalla lotta titolo titolo (ma già si sapeva) e perde l’occasione di raccogliere i tre punti in casa contro un Patronato sempre combattivo. Forse la testa già al ritorno di Sudamericana in Perù fa la differenza. In classifica il Bicho non perde posizioni, il pareggio contemporaneo del Lanús pone ancora l’Argentinos in terza posizione, ma occorrerà da adesso in poi stare più attenti. Dalle retrovie stanno arrivando di gran carriera squadroni come Racing e il Velez (con una partita in meno). Se l’Argentinos vuole conquistare un posto in Libertadores occorre non lasciarsi sfuggire occasioni come quella sprecata a La Paternal.


35 pt. Lanús. Stesso uguale, identico discorso del Bicho per il Lanús.

  • Occasione mancata nel pareggio súbito al 94′ contro Atletico Tucuman (doppietta del redivivo De la Vega),
  • Testa già al ritorno di Sudamericana?
  • Ormai è tardi per la lotta alla Superliga ma da ora in poi bisognerà guardarsi alle spalle.

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30 pt. San Lorenzo vs Racing Club 35 pt. Era pur sempre un clásico e anche questa volta non ha deluso le attese. Da una parte il San lorenzo, in piena crisi di risultati, di spogliatoio e di classifica. Dall’altra il Racing, equipo ancora in stato di grazia dopo lo storico Clasico vinto due settimane fa contro l’Independiente. Il Ciclon scendeva in campo con la voglia di conquistare la vittoria scacciacrisi, ma rimaneva di fatto solo il desiderio, perché in campo veniva a mancare l’essenziale, un’idea di gioco, un’ordine tattico, una lucidità necessaria per impensierire in qualsiasi maniera il portiere Arias. Al contrario l’Academia segnava alla prima occasione, pure su palla inattiva. Come dire, siamo talmente sicuri dei nostri mezzi, perchè preoccuparci troppo? Siamo forti, il gol prima o poi glielo facciamo. Da quel momento (30’) il San Lorenzo si azzerava, andava in tilt, blackout, senza reagire dopo l’ennesima difficoltà. Quasi incredulo di cotanta grazia il Racing riusciva a gestire abbastanza agevolmente il risultato senza rischiare troppo. Dopo il fischio finale, lo sconforto e lo sconcerto invadeva l’animo dei Cuervos. Il San Lorenzo rimaneva a bocca asciutta, ma soprattutto perdeva un’altra buona occasione per cercare di cambiare una stagione, nata sotto le migliori stelle ma finita dentro le migliori stalle.. Eppure dopo la vittoria al Monumental (rovinando in parte ai millonarios i festeggiamenti del 9/12) si era iniziato a pensare in grande a Boedo, nel punto forse più alto della gestione Monarriz. Per poi arrivare alla sosta e alla crisi: nelle 5 partite di inizio anno solo 4 punti conquistati. Inspiegabile capire il perché. Appagamento? Qualche chilo di troppo dopo la sosta natalizia? (Oltre che Gaich e x Herrera prestati in Seleccion). E poi lo spogliatoio. il carattere sanguigno e diretto di Monarriz avrà disturbato qualcuno?

Il giorno dopo il Dt decideva di lasciare l’incarico. Nella conferenza del dopo gara, una frase emblematica: “L’allenatore se ne accorge quando i giocatori non ti seguono più”.. Detto tutto. Il candidato piu gettonato ora per diventare il terzo allenatore della stagione (Pizzi -> Monarriz -> ?) è quello del già corteggiato l’estate precedente, Pipo Gorosito. Ora mancano due partite, sei punti per almeno cercare di riacciuffare la qualificazione alla Sudamericana, ma bisognerà capire innanzitutto che guiderà el plantel, mica conquistare la luna. Ma ora c’è paura di sbagliare ancora ad Avenida la plata. Cinque allenatori (Aguirre, Biaggio, Almiron, Pizzi, Monarriz) in due anni non sono pochi..

Di contro, per il Racing risultava abbastanza facile controllare la partita. Ancora una volta fondamentale risultava l’apporto di Montoya e Rojas nella costruzione del gioco, per l’unica punta Reniero (preferito a Licha Lopez, e qui ci sarebbe da approfondire..). Il Chelo Diaz dopo il gol épico di 14 giorni fa appariva trasformato e splendente di luce propria. L’academia vinceva così il suo terzo dei quattro classicos giocati. (Boca. Independiente e San Lorenzo.) Mica male! La classifica ora appare interessante: quarta posizione con ringraziamenti ad Argentinos e Lanus. Ad Maiora!


26 pt. Independiente vs Gimnasia. Accoglienza calorosa da parte del Libertadores de America nei confronti di Maradona. Ad attenderlo il suo grande maestro Bocha Bochini, oltre che altri campioni del Mondo del ’78. Restava questo il momento più felice della serata per i tifosi del Rojo, perchè la partita diceva poco o nulla, data la sterilità attuale del Diablo. Il Gimnasia dal canto suo cercava di approffittare della situazione, e ci riusciva, all’ultimo respiro, all’ultimo minuto, nell’ultima giocata della partita. Il Lobo non rubava niente, faceva la sua gagliarda partita di contropiede e guadagnava tre punti preziosi per la lotta salvezza. Ma ad Avellaneda questa era la goccia che faceva traboccare il vaso. Se già prima la contestazione aveva raggiundo buoni livelli sonori, al fischio finale lo stadio esplodeva letteralmente contro il presidente Moyano, responsabile, a dir loro, dello sfacelo del Rey de Copas. Ora è solo difficile pensare che in questo marasma più totale arriva per l’Independiente forse la partita più importante di questo periodo: il ritorno di Sudamericana in Brasile contro il Fortaleza. Vedremo che succederà…

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La panchina di Maradona. Diego ha fatto un miracolo domenica, o se volete, ha avuto una fortuna sfacciata. Dopo le polemiche scoppiate la settimana scorsa per le continue assenze di Diego agli allenamenti e le risposte piccate alla dirigenza, necessitavano SOLO i tre punti. E al 95’ arrivavano. Il Gimnasia rimaneva sempre ultimo nella tabla promedio, ma riusciva a rosicchiare qualche punto ai diretti avversari, Patronato e Colon. Sfida di nervi.

Il Top: River. Vincere a La Plata nel nuovo stadio Hirschi è sempre un’impresa, se poi consideriamo i tre punti conquistati in un Clasico allora la valenza di questa vittoria vale doppia. Gallardo dirá “Continuamo a dipenderci da soli, poco importa se il Boca ci mette pressione, ormai siamo abituati’

Menzione speciale per Il Defensa y Justicia, vittorioso 3-0 contro il Rosario Central. E’ naturalmente presto per dirlo ma Crespo sta compiendo fin d’ora una piccola impresa dopo il caos delle dimissioni di Soso a gennaio. Prossima partita il River al Monumental, con Crespo ex del Millo, ago della bilancia per il titolo River. Hernan, da che parte stai?


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Il Flop: Independiente. È inconcepibile l’autolesionismo di questa squadra. Ogni volta quando pensi di aver visto tutto, puntualmente ti smentisce. Ora il capitolo più difficile: riuscire a uscirne indenni dalla trasferta brasiliana di Sudamericana contro il Fortaleza. Menzione speciale per il Colon incaduta libera verso la B nacional. E’ assurdo ciò che sta avvenendo a Santa Fe. Dalla final Sudamericana alla…

Il Momento. Primo gol di Centurion dal suo ritorno in Argentina col Velez! Aspettando Ricky Alvarez..


La Prossima: Penultima giornata di Superliga, tutti i punti si fanno pesanti. In evidenze gli impegni di River vs Defensa y Justicia in un Monumental stracolmo, e Boca a Santa Fe contro il Colon In crisi. (non ci sarà la possibilità di trasferta per i tifosi xeneizes). Occasione d’oro Racing per irrompere in Libertadores; scontro diretto Velez-Argentinos, Lanus contro Estudiantes in casa; difficilissma trasferta del San Lorenzo; Il Gimnasia sempre con la condanna di vincere. Turno imperdibile! Occhio sempre a River e Boca, c’è la possiblità di che la Banda si laurei con un turno di anticipo. Bo


A cura di calcioargentino.it

Un commento su “-2 al termine! Il punto sulla 21ª giornata di Superliga Argentina

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