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La Selección arriva all’ultima sfida del girone J già qualificata ai sedicesimi e con il primo posto in tasca, ma soprattutto con un Lionel Messi in forma stratosferica: su 23 tiri totali, 13 sono stati della Pulga, dei quali 5 convertiti in gol con una tripletta nella prima gara contro l’Algeria e una doppietta nella seconda contro l’Austria. Nel mezzo per il capitano dell’Albiceleste è arrivato il record assoluto di marcatore della storia dei Mondiali con 18 reti, staccando Miroslav Klose, fermo a 16.

L’ultimo impegno dell’Argentina prima dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 sarà contro la Giordania, gara in programma domenica 28 giugno alle 04:00 (ora italiana) all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas. Per Messi e compagni sarà la seconda partita di fila giocata nell’impianto, che normalmente è la casa dei Dallas Cowboys della NFL. L’arbitro sarà il rumeno István Kovacs, che in questo Mondiale ha già diretto TunisiaGiappone.

Scaloni ha sempre sostenuto che l’unico ad avere la certezza di un posto da titolare, forma fisica permettendo, è il capitano Messi; per tutti gli altri non c’è certezza, la titolarità va guadagnata sul campo con le prestazioni, anche se, in questo caso, il capitano partirà dalla panchina dopo le dichiarazioni di Scaloni alla vigilia della gara. Ad ogni modo, dopo la vittoria contro l’Austria, il ct ha dichiarato che farà turnover, così da gestire i più affaticati e al tempo stesso testare nuove soluzioni. In porta giocherà il Dibu Martínez, l’unico di cui è certa la presenza dal primo minuto. La coppia di difesa dovrebbe essere composta da Otamendi e Senesi; il Cuti Romero, almeno per questa partita, sarà indisponibile, mentre i terzini dovrebbero essere Montiel e Tagliafico, entrambi con necessità di mettere minuti nelle gambe. A centrocampo ci saranno due tra Paredes, Lo Celso e Palacios, con i primi due in vantaggio nel ballottaggio, mentre sulle ali potrebbero esserci Nico González, che in questa Coppa del Mondo ha fatto convincenti apparizioni a partita in corso, e Giuliano Simeone, autore di un’ottima stagione all’Atlético Madrid. In attacco Álvarez scalpita per un posto da titolare e a partita in corso potrebbe esordire anche il Flaco López; Messi permettendo, Nico Paz potrebbe avere la sua prima vera opportunità e scendere in campo dal primo minuto.

Per la Giordania è la prima partecipazione a un Mondiale, occasione che ha portato il primo ministro a posticipare di un’ora l’ingresso al lavoro in tutti gli uffici governativi in vista dell’esordio contro l’Austria. Avendo perso le prime due partite, la rosa guidata dal ct marocchino Sellami è già eliminata dalla competizione, ma non per questo stenderà il tappeto rosso ai campioni in carica. La Giordania è una squadra modesta, con Al-Taamari come riferimento tecnico, nonché unico giocatore militante in Europa, al Rennes, incaricato di scatenare i contropiedi dopo lunghe fasi difensive.

Le due nazionali non si sono mai affrontate prima d’ora: l’Argentina ha giocato cinque volte contro squadre asiatiche, totalizzando quattro vittorie e una sconfitta, contro l’Arabia Saudita a Qatar 2022; la Giordania, invece, ha perso quattro delle ultime cinque partite contro compagini sudamericane e l’ultima vittoria risale al 2004 contro l’Ecuador.

La gara sarà trasmessa in esclusiva su DAZN.

Probabili formazioni

Giordania: Abulaila; Al-Arab, Haddad, Nasib, Abualnadi; Al-Rawabdeh, Ayed, Sadeh, Al-Taamari; Olwan, Al-Fakhouri. Allenatore: Sellami.

Argentina: Dibu Martínez; Montiel, Otamendi, Senesi, Tagliafico; Giuliano Simeone, Paredes, Lo Celso, Nico González; Nico Paz, Álvarez. Allenatore: Scaloni.

Nico Valdambrini

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