Dopo la terza giornata il Torneo Apertura 2026 si dimostra campionato aperto a tutte le sorprese, dato che l’unica squadra a punteggio pieno appare l’Independiente Rivadavia, in forma smagliante anche in previsione del prossimo debutto assoluto in Copa Libertadores. Il River ferma la sua corsa impattando a Rosario, sponda Central, mentre il Boca ottiene la sua seconda vittoria casalinga consecutiva affondando un coriaceo Newells alla Bombonera. Preoccupa il Racing Club, ancora a zero punti, che nell’impegnativo Santagiovanna di Victoria esce con le ossa rotta contro un Tigre in forma smagliante. Ancora pari (e terzo 1-1 consecutivo) per l’Independiente, ancora alla ricerca dei tre punti, mentre sorprende il San Lorenzo che seppur col minimo scarto (e senza impressionare più di tanto) batte in casa e si gode la seconda posizione nel Gruppo A.
3a giornata

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Rosario Central-River 0-0
Era la partita di cartello della terza giornata e non ha deluso lo scontro tra Canalla e Millonario. Il River si affida in porta ancora a Santiago Beltrán dopo l’infortunio capitato a Franco Armani e il giovane portiere non delude le aspettate riuscendo a mantenere immacolata la porta de la Banda anche dopo le prime partite contro Barracas e Gimnasia. Record che dà ulteriori certezze difensive e che non si ripeteva da inizio agosto 2025. Pari senza reti in quel del Gigante de Arroyito ma si ammira ad un River nettamente in crescita considerando la netta supremazia in campo, le occasioni gol sventate da un ottimo ‘Fatura’ Brown e quel gol annullato per fuorigioco di Driussi, che poteva regalare un’ulteriore gioia. A proposito degli attaccanti, Driussi riporta la lesione muscolare del femore sinistro aggravando dunque la situazione del reparto offensivo, data anche l’astinenza cronica da rete degli attaccanti che non tiene sveglio il Dt Gallardo. Che sull’argomento commenta: “Nel mercato non abbiamo trovato nel mercato un attaccante con le caratteristiche che cercavamo. Contro il Central in casa loro abbiamo assunto il ruolo di protagonista della partita, con buona circolazione e buon controllo di gioco. Mi sono identificato con quello che la squadra ha proposto nel primo tempo. Siamo sulla buona strada”.
Boca Jrs-Newells 2-0
El Changuito Zeballos, eroe dell’ultimo Superclasico della scorsa stagione sta diventando l’anima del Boca Juniors. Domenica non ha segnato ma grazie al suo contributo in fatto di assist ha assistito al meglio il difensore Blanco, che sganciatosi dalla difesa ha superato con una ‘scucchiaiata’ il portiere Arias facendo esplodere la Bombonera. Il raddoppio arrivava dal calcio di rigore (secondo in tre partite) arrivato dopo una trattenuta sospetta di Adrián Franklin al limite dell’area su Angel Romero nel giorno del debutto del fantasista paraguayo. “Dopo aver esaminato l’azione in campo, il giocatore numero 15 del Newell’s commette un’infrazione all’interno dell’area di rigore. Decisione finale: calcio di rigore”. Segnerà così il primo gol alla Bombonera il capitano Paredes, non prima, data l’attuale moda, di aver incaricato il compagno Ayrton Costa a ‘proteggere’ il punto de penal da possibili ‘scavi non autorizzati’ da parte degli avversari. “La squadra si è dimostrata organizzata sul campo, ha fatto quello che doveva fare. Forse non abbiamo avuto molta brillantezza ma siamo stati efficaci e organizzati, non abbiamo subito contrattacchi che ci hanno lasciato esposti alla difesa”, commenta a fine gara Claudio Ubeda, che dopo l’infortunio di Zeballos cerca di recuperare almeno un attaccante tra Cavani, Merentiel e Gimenez attualmente in infermeria.
Tigre-Racing 3-1
“Ci fa male perché l’abbiamo persa noi stessi, non sfruttando la qualità che abbiamo sempre avuto. Abbiamo gradualmente perso fiducia in noi stessi e ora dobbiamo riconquistarla. Dobbiamo uscire al più presto da questa situazione“. Inizia come peggio non potrebbe la stagione 2026 del Racing Club. I zero punti dopo 270 minuti non se l’aspettavano nemmeno il più accanito tifoso independiente. Una Academia senza verve, stranamente imprecisa e senza quell’atteggiamento da battaglia, tipico della squadra di Costas, cade fragorosamente a Victoria acuendo di fatto la crisi che nessuno si aspettava. Il Tigre è semplicemente perfetto grazie al tarantolato David Romero e al debutto da sogno dell’ex River, Pity Martinez, autore del ‘tercero‘ (e poteva non essere altrimenti?), dopo l’illusorio pari di Rojas all’80’. Il Tigre sull’1-1 cambia marcia e inizia a schiacciare il Racing trovando con l’altro attaccante Russo il 2-1 e con Martinez il 3-1 finale. Prova di forza del Matador che conferma l’ottimo momento azulgrana. Di contro, pessimo momento del Racing alla terza sconfitta consecutiva. E domenica, forse lontano dal Cilindro, ancora in condizioni pietose, arriva l’Argentinos Juniors.
