Dopo soli 270 minuti di stagione possiamo dire di aver assistito già a molte sorprese. Due allenatori già avvicendati in Liga Profesional; l’Independiente Rivadavia unica squadra a punteggio pieno; rigori sbagliati per ‘scavi non autorizzati’ sul dischetto del rigore; gol olimpici da calcio d’angolo e il Racing Club protagonista della terza sconfitta consecutiva su tre partite giocate. Probabilmente ci eravamo abituati bene dopo i risultati degli ultimi due anni, dove la Academia si era portata a casa una Copa Sudamericana e una Recopa contro e brasiliane Cruzeiro e Botafogo e sotto la garanzia del Dt Costas, primo tifoso del club e con una voglia matta di vincere. Oggi però la situazione rischia (già) di degenerare. Ritardo di condizioni, mercato che finora non ha pagato (Valentin Carboni chi l’ha visto?) e cessioni che arricchiscono il club ma che rischiano di impoverirlo a livello tecnico, con l’ultimo giocatore, Nardoni, in procinto di abbracciare il progetto Gremio dopo l’offerta irrinunciabile di 10 milioni di dollari. Ma oltre ai risultati in campo la crisi sembra coinvolgere anche aspetti dirigenziali, dato che il Cilindro sembra ridotto peggio di un campo di patate. Una gestione, quella del presidente Milito, che stranamente lascia molto a desiderare dopo il primo anno positivo di dirigenza. Un cambio di rotta quindi è la ricetta migliore prima di una stagione che è iniziata male ma che potrebbe anche finire peggio. Resettare quanto già avvenuto e ricominciare da capo a partire dalla prossima sfida contro l’Argentinos Juniors, questo è l’imperativo del club in questo complicato e inaspettato inizio di primo semestre.
