Clamoroso al Monumental, il River è fuori agli ottavi di finale di Copa Sudamericana. si compie il dramma nella cattedrale millonaria, il River gioca bene ma non basta. Il Santa Fé fa il colpaccio e ai rigori strappa la qualificazione dalle mani dei millonarios. Che ora nei quarti affronterà il Vasco de Gama.
Dopo un avvio di semestre a dir poco catastrofico era accettato un solo risultato per passare il turno e allontanare le polemiche, ma il River di Coudet si complica la vita e dopo il vantaggio di Driussi a inizio ripresa si lascia riprendere dal rigore di Fagundez a dieci minuti dalla fine, prima della lotteria dei rigori, che premia la formazione colombiana ed affossa definitivamente quella di Nunez
Recriminazioni ancor più significative perché il River parte bene e domina i primi 45 minuti, controllando il possesso palla e generando un pericolo costante nel campo dei colombiani, ma non si presenta altrettanto lucido nel finalizzare il gran lavoro offensivo, date le numerose occasione gettate al vento. La prima occasione arriva al primo minuto di gioco, con Montiel, che sfonda a destra e crossa al centro dove Driussi conclude sopra a traversa. È già assedio millonario perché in successione arriva la pericolosa punizione di Almada e al 12° minuto un tiro al fulmicotone di Correa che fa tremare il Monumental dopo una giocata di Montiel.
Driussi, che si riappropria della titolarità dopo l’infortunio, spreca un’altra occasione quattro minuti dopo un tiro incrociato che sibila vicino al palo, prima dell’occasione più grande che arriva sottoporta, ma il tiro di Correa viene disinnescato dal corpo del difensore Scarpeta. È già assedio millonario perché in successione arriva la pericolosa punizione di Almada e al 12° minutoun tiro di Correa che fa tremare il popolare Monumental dopo una giocata di Montiel.
Anche nella ripresa il River domina e finalmente sblocca il risultato grazie ancora allo sfondamento di Montiel: cross dell’esterno e colpo sotto nel secondo palo di Driussi, che finalmente può esultare e far esultare gli 86.000 tifosi arrivati per l’occasione Il Millo potrebbe archiviare la pratica pochi minuti con Acuña e con Almada ma prima il portiere Asprilla sventa la minaccia e poi il tiro dell’ex Atlético Madrid va alle stelle.
Si spegne alla mezz’ora del secondo tempo il dominio dei padroni di casa, che per quanto mostrato meriterebbero ampiamente il passaggio turno. Non di questo avviso è però l’Independiente Santa Fé che cresce col passare dei minuti ed ha il merito di crederci, soprattutto con l’uruguayo l’uruguaiano Fagunduez, che prima sgancia una bomba che termina alta e poi sfrutta un mani in area di Montiel che l’arbitro decreta rigore, per battere il portiere Beltrán dagli undici metri. Pareggio beffa per il River che ora si ritrova a dover dare un senso al dominio mostrato per 75 minuti.
Si va direttamente ai rigori e il Millonario sulla quinta e ultima serie ha il clamoroso match Point con Borrè, data anche la parata di Beltrán su Oliveira, ma l’attaccante spreca malamente, mandando la palla sul palo. Tra errori e gol si arriva all’undicesima serie e qui il portiere Beltrán (dopo tre parate), toccando a lui, calcia malamente a lato; esito che non capita al portiere Asprilla, che invece segna e chiude la partita. Il River è eliminato dalla Copa Sudamericana nonostante la miglior partita dell’era Coudet. Beffardo finale per i tifosi che a fine gara contestano con veemenza l’attuale dirigenza Di Carlo. Nella giornata si attendono clamorose decisioni della Comisión Directiva millonaria dato che la Copa Sudamericana era l’obiettivo minimo dopo la mancata qualificazione alla Libertadores dello scorso anno. E tutto fa pensare che la continuità di Eduardo “Chacho” Coudet, come guida tecnica della squadra, sia giunta ormai ai titoli finali. Il River non esce dall’incubo del secondo semestre 2026 ed anzi inguaia ulteriormente la sua posizione: si prevedono ancora giorni difficili per i tifosi de la Banda.
