La Selección prosegue il percorso nella Coppa del Mondo con una certezza, rappresentata da Lionel Messi, ma accompagnata da tanti dubbi. Il gioco fluido e dinamico proposto in Qatar nel 2022 sembra essere stato sostituito dalla sua brutta copia, cioè statica e spesso inconcludente. La risicata qualificazione con Capo Verde ne ha dato la conferma e adesso ci aspettiamo che il ct Scaloni rispolveri le sue abilità da alchimista e trovi una nuova quadra, come era successo dopo la gara d’esordio contro l’Arabia Saudita nello scorso Mondiale.
La prossima sfida dell’Argentina sarà gli ottavi di finale del Mondiale 2026 contro l’Egitto martedì 7 luglio alle 18:00 (ora italiana) al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, in Georgia. L’impianto è stato inaugurato nel 2017, ha il tetto retrattile e può contenere oltre 70.000 spettatori. Normalmente è la casa degli Atlanta Falcons della NFL e dell’Atlanta United della MLS. Per questa partita si attende l’arrivo di circa 45.000 hinchas argentini principalmente da Miami e dall’Argentina. L’arbitro sarà il francese François Letexier, che in questa Coppa del Mondo ha già diretto Costa d’Avorio-Ecuador e Capo Verde-Arabia Saudita.
Per quanto riguarda il possibile undici iniziale dell’Albiceleste ci sono molti dubbi e non possiamo sapere con certezza dove interverrà Scaloni per cercare di rivitalizzare il suo gioco, ma possiamo comunque fare qualche ipotesi: in porta è blindato il Dibu Martínez, che con i suoi interventi a fine gara contro Capo Verde ha evitato di mandare i suoi ai rigori, ed è confermata anche la coppia di difensori centrali composta dal Cuti Romero e Lisandro Martínez, entrambi in gol contro i Blue Sharks; nel ruolo di terzino destro Molina dovrebbe restare, mentre si prospetta l’ingresso dall’inizio per Tagliafico, ormai completamente recuperato, al posto di uno stremato Medina. Nei giornali argentini si parla molto di un posto da titolare per Paredes, che con le sue verticalizzazioni può dare una soluzione tattica in più a una Selección in cerca di nuove idee. Con il suo ingresso perderebbe il posto uno tra de Paul e Mac Allister, con quest’ultimo che, se spostato qualche metro più avanti, potrebbe dare nuove soluzioni offensive; Enzo Fernández per adesso appare irrinunciabile, salvo problemi con il fastidio al polpaccio sinistro avuto nell’ultima partita. In attacco potrebbe partire Álvarez dall’inizio al posto di Lautaro Martínez, anche se entrambi hanno convinto poco; dietro l’attaccante, oltre all’intoccabile Messi, Thiago Almada si gioca il posto con Nico González, con quest’ultimo che sembra in leggero vantaggio nel ballottaggio.

Dopo la vittoria ai rigori contro l’Australia, l’Egitto si è guadagnato il primo storico passaggio del turno nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale e potrà giocarsi gli ottavi di finale contro i campioni del mondo in carica. Questo risultato straordinario è arrivato grazie soprattutto al ct Hossam Hassam, istituzione e leggenda del paese, un uomo di grande fede e principi saldi. Con la nazionale egiziana è il miglior marcatore di sempre con 69 reti, una in più di Salah. Quest’ultimo, uno dei migliori calciatori africani di tutti i tempi, per qualcuno il migliore, è a fine carriera e non in ottime condizioni fisiche, ma resta una spina nel fianco anche per le migliori difese, capace di intuizioni e verticalizzazioni difficilmente prevedibili per chiunque. L’altro trascinatore di questo Egitto è Marmoush, attaccante e punto di riferimento più avanzato della rosa, anche lui non al top della forma ma comunque pericolosissimo. Il gioco proposto dai Faraoni passa da una solida organizzazione difensiva, che però dovrebbe lasciare qualche possibilità in più rispetto a quella di Capo Verde: soprattutto se pressati i difensori spesso vanno in difficoltà, portiere compreso. A livello offensivo l’Egitto si affida spesso agli spunti dei calciatori più tecnici, come i già citati Salah e Marmoush, ma anche ad Ashour e Trezeguet, i quali spesso si scambiano posizione facendo perdere i riferimenti agli avversari.
Argentina ed Egitto si affronteranno per la prima volta in un Mondiale: l’ultimo precedente risale al 2008 in un’amichevole, vinta dalla Selección per 2-0; l’altro al 1928 in occasione dei Giochi Olimpici di Amsterdam, nei Paesi Bassi, una partita finita 6-0 per gli argentini in occasione delle semifinali del tabellone. L’Argentina ha vinto le ultime otto partite dei Mondiali contro nazionali africane, due proprio in questa edizione. Il match sarà trasmesso in esclusiva su DAZN.
Probabili formazioni
Argentina: Dibu Martínez; Molina, Cuti Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Nico González, Messi; Álvarez. Allenatore: Scaloni.
Egitto: Shobeir; Hany, Ibrahim, Rabia, El Fotouh; Attia, Lashin; Zico, Salah, Ashour; Marmoush. Allenatore: Hassan.
