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La centesima panchina in Selección probabilmente Scaloni non la scorderà mai più. Non solo per l’aspetto emotivo del traguardo raggiunto ma più che altro per la partita che avrebbe potuto mandare a casa la Selección Argentina già ai sedicesimi di finale della Copa del Mundo.

“Questa squadra non molla mai”, commenta davanti ai giornalisti il tecnico dopo aver vissuto in panchina le pene dell’infermo contro – sulla carta – un anonima Capo Verde. “Sarebbe stato folle venir eliminato nella mia centesima partita, ma questo è il calcio”.

“Gli aspetti negativi li discuterò con loro, ma ora cerchiamo di salvare le cose positive, soprattutto a livello di testa, che è un aspetto fondamentale. Non ci siamo mai scoraggiati”.

“È vero che abbiamo subìto i gol in momenti topici del match, ma ci abbiamo sempre creduto e abbiamo cercato di fare sempre la partita. Abbiamo giocato col cuore, sempre con la convinzione di potercela fare, con la consapevolezza di affrontare un avversario che in campo ci ha dato del filo da torcere. Tutti pensavano che sarebbe stata una passeggiata, ma lo sapevamo benissimo che non sarebbe stato così. Anche quando si vince bene ci sono cose da correggere. Ora possiamo discutere se abbiamo giocato bene o male, ma a questa squadra non pesa prendersi carico della partita. Si può sempre migliorare, ma è importante che la squadra abbia risposto nei momenti difficili”.

E chi più del Licha Martinez non potrebbe essere protagonista di questa partita folle. Lui che si è fatto spazio nel piccolo Defensa y Justicia dei miracoli di Sebastian Beccacece, squadra che davvero non mollava mai fino al fischio finale, è l’eroe della serata di Miami, ora letale anche in attacco. “È stata una partita estremamente difficile. Bisogna sempre guardare al lato positivo: questa squadra non molla mai. Vi ricordate quando ieri mi chiedevano se stessimo andando verso la parte buona del quadro? Bene, spero che vi rendiate conto che non ci sono rivali facili. Oggi i giocatori di Capo Verde hanno dimostrato di essere una grande squadra”.

Infine Messi, la cui nuova rete mondiale (nuovo record per l’ottava partita mondiale consecutiva a segno) viene quasi messa in ombra dalla non brillante prestazione della squadra. “Sapevamo che sarebbe stata una partita molto dura. Nella Coppa del Mondo, nessuno ti regala nulla. Ora si tratta di riposare, imparare da oggi e concentrarsi sulla prossima partita. Inoltre, complimenti a Capo Verde per la grande prestazione”

Redazione

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