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Nella seconda notte del quarto turno di Copa Libertadores si registra la nuova (quasi) impresa dell’Independiente Rivadavia che mette alle corde fino a pochi istanti dalla fine la ‘corazzata’ Corinthians. Nonostante la delusione finale arriva lo stesso per la Lepra la qualificazione alla fase finale con due giornate dal termine. Pareggi per Estudiantes e in Sudamericana per il Tigre. Il Barracas cade in casa con l’Olimpia e il Racing Club, sconfitto a Rio, mette a serio rischio la qualificazione agli ottavi.

Ind. Rivadavia – Corinthians (BRA) 1-1

Continua la favola Independiente Rivadavia che col pareggio interno contro il Corinthians accede agli ottavi di finale di Copa Libertadores con due giornate di anticipo. Dopo un primo tempo equilibrato la Lepra mendocina passa a condurre grazie al colpo di testa di Arce, ma deve abbandonare i sogni di vittoria al 91′, quando l’attaccante John Kennedy insacca sfruttando una corta respinta del portiere Bolcato. L’Independiente Rivadavia sembra non mostrare segni di cedimento dopo un Torneo Apertura al vertice e, partita dopo partita, aumenta la jerarquia anche in campo internazionale affrontando alla pari le squadre più gloriose del fútbol sudamericano.

Cusco (ECU) – Estudiantes 1-1

Nei 3.300 metri di altitudine delle Ande ecuadoreñe l’Estudiantes rimane in zona qualificazione pareggiando 1-1 contro il Deportivo Cusco. Partita complicata per le condizioni naturali avverse per il Pincha, che deve subire lo svantaggio a pochi minuti dal termine del primo tempo per opera di Lucas Collito, già a segno nella sfida di La Plata. L’Estudiantes appare rinvigorito nella ripresa riuscendo ad imporre il proprio gioco e a pareggiare il punteggio con Tiago Palacios al termine di un bel scambio con Amondarain. L’Estudiantes conquistato un punto e ora attende il risultato del Flamengo in campo stanotte per poter definire meglio la qualificazione alla fase finale.

Botafogo (BRA) – Racing Club 2-1

Il Racing compromette seriamente le proprie possibilità di qualificarsi al turno successivo uscendo sconfitto dal Estadio Olimpico Nilton Santos di Rio de Janeiro per opera del Botafogo per 2-1. Partita equilibrata nella prima parte, segnata però dallo sfortunato autogol di Di Cesare che nel tentativo di anticipare l’attaccante Junior Santos, anticipa maldestramente anche il proprio portiere Cambeses in uscita e mette in rete. La Academia ha il merito di non deprimersi perchè nella ripresa la squadra di Costas appare più determinata nelle sue sortite offensive. Nasce così la rete del ‘maravilla’ Martinez che con un gran colpo di testa in avvitamento su cross al bacio di Rojas ristabilisce la parità al 49′. La gioia di aver rimesso in piedi la gara però dura poco per le continue minacce offensive dei padroni di casa sventate dall’ottimo portiere Cambeses. Nulla può però l’estremo difensore al 74′, quando proprio Cambeses con un intervento maldestro lascia passare sotto di sè un tiro senza troppo speranze di Danilo. E’ il vantaggio che affossa le speranze dei detentori della Copa nonostante l’assedio finale, conclamato dall’espulsione di Cambeses quando al 93′ travolge in uscita l’attaccante Villalba. Ora le sorti dell’Academia non dipende più da se stessa: dovrà vincere le due partite rimanenti in casa contro Caracas e Independiente Petrolero e sperare in un favore del Botafogo.

Macará (ECU) -Tigre 2-2

Il Tigre si porta due volte in vantaggio in Ecuador ma contro il Macarà arriva solo un pareggio al termine dei novanta minuti. E’ difatti un irresistibile David Romero che illude per due volte il Matador, che deve subire prima l’autogol di Zenobio e il 2-2 e il colpo di testa magistrale di Franco Posse sugli sviluppi di una punizione. ll Tigre farà visita all’America de Cali nel prossimo turno e chiuderà la fase a gironi in casa contro l’Alianza Atlético: è ancora tutta da scrivere la storia del Tigre nella Copa Sudamericana.

Barracas – Olimpia (PAR) 1-2

L’illusione del Barracas Central dura poco. Non basta la prima marcatura nelle competizioni internazionali del nipote del presidente del fútbol argentino Tapia dopo soli nove minuti di gioco, il Guapo deve arrendersi in una partita fisica (otto cartellini gialli nei primi 45′, quattro per squadra) quando l’Olimpia cambia marcia e con una bella azione corale culmina con la rete di Fernando Cardozo che porta il risultato sull’1-1 poco prima dell’intervallo.

Nel secondo tempo l’intensità cala e l’Olimpia rientra in campo alla ricerca del vantaggio anche se è proprio il Barracas Central ad avere due occasioni pericolose con Rodrigo Insua e Taborda. I paraguayi non demordono trovano il gol vittoria con un tiro rasoterra sul primo palo del subentrato Alex Franco. Come se non bastasse il Barracas Central termina la partita in dieci uomini per l’espulsione di Demartini pochi minuti prima del fischio finale.

Redazione

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