Notte indimenticabile per il futbol mundial. In un Monumental stracolmo di passione si celebra l’ultimo saluto di Leo Messi con la camiseta della Selección argentina contro lo sparring partner del Benin. La serata già si dimostra molto lunga per la quantità di emozioni, che minuto dopo minuto andrà a regalare agli 86.000 fortunati presenti e ai milioni di appassionati collegato tramite tv. Già dal riscaldamento si eleva dalle tribune il grido ‘Messi, Messi’ che per l’ultima volta risuonerà con Leo presente in campo. Occhi lucidi al momento degli inni nazionali, con Scaloni che appare quello più emotivamente più provato per la densità di emozioni rispetto anche a Leo, il quale non riesce più a trattenere le lacrime verso la parte finale dell’inno.
Poi, la partita. Che sorprende tutti per la dignitosa prova della squadra africana, che si rintana in difesa, ma si propone in avanti minacciando in più occasioni la porta difesa dal Dibu Martinez. Messi ha l’occasione di portare avanti in una doppia occasione ma la sua punizione è sventata in qualche maniera dal portiere Danjinou e successivamente l’anticipo in area piccola è fuori di poco. La notizia è che all’intervallo si è ancora sullo 0-0. Ma dura poco nella ripresa l’equilibrio, dato che dopo due minuti Otamendi trova la rete su angolo calciato da Messi.
Scaloni cambia le carte in tavola facendo entrare ‘el carnicero’ Lisandro Martinez, Medina, Nico Gonzalez e Nico Paz, e il fantasista del Como si prende scena e l’applauso del Monumental, con un tiro da favola sul secondo palo dopo l’a seconda’ennesima assistenza di Messi. Continua la spinta argentina con il Benin che non riesce più a superare la metà campo e al 70′, su intervento scomposto in area su Giay, arriva il calcio di rigore che Leo Messi trasforma tra l’entusiasmo collettivo. È il 126° gol con l’Argentina, l’ultimo di una inimitabile carriera.
Oramai la gara volge al termine ed ad ogni minuto che passa appare sempre più evidente il conto alla rovescia all’epilogo di Leo con la nazionale. Il picco dei decibel si tocca al 93′, quando l’arbitro cileno fischia la fine e arriva il meritato – ultimo – applauso dei suoi tifosi. Piel de Galina. Baci e abbracci tra i giocatori in campo, ultimo giro di campo e si chiude ufficialmente un’era con il capitano di Rosario sempre in prima linea con l’Albiceleste, che ora si dedicherà solo all’Inter de Miami. L’esperienza con il massimo goleador dell’Argentina è terminata. Nessuno ci vuole credere per le intense emozioni che Leo ha regalato ad un popolo intero, ma da domani sarà, inevitabilmente, la dura realtà. Gracias Leo por todo.
