Non ne va bene una a Jorge Sampaoli, entrenador del Talleres de Cordoba. Doveva essere l’inizio del ciclo di resurrezione della ‘T’ dopo l’ultima deludente stagione e il conseguente successo – clamoroso – dei rivali del Belgrano nello scorso Torneo Apertura. Dopo sei partite invece è arrivata solo una vittoria, quattro sconfitte e un pareggio, precisamente quello nella notte, dal sapore amaro dato il doppio vantaggio conseguito nel primo tempo. Se gli animi contestatori era accesi prima della gara, sono stati ulteriormente alimentati dalla beffa finale del 2-2 finale del Kempes. Queste le parole di Sampaoli in sala stampa, naturalmente e nuovamente amareggiato dopo il pari che sa di nuova occasione mancata.
- Jorge, un pareggio che lascia l’amaro in bocca. Avdevate la partita in mano sul 2-0, cosa è successo nella ripresa per subire il ritorno del Rosario Central?
Jorge Sampaoli: “Ci teniamo a precisare che la responsabilità è prima di tutto mia. Abbiamo disputato un primo tempo di altissimo livello, trovando le giocate che avevamo preparato in settimana e imponendo la nostra intensità. Nel secondo tempo, però, la squadra ha avuto un calo mentale, non solo fisico. Ci siamo abbassati troppo, abbiamo concesso campo a un avversario di grande qualità e quando dai spazi a giocatori come Di María, lo paghi a caro prezzo. Dobbiamo crescere nella gestione emotiva dei novanta minuti, perché non possiamo buttare via punti in questo modo.”
- Il Talleres continua a faticare a trovare continuità di risultati in questo avvio di torneo. Senti la pressione della classifica?
Jorge Sampaoli: “La pressione nel calcio argentino esiste sempre, dal primo giorno in cui firmi un contratto. Io non guardo troppo la classifica in questo momento, guardo al gioco. Oggi per larghi tratti si è visto il Talleres che voglio: aggressivo, verticale, coraggioso. Il problema è che la nostra tenuta dura sessanta minuti anziché novanta. Dobbiamo lavorare duramente sugli errori di concentrazione commessi oggi. Se vogliamo competere davvero, non possiamo permetterci di spegnere la luce dopo essere stati in vantaggio di due gol.”
- Un giudizio sulla prestazione dei singoli, in particolare del reparto offensivo che nel primo tempo aveva fatto molto bene?
Jorge Sampaoli: “Nel primo tempo gli attaccanti si sono mossi benissimo, trovando la profondità e concretizzando le occasioni create. Agustín [Álvarez Martínez] e Valentín [Depietri] hanno fatto una grande gara, ma la fase difensiva è un lavoro collettivo. Quando la squadra perde compattezza tra i reparti, gli attaccanti stessi fanno più fatica a pressare alti e a darci densità. Dobbiamo ripartire dalle cose positive fatte nei primi quarantacinque minuti e correggere drasticamente quello che è successo dopo il 2-1.”
