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L’Argentina raggiunge la seconda finale mondiale consecutiva al termine di una notte indimenticabile. Ad Atlanta, la squadra di Lionel Scaloni supera l’Inghilterra per 2-1 grazie a una rimonta completata negli ultimi minuti.
Sotto dopo il gol di Anthony Gordon, l’Albiceleste schiaccia progressivamente gli inglesi nella propria metà campo. Enzo Fernández trova il pareggio all’86’, poi Lautaro Martínez firma il sorpasso nel recupero su un perfetto assist di Lionel Messi. La Scaloneta affronterà ora la Spagna nella finale del Mondiale 2026, con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato quattro anni prima in Qatar.

Lionel Scaloni punta sulla continuità, ma introduce una novità importante rispetto alla formazione schierata contro la Svizzera. Sulla fascia destra Giuliano Simeone prende il posto di Rodrigo De Paul. Una scelta studiata per garantire intensità, corsa e maggiore copertura contro la corsia sinistra inglese. Il giocatore dell’Atletico Madrid deve accompagnare le azioni offensive, ma anche aiutare Nahuel Molina durante la fase difensiva. Il centrocampo resta affidato a Enzo Fernández, Leandro Paredes e Alexis Mac Allister. Davanti, invece, Lionel Messi parte accanto a Julián Álvarez.

Anche Thomas Tuchel modifica la propria formazione rispetto al quarto di finale. Reece James torna titolare sulla destra della difesa, mentre Djed Spence occupa la corsia opposta. Sulla trequarti Morgan Rogers viene preferito a Noni Madueke. L’Inghilterra si dispone con il consueto 4-2-3-1. Declan Rice ed Elliot Anderson formano la coppia centrale, mentre Rogers, Jude Bellingham e Anthony Gordon sostengono Harry Kane.


Un primo tempo duro ed equilibrato

La semifinale comincia con grande tensione. Le due squadre si affrontano con aggressività, dando vita a numerosi contrasti e interrompendo spesso il gioco.
Per quasi venti minuti mancano vere occasioni da gol. L’Argentina prova a trovare Messi tra le linee, mentre l’Inghilterra cerca di sfruttare la fisicità di Bellingham e Kane.
La prima opportunità importante arriva con John Stones, che sfiora il palo con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato. Poco dopo Reece James impegna Emiliano Martínez con una punizione potente.
Nel finale cresce l’Albiceleste. Messi supera diversi avversari durante una ripartenza e costringe Elliot Anderson al fallo da ammonizione. Enzo Fernández prova invece la conclusione dalla distanza, sfiorando la traversa.

Le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-0 dopo un primo tempo equilibrato, nervoso e molto combattuto.

Al 55’ l’Inghilterra sblocca la semifinale. Morgan Rogers trova spazio sulla fascia e mette al centro un cross preciso. Anthony Gordon anticipa Molina e batte Emiliano Martínez, portando avanti la squadra di Tuchel.
Il gol inglese provoca la reazione immediata dell’Argentina. Giuliano Simeone attacca la profondità e sembra potersi presentare davanti a Pickford, ma Spence recupera e compie un intervento decisivo.
Scaloni decide allora di cambiare l’assetto della squadra. Nicolás González sostituisce Paredes, aumentando la presenza offensiva dell’Albiceleste.

L’Argentina prende il controllo della partita e costringe l’Inghilterra a difendersi nella propria area. Pickford salva il risultato sul colpo di testa ravvicinato di Nicolás González, poi Mac Allister colpisce il palo su un cross di Messi.
La pressione argentina aumenta minuto dopo minuto. Scaloni inserisce anche Rodrigo De Paul, Gonzalo Montiel, Nicolás Otamendi e Lautaro Martínez, costruendo una squadra sempre più offensiva.
L’Inghilterra alza un muro davanti a Pickford, ma fatica ormai a uscire dalla propria metà campo. L’Argentina continua a costruire occasioni e sfiora nuovamente il pareggio con Nicolás González.
All’85’ Enzo Fernández prova dalla grande distanza, costringendo Pickford alla respinta. Il centrocampista argentino non si arrende e un minuto dopo riceve un pallone da Messi al limite dell’area.

Enzo controlla e lascia partire una conclusione potente. Pickford, coperto dai compagni, non riesce a intervenire. Il pallone entra in rete e vale l’1-1. Il numero 24 corre verso i tifosi argentini e festeggia con il gesto del Topo Gigio. Lo stadio di Atlanta esplode, mentre l’Albiceleste comprende di poter completare la rimonta.

Nel recupero l’Argentina continua ad attaccare. La squadra di Scaloni non sembra intenzionata ad aspettare i tempi supplementari e cerca il gol della vittoria.
Mac Allister colpisce un altro palo, ma l’azione prosegue. Messi raccoglie il pallone e, dalla destra, disegna un cross preciso verso il centro dell’area.
Lautaro Martínez anticipa la difesa inglese e colpisce di testa. Pickford non può intervenire: il pallone finisce in rete e l’Argentina completa la rimonta. Il gol del Toro scatena l’euforia dei tifosi argentini presenti ad Atlanta. L’Inghilterra, dopo aver difeso a lungo il vantaggio, crolla proprio nei minuti decisivi.
Tuchel prova a reagire inserendo Ivan Toney e Marcus Rashford, ma ormai resta pochissimo tempo. La difesa argentina protegge il risultato fino al triplice fischio.

L’Albiceleste vince 2-1 e raggiunge la Spagna nella finale di New York/New Jersey. Enzo Fernández e Lautaro Martínez firmano una rimonta incredibile, mentre Messi lascia ancora una volta il proprio segno con le giocate decisive per entrambi i gol. L’Argentina è nuovamente a un passo dalla storia. Domenica la Scaloneta proverà a conquistare il secondo Mondiale consecutivo. Increible.

Redazione

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