Il secondo turno di Torneo Apertura ci dice che il River Plate sta provando a convincersi, che dopotutto, è ancora possibile vivere un’annata da ricordare sotto le direttive del Muñeco Gallardo. E sembra essere anche tornato in forma più che mai ‘el gordito’ Quintero in cabina di regia, di cui il Millonario, nonostante le sue 33 primavere, sembra non riuscire a farne a meno. La prossima trasferta in terra rosarina col Central di Di Maria potrebbe dare ulteriori risposte in tal senso.
Situazione potenzialmente preoccupante – ma fino ad ora solo per le statistiche -, per il Racing Club de Avellaneda. Il club del presidente Milito si ritrova dopo 180 minuti in fondo alla classifica del Gruppo B con ancora lo zero nella casella dei punti. Si denota, anche dalle parole del tecnico Costas, un ritardo di condizione fisica importante di cui la Academia sta pagando oltre la sua volontà in questo avvio del semestre. Da non sbagliare dunque la prossima trasferta del Torneo Apertura che vedrà il Racing a Victoria contro un Tigre che appare, al contrario, in forma smagliante. Menzione particolare per il Matador che nella fase offensiva può vantare due attaccanti dal gol facile: David Romero e il ‘Nacho‘ Russo, che in questa stagione ‘rischiano’ di emulare i ben più famosi predecessori in maglia azulgrana, Colidio e Retegui.
Occhi puntati anche alla Bombonera dove il Boca, fin qui altalenante e in assoluta emergenza in fatto di infortuni (Gimenez, Merentiel, Cavani, Palacios, Velasco, Battaglia ed Herrera), cerca di risollevarsi affrontando un Newells che sembra rigenerato dopo le enormi difficoltà della scorsa stagione. Davanti, ha debuttato titolare il giovane attaccante della Reserva, Iker ZufiaurreIl, ma certamente non può essere lui la soluzione definitiva a tutti i problemi realizzativi xeneizes. Il recente acquisto Angel Romero potrebbe debuttare già lunedì sera.
Ultimo pensiero per il Vélez, che sembra aver finalmente acquisito il carattere del condottiero Schelotto. Non era facile vincere all’esordio a Cordoba in casa Instituto, nè tanto meno ribaltare uno svantaggio interno come quello subìto col Talleres di Tevez, dopo nemmeno la prima mezz’ora di gioco. Segno che la voglia di remuntada e il giusto carattere stanno facendo già breccia nel gruppo. Successo fin qui di Schelotto, ben più importante del risultato: le caratteristiche sopra citate potranno tornare molto utili in una stagione impegnativa come quella del Fortín.
