Le lacrime di Lionel Messi a fine gara contro l’Egitto sono l’immagine perfetta della Selección a questi Mondiali 2026: una squadra che non gioca ai suoi massimi livelli, ma che fino a ora ha sempre trovato quella forza necessaria per ribaltare partite compromesse, attraverso reazioni di carattere. Sono in arrivo i quarti di finale e il livello degli avversari sarà destinato a salire già dalla prossima partita contro la Svizzera, in programma domenica 12 luglio alle 03:00 (ora italiana) all’Arrowhead Stadium di Kansas City, in Missouri. L’impianto può contenere oltre 75.000 spettatori e normalmente ospita le partite casalinghe dei Kansas City Chiefs della NFL. L’arbitro del match sarà il portoghese Joao Pinheiro, che in questa Coppa del Mondo ha già diretto Svizzera-Bosnia ed Erzegovina e Sudafrica-Canada.
Dopo la dura partita contro Capo Verde, Scaloni ha adottato alcuni cambi per cercare di dare più fluidità alla squadra: al posto di Medina è entrato Tagliafico, autore di una buona gara con tanti inserimenti pericolosi; Álvarez è partito dall’inizio al posto di Lautaro Martínez, che comunque è stato decisivo nei minuti finali per il 3-2 definitivo contro l’Egitto. L’innesto più importante è stato Paredes, che ha preso il posto di Thiago Almada, trasformando il classico 4-3-2-1 in un 4-4-2 un po’ più convincente, con Mac Allister, Enzo Fernández e de Paul più liberi di attaccare l’area avversaria e creare così maggiori pericoli. Molina è stato il peggiore in campo della Selección contro i Faraoni, quindi è aperto il ballottaggio con Montiel, che comunque è entrato a gara in corso e non ha dato risposte soddisfacenti. In 101 panchine con l’Albiceleste, il ct Scaloni ha sempre variato la formazione con sole tre eccezioni: contro la Svizzera potrebbe arrivare la quarta. Con sole due partite che separano l’Argentina da un’altra storica finale, c’è ancora tempo per fare altri test, oppure è il momento di accettare la situazione attuale con i pregi e i difetti che ormai conosciamo? Le pause tra una partita e l’altra sono brevi, i viaggi spesso molto lunghi, senza contare le alte temperature e l’inevitabile usura fisica: in queste condizioni gli allenamenti sono spesso basati sul recupero e non c’è molto tempo a disposizione per provare nuove tattiche.
La Svizzera avrà a disposizione tutta la rosa, fatta eccezione per Manzambi, forse la vera sorpresa di questo Mondiale, il quale è reduce da un infortunio al ginocchio e la sua presenza è in dubbio. Il ct Yakin si affida spesso al 4-3-3, con la possibilità di passare a partita in corso a un 3-4-3 più offensivo. Xhaka è il metronomo del centrocampo elvetico, mentre il fulcro difensivo è Akanji. L’Argentina dovrà quindi affrontare una squadra solida e compatta, con un livello di organizzazione altissimo.
La gara sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.
Probabili formazioni
Argentina: Dibu Martínez; Montiel, Cuti Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; Paredes, de Paul, Enzo Fernández, Mac Allister; Álvarez, Messi. Allenatore: Scaloni.
Svizzera: Kobel; Rodriguez, Akanji, Elvedi, Zakaria; Xhaka, Freuler, Rieder; Ndoye, Embolo, Vargas. Allenatore: Yakin.
