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Per Lionel Scaloni la prossima partita alla guida della Selección sarà la panchina numero 100. Aveva assunto la carica ad interim nel 2018 e il neo ct sarebbe dovuto essere un traghettatore per soli sei mesi, il tempo necessario perché la federazione decidesse il nuovo tecnico. Il nuovo allenatore non è mai stato trovato e alla fine è rimasto lui: quello che doveva essere soltanto di passaggio ha vinto due Copa América e il Mondiale di Qatar 2022. In questi giorni Scaloni ha aperto alla possibilità di un rinnovo fino al 2030, ma solo se la sua nazionale farà un buon percorso.

La prossima tappa per l’Argentina saranno i sedicesimi di finale del Mondiale 2026 contro Capo Verde, gara in programma a mezzanotte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio (ora italiana) all’Hard Rock Stadium di Miami, in Florida. L’impianto può contenere oltre 64.000 persone e normalmente è la casa dei Miami Dolphins della NFL. Da ormai tre anni la città è anche la casa di Messi all’Inter Miami, che con il suo arrivo ha stimolato come nessun altro la diffusione del calcio, con un’impennata di tifosi per la squadra e un aumento di ragazzi che si iscrivono alle scuole calcio locali. Messi a Miami ha anche trovato la più nutrita comunità argentina degli Stati Uniti: secondo le ultime stime sarebbero circa 200.000 persone.

Dopo l’ampio turnover effettuato contro la Giordania, la Selección dovrebbe scendere in campo con il 4-3-2-1 e la maggior parte degli elementi visti nelle prime due gare del girone contro l’Algeria e l’Austria, anche se potrebbe esserci qualche modifica. In porta è confermato il Dibu Martínez; la coppia di difesa dovrebbe essere composta da Lisandro Martínez e il Cuti Romero, quest’ultimo recuperato dopo l’infortunio subìto contro l’Austria. Quasi sicuramente Molina sarà il terzino destro, mentre c’è più di qualche dubbio sulla fascia sinistra: il ballottaggio sarà tra Tagliafico e Medina, con il primo ormai recuperato e di solito tra i preferiti del ct, che quindi appare in lieve vantaggio. Il centrocampo è intoccabile, composto da de Paul, Enzo Fernández e Mac Allister, come anche la coppia a supporto dell’attaccante composta dal capitano Messi e Thiago Almada. La punta dovrebbe essere Lautaro Martínez, in vantaggio su Álvarez, ancora non al top della forma.

Capo Verde è senza dubbio la squadra rivelazione di questo Mondiale, grazie a una sorprendente qualificazione ai sedicesimi di finale da secondi nel girone. Oltre a una fase difensiva molto organizzata, il ct Bubista propone uno dei giochi più offensivi in assoluto tra le nazionali africane. Pur non avendo grandi nomi a disposizione e partendo da sfavorita contro l’Argentina, l’ottima gestione della rosa da parte di Bubista fa di Capo Verde una squadra fastidiosa, che è stata capace di pareggiare contro Spagna, Uruguay e Arabia Saudita. Il giocatore più iconico dei Blue Sharks è Vozinha, portiere quarantenne che si è distinto soprattutto contro la Spagna con una prestazione praticamente perfetta. L’altro giocatore importante è Mendes, capitano, capocannoniere e il giocatore con più presenze nella storia della nazionale. Un grave infortunio alla caviglia ne ha rallentato la carriera nei club, ma per Capo Verde resta il giocatore più importante di tutti i tempi.

Sarà il primo incontro in assoluto tra le due squadre, ma l’Argentina ha vinto tutte le ultime sette partite di Coppa del Mondo contro avversarie africane. La partita sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.

Probabili formazioni

Argentina: Dibu Martínez; Molina, Cuti Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; Mac Allister, Enzo Fernández, de Paul; Thiago Almada, Messi; Lautaro Martínez. Allenatore: Scaloni.

Capo Verde: Vozinha; Lopes Cabral, Borges, Roberto Lopes, Moreira; Lenini, Semedo, Monteiro, Duarte, Mendes; Livramento. Allenatore: Bubista.

Nico Valdambrini

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