‘Prima’ quasi ufficiale per la Selección Argentina. A quasi dieci giorni dal debutto mondiale contro l’Algeria il tecnico dell’Albiceleste parla alla stampa in occasione della prima amichevole preparatoria contro l‘Honduras, nazionale che porta bene, perchè già incontrata in occasione delle amichevoli pre-mondiali del Qatar. In conferenza il ct più vincente della storia della Federazione argentina appare con un linguaggio non verbale quasi malinconico, speranzoso certo, ma sicuramente non al massimo della forma. Come la sua Argentina, non in perfette condizioni fisiche alla vigilia della manifestazione mondiale. “Leo Messi? Sta bene. Si è allenato per parte della giornata con il gruppo, il che è importante. Sta abbastanza bene ed è possibile che giochi qualche minuto nelle amichevoli. Vedremo se sarà domani o la prossima. Comunque sta bene”.
“Prima della convocazione di Messi gli ho mandato un messaggio per saper che ne pensava e lui mi ha risposto che avrebbe aspettato la lista delle convocazioni, e così è stato. Pensavamo che avrebbe fatto qualche annuncio, ma ha fatto quello che farebbe qualsiasi giocatore: ha aspettato la chiamata dell’allenatore”.
I tormenti di Scaloni nascono dalla situazione dell’infermeria, già quasi piena nonostante gli zero minuti giocati. “La situazione dei giocatori che svolgono la preparazione individualmente sta migliorando. Conoscevamo già la situazione di ciascuno quando abbiamo annunciato la rosa. Stanno bene e, naturalmente, non vogliamo rischiarli in queste partite. L’idea è che non prendano parte a nessuna delle due amichevoli; di certo non saranno presenti nella prima contro l’Honduras“.
“Cambi di lista? Potrebbe certamente succedere. Oggi pensiamo che i ragazzi possano recuperare, ma siamo assolutamente certi che se qualcuno di loro non fosse al massimo della forma, potrebbe essere escluso. Nell’ultima settimana prenderemo delle decisioni che dovremo prendere, anche drastiche se necessario, ma se un ragazzo non mi dovesse dare garanzie necessarie sul piano fisico, sarà escluso”.
Oltre a Messi, il dubbio principale è chi prenderà il posto del dibu Martinez a difendere i pali della nazionale, ora in riabilitazione dopo la frattura alla mano destra. “Domani il portiere sarà Juan Musso, e poi probabilmente sarà il turno di Gero (Rulli). Anche Santiago (Beltrán) avrà qualche minuto a disposizione; l’idea è di dare spazio ai giovani.”
“È superstizioso giocare di nuovo contro l’Honduras prima dei Mondiali? No, assolutamente no. Affrontare una nazionale non è facile e nutriamo sempre il massimo rispetto per ogni squadra che affrontiamo”.
“Tutti credono che l’Argentina sia al massimo della forma ai Mondiali, e non penso che questo cambierà solo perché siamo i campioni in carica. Questa maglia richiede sempre il massimo impegno e impone una serie di requisiti minimi che saranno sempre validi, che tu sia detentore o meno. I ragazzi sono abituati alla pressione, se così si può chiamare. Lo fanno in ogni fine settimana”.
