Ma-ra-ca-na-zo! Il Boca riesce a compiere l’impresa di recuperare lo svantaggio maturato alla Bombonera andando a vincere 3-1 al Maracaná contro un Vasco de Gama, in pieno stato confusionale, e raggiungere l’ambito obiettivo della finale di Copa Sudamericana. Una gioia xeneize che ripaga delle amarezze degli anni passati con una prestazione caparbia che lascia buone prospettive per la finalissima di Baranquilla.
Alla fine il Dt Arruabarrena non si fida di lanciare Paredes dal primo minuto ed è Battaglia a prendere il suo posto a centrocampo, in un tridente offensivo che comprende anche la presenza di Sebastian Villa come esterno d’attacco, per ribaltare un risultato complicato alla vigilia.
Ma anche senza Paredes il Boca esce senza soggezioni dagli spogliatoi e si porta addirittura in vantaggio dopo quattro minuti con il centrale Di Lollo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo 240 secondi il Boca pareggia la serie e manda all’aria tutti gli schemi sviluppati nei giorni precedenti alla partita. Ed anzi, la squadra bostera interpreta alla perfezione la gara, dominando e addirittura raddoppiando il bottino prima dell’intervallo: Villa – finalmente convincente e alla miglior prestazione in questo semestre – recupera un pallone sanguinoso dai piedi di Saldivia e offre un assist al bacio a Miguel Merentiel, che a tu per tu con il portiere non sbaglia. E’ lo 0-2 che ribalta completamente la serie e pone il Xeneize ad un passo dalla finale, con il Vasco che appare sotto shock.
Nella ripresa, l’intensità del Boca inevitabilmente cala, sia per lo sforzo profuso nella prima parte di gara, sia per l’intensità che il Vasco ora propone, grazie anche alla nuova linfa dei cambi offensivi. I padroni di casa accorciano le distanze al 66′ col Pumita Rodríguez, appena entrato, lesto ad avventarsi su un pallone vagante in area e a trafiggere il portiere Montero, ed ora si assiste al capovolgimento della situazione iniziale. Il gol, che ri-pareggia la serie, ha un’azione ‘balsamica’ per i brasiliani che ora assediano la trequarti avversaria. In questo momento di sofferenza il Dt Arruabarrena ha l’intuizione di buttare nella mischia Paredes, a soli undici giorni dallo stiramento muscolare, nel tentativo di infondere coraggio alla squadra e alleggerire la pressione a centrocampo. Ottima mossa, dato che proprio lo stesso capitano a ridare il vantaggio all’88’ con un gol fuori area, sfruttando anche la grave incertezza del portiere Jardim. Il 3-1 fa esplodere la panchina azul y oro e le centinaia di tifosi assiepati in tribuna arrivati per l’occasione da Baires per l’impresa che il Boca si regala. La squadra del presidente Riquelme approda così alla finalissima 21 anni dopo l’ultima volta, da quel Pumas-Boca del 2005 decisa ai calci di rigore, che ora fa ben sperare per la prossima in programma a Baranquilla. Cambia totalmente il semestre per i tifosi: ora si gioca per il título continentale. Inimmaginabile, solamente due mesi ifa
