Colpa dell’AFA bostera? Sembra impossibile ma non sarà questo il motivo per cui il River ha deciso interrompere i rapporti con l’AFA e non partecipare alle prossime riunioni del Comitato Esecutivo diretto da Chiqui Tapia. Sembra giunto ormai il momento per il River di distanziarsi dalla gestione abbastanza ‘controversa’ della Federazione delle ultime stagioni. Per anni il club di Nuñez è rimasto freddo dalle politiche federali perchè, a dir del Millonario, troppo ‘pendenti’ a livello arbitrali verso il Boca Juniors. La frattura nel 2016 aveva fatto scalpore ma poi il presidente Rodolfo D’Onofrio era stato convinto del progetto Liga Profesional dopo la dismissione della Superliga, accettando la poltrona di vicepresidente federale al pari del suo ‘collega’ bostero Angelici. Ora però, con le regole cambiate in corso di campionato, gli scandali all’ordine del giorno, le decisioni imposte (dietro quasi ricatto) dal braccio destro Toviggino e l’ultima trovata dello sciopero, ha probabilmente ha fatto traboccare il vaso. La sedia vuota del Millonario nell’ultima riunione esecutiva senza preavviso (dicasi anche per il Racing Club) ha fatto parecchio rumore ed ora la decisione è ufficiale: ‘La nostra istituzione considera che le discussioni sul futuro del calcio argentino debbano svolgersi mediante procedure chiare e prevedibili: con gli argomenti inseriti nell’ordine del giorno con la dovuta anticipo e sottoposti al voto dei membri competenti.In reiterate occasioni, la dinamica di funzionamento osservata non ha riflesso tali meccanismi, risultando in processi meno chiari rispetto a quelli a cui River Plate è abituato nel funzionamento della propria Commissione Direttiva’, si legge nel comunicato social del Millonario.
Cosa succederà adesso? La decisione di un club enorme come il River di disconoscere le politiche dell’AFA crea un terremoto come mai accaduto prima, soprattutto in questo delicato contesto attuale. La netta interruzione dei rapporti formali con Tapia potrebbe indurre qualche altro club ad abbandonare la nave che affonda. L’Estudiantes, tanto criticato e unico club in netta contrapposizione con le dottrine AFA, inizia forse a far scuola.
