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Un cratere formatosi dal crollo del soffitto di un parcheggio interrato nel barrio di Parque Patricios a poche centinaia di metri dal Palacio Ducó lascia col fiato sospeso i tifosi dell’Huracán. E quando mancano soli due giorni dalla sfida cruciale con il nuovo River di Coudet (debutto) continua il braccio di ferro tra il governo comunale di Buenos Aires e la società quemera, che già aveva giocato a porte chiuse la gara col Belgrano la settimana scorsa.

Il cedimento strutturale era infatti avvenuto nella mattina stessa di martedì scorso e le autorità competenti avevano ordinato lo svolgimento della gara contro il Pirata di Cordoba a porte chiuse senza pubblico. Ad una settimana però la situazione sembra non essere cambiata. Si attende la decisione ufficiale da parte degli organismi di sicurezza di Baires, ma nel frattempo il club sembra tirare dritto per la sua strada, avendo iniziato ufficialmente la prevendita on line. L’Huracán infatti non accetterà un’altra gara senza i proventi del proprio pubblico e nel caso la sentenza definitiva sia sfavorevole, chiederà formalmente all’AFA il rinvio della partita o di giocare in un impianto attiguo con pubblico (Lanús?). Continua quindi il braccio di ferro tra club e istituzioni della città di Buenos Aires.

Redazione

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