Terza sconfitta consecutiva ed ora il clima in casa River si fa pesante. Nella notte la squadra di Gallardo mostra una volta in più tutti i suoi limiti ed esce sconfitta all’Amalfitani da un Vélez ben più organizzato e meritevole del successo finale. La gara si sblocca dopo appena sei minuti di gioco e tutto nasce – paradossalmente – da un passaggio errato di Quintero, l’unico forse a salvarsi in questo drammatico avvio di stagione, che innesca la coppia Pellegrino-Lanzini, con l’ex river che dal limite dell’area pesca il jolly del vantaggio baciando il palo interno e bruciando l’ex compagno Armani, al rientro e probabilmente non esente da colpe. Da qui in poi si vedono tutte le difficoltà del MIllonario: lento, impacciato, senza grinta ma, ancor peggio, senza i mezzi necessari per riuscire a ribaltare lo svantaggio.
Nella ripresa la ramanzina negli spogliatoi del Dt e i cambi rivitalizzano il sistema di gioco del River, che prova pure a scuotersi alla ricerca del pari ma il Vélez rimane concentrato alla difesa strenua del risultato. Fondamentale saranno le parate del portiere fortinero Montero sulle conclusioni dei pibes Baez e Subiabre, che salva la vittoria finale dalle insidie di un Millonario, che a fine gara deve anche fare la conta degli infortunati dopo le uscite anticipate di Armani, Quintero e lo stesso Baez. Ennesima prestazione da incubo per Marcelo Gallardo mai così in bilico nei suoi due cicli con la Banda, che a fine gara tira dritto verso il pullman evitando i microfoni dei giornalisti. Il River che deve incassare la decima sconfitta nelle ultime quindici gare di Primera: per dare l’idea del disastro, nessuna squadra della Liga Profesional è riuscita in tale impresa.
